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L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro aviditàfino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esisteree di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro. |
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Uno non sa cosa sia la sete fin quando non beve per la prima volta. |
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Si finisce per diventare ciò che si vede negli occhi di quelli che si desiderano |
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Non mi fido della gente convinta di avere molti amici. E' segno che non conosce gli altri |
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Il silenzio fa sembrare saggi perfino gli stupidi, per un minuto. |
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La poesia si scrive con le lacrime, i romanzi con il sangue e la storia con le bolle di sapone. |
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Il tempo cura tutto meno la verità. |
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Niente ci fa credere più della paura, della certezza di essere minacciati. Quando ci sentiamo vittime, tutte le nostre azioni e le nostre credenze vengono legittimate, per quanto discutibili siano. I nostri oppositori, o semplicemente i nostri vicini, smettono di essere al nostro livello e diventano nemici... Il male, la minaccia, è sempre nell'altro. Il primo passo per credere con passione è la paura. La paura di perdere la nostra identità, la nostra vita, la nostra condizione o le nostre fedi. La paura è la polvere da sparo e l'odio è la miccia. |
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