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"Capisce tutto quello che le si dice, che l'uguale non si è mai vista. E la sentiste leggere: correntemente, come se sapesse già tutto prima. E sempre sui libri! Ma questo è un male... un male" soggiunse con tristezza, reprimendo quel suo biasimevole entusiasmo; "è inutile che una donna sia tanto intelligente; non può portarle che dei fastidi, ho paura. Ma, Dio la benedica! Lei può leggere i libri e capirli meglio che quasi tutte le persone grandi."

Amare pene dell'infanzia, quando al pena è ancora tutta nuova e ignota, quando la speranza ancora non ha trovato ali per volare di là dai giorni e dalle settimane, ed il tempo dall'una all'altra estate pare smisurato!

Fu quello uno dei mattini di felicità. Camminarono insieme, si sedettero accanto senza il minimo pensiero che la vita potesse cangiare per loro; solo sarebbero diventati grandi e non sarebbero andati più a scuola; sarebbe sempre stato come nelle vacanze: avrebbero vissuto sempre assieme, volendosi bene.

La nostra delizia per questo sole che ride oggi sopra le alte erbe non sarebbe nulla più che una languida sensazione delle nostre anime stanche, se non ci fossero stati quel rider di sole e dell'erba degli anni lontani, che ancora vivono in noi e trasformano la nostra sensazione in amore.

Lo spettacolo di una signora addolorata in vesti eleganti costituisce una patetica vista e un impressionante esempio della complessità introdotta nelle emozioni da un maturo stato della civiltà.

"E' una vera disgrazia, sorella, che la bimba sia così bruna, e il ragazzo invece tanto biondo. Ho paura che nella vita le porterà del danno, l'esser così bruna."

I dispiaceri domestici di Mrs. Tulliver parevano in quel momento aver toccato il punto da cui camincia l'insensibilità.

Mentre i crucci che l'avvenire poteva riservare a Maggie occupavano lo spirito del babbo, ella stava invece assaporando l'amarezza del presente. L'infanzia non ha presentimenti; ma, in compenso, non è consolata dalla memoria delle pene superate.

Eran tempi in cui l'ignoranza era assai più comoda che al giorno d'oggi, e veniva ricevuta con tutti gli onori nella miglior società, senza sentirsi costretta a camuffarsi di un'accurata parvenza di coltura: tempi in cui non esistevano i periodici a buon mercato ed i medici di campagna non pensavano neppure di domandare alle loro pazienti se amassero la lettura, anzi tenevano pacificamente per certo che esse preferivano spettegolare: tempi in cui le dame in ricche vesti di seta portavano grandi tasche, dove tenevano un osso di montone per immunizzarsi contro i crampi.

Ma è ben noto che queste condiscendenze coniugali appartengono solo alla più fiacca parte del sesso debole, scarsamente sensibile alle responsabilità di una moglie, freno designato ai piaceri del marito, i quali piaceri ben di rado sono di natura ragionevole e raccomandabile.

A sedici anni, anche gli spiriti più fortemente portati al concreto non possono sfuggire all'illusione ed all'amor proprio.

Tutto ci abbandona: la fine delle nostre vite non avrà nulla che ne ricordi il principio!

I pescatori alla lenza non riescono, nel preparare l'esca, a renderla abbastanza tentatrice perché non conoscono debitamente la natura soggettiva del pesce.

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