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Benfenati:- Oggi non sappiamo molto della televisione, ma come qualsiasi novità della tecnica, sappiamo che sarà utile se usata con giudizio, dannosa altrimenti. Prendete la radio. Utilissima, tutti d'accordo. Ma avete provato ad accenderla il martedì sera? Avete conosciuto quel bell'imbusto made in Usa che risponde al nome di Mike Bongiorno? <<Quanti anni ha? è sposato? Che mestiere fa? Bene, signor Grimaldi, ci dica, per quattrocentocinquanta mila lire, di che liquido si parla in questa réclame>>. Gaggia:- Eh, magari! Ci telefonasse lui lì avremmo risolto il problema. Benfenati:- Compagno, ma cosa dici! Proprio questo vogliono farti credere: che nulla costa più fatica, che la vita è una burletta, purchè si dia la giusta importanza alle cose, imparando a memoria il testo di Vola Colomba, studiando a fondo la vita della tal principessa o interessandosi alle fantastiche proprietà della brillantina Colgate. Se quello mi telefonasse, gliela farei la domanda, altroché: <<mi dica Signor Bongiorno, per quattrocentomila lire, com’è che mio fratello si è spezzato la schiena nei campi e adesso gli tocca vivere con quattromila lire di pensione minima? Secondo lei come fa?>> Son queste le domande da fare.
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Questi sono davvero i pensieri di tutti gli uomini di tutte le epoche e terre, non hanno origine in me. Se non sono tanto vostri quanto miei, sono nulla o poco più. Se non sono l'enigma e la sua soluzione, non sono nulla. Se non sono tanto prossimi quanto distanti, non sono nulla. Questa è l'erba che cresce ovunque ci siano la terra e l'acqua, questa è l'aria comune che bagna il pianeta. [WALT WHITMAN, Song of Myself, XVII]
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