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in ogni caso, altro è conservare il termine anima per esprimere la continuità della vita personale, altro è invece usare il modello antropologico dualista che appare insignificante e dannoso dal punto di vista pastorale. La categoria anima dovrebbe essere usata solo per designare la realtà umana nella sua forma definitiva. L'uomo come nasce natura e diventa persona, così nasce materia e diventa spirito (anima). La dualità non esiste tra componenti diverse della persona umana , ma tra l'attuale condizione e il destino ultimo verso cui essa tende. Essenziale è l'affermazione della trascendenza umana, lo sviluppo della dimensione spirituale attraverso la quale la persona perviene alla statura che in Cristo è stata indicata come misura per tutti coloro che sono stati chiamati figli. << Il soggetto umano [...] comincia a resuscitare gia adesso sulla terra con un'esistenza di fede e di carità. Al termine della sua vita terrena passa ad una esistenza ancora piu alta dando la sua adesione definitiva a Dio senza piu paura di perderlo |
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