| Original text | Comment | |
|---|---|---|
|
|
Del resto non solo il suo corpo si era plasmato sullo stampo della cattedrale, ma anche la sua anima. Che cosa era questa sua anima? Quale piega aveva acquistato, quale forma, chiusa dentro quel luogo tutto asperità, in quella vita quasi selvaggia? Non è davvero facile dirlo. Quasimodo era nato senza un occhio, gobbo, zoppo. Era costato gran fatica a Claude Frollo insegnarli a parlare. Ma non bastava. Campanaro a quattordici anni, era intervenuta una nuova infermità: le campane gli avevano spezzato i timpani ed era divenuto sordo. La sola porta che la natura avesse lasciata interamente aperta sul mondo, si era a un tratto chiusa per sempre. |
|
- Page: 110, 112, 346
- Next available (page 112) →