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L'esperienza di condividere la camera con altri due ragazzi è stata talmente traumatica che non ricordo quasi nulla. So che si tratta di una reazione abnorme e nevrotica, e che probabilmente dovrei tacere e arruolarmi nell'esercito, dormire in una camerata con decine di uomini, cagare in un gabinetto senza porta e abbassare la cresta, ma io non ero un militare e volevo solo un posto dove stare da solo. Per me è un bisogno primario come l'acqua e il cibo, ma ho capito che non lo è per tutti. In camera, gli altri sembravano contenti di scoreggiare e farsi canne tutti insieme, per nulla infastiditi dal fatto di non avere mai un momento per sé. Io mi sento me stesso solamente quando sono solo. Il rapporto con gli altri non mi viene naturale: mi richiede uno sforzo. Con i miei mi sento abbastanza a mio agio, ma qualche volta anche con loro sento la fatica di non essere da solo. |
Parecchio condivisibile... |
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