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«[...] Come ti ho già detto, si tratta nella maggior parte dei casi di esecuzioni imperfette da vari punti di vista. Un'imperfezione di qualità, intensa, può stimolare la coscienza e destare l'attenzione. [...] Io, invece, ascoltando la "Sonata in re maggiore", riesco a cogliervi i limiti dell'attività umana. E imparo che un certo tipo di perfezione è raggiungibile solo attraverso un'infinita accumulazione di imperfezioni.» |
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Tu hai paura del potere dell'immaginazione. E ancora di più, hai paura dei sogni. Hai paura della responsabilità che potrebbe cominciare nei sogni. Però non puoi evitare di dormire, e se dormi, i sogni verranno. Quando sei sveglio, puoi anche riuscire a controllare l'immaginazione. Ma non puoi mettere a tacere i sogni. |
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«[...] Però, Kafka, ricordati bene una cosa. Anche quelli che allora uccisero il ragazzo della signora Saeki erano gente così. Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che mi fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. [...] Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza.» |
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«Quello che voglio dire è che quando viviamo, fra le cose che ci capitano a tiro, non importa quali siano, si formano dei collegamenti, e quindi nascono dei significati, nel modo più naturale. L'importante è proprio questo, che si formino naturalmente. Non c'entra l'essere intelligenti o stupidi. Conta solo se uno vede o non vede le cose con i propri occhi.» |
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In quale assurda situazione sei venuto a trovarti! Innamorato di una ragazza che non esiste, e geloso di un ragazzo che è morto. Eppure questo amore è più reale e lacerante di qualsiasi sentimento tu abbia mai provato. Però non ci sono vie d'uscita. Impossibile pensare di trovarne. Ti sei perso nel labirinto del tempo. Ma il problema più grave è che il pensiero di uscirne non ti sfiora nemmeno. O sbaglio? |
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«Il puro presente è il processo impercettibile in cui il passato avanza divorando il futuro. A dire il vero, ogni percezione è già ricordo.» (Henri Bergson) |
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«Perchè chi è innamorato cerca la propria metà perduta. Quindi, pensando alla persona che si ama si prova sempre una certa tristezza. È come ritornare in una stanza che si è perduta in un tempo lontano e che suscita una nostalgia struggente. È naturale. Questa sensazione, non sei stato tu ad inventarla. Quindi non è il caso che tu faccia domanda per ottenere il brevetto.» |
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Scuoti la testa. Sai che non puoi andartene di qui. Non sei libero. Ma in fondo, vorresti veramente esserlo? |
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