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Per quanto adorabile ella fosse stata da ragazza, c'era pur stato un momento - sul fiume dietro i boschi di Cliveden- in cui, per l'affiorare di quella freddezza di spirito, egli se l'era sentita sfuggire. E poi a Costantinopoli, e tante altre volte ancora. Ella sentiva ciò che le mancava. Non era la bellezza; e neppure l'intelligenza. Era un che di centrale, di traboccante; un calore che ribolliva alla superficie, e riscaldava il freddo sontatto da uomo a donna, o da donna a donna. |
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