Ho comprato il libro dovo aver letto la trama al mattino, in pratica è stato un impulso a spingermi a prenderlo e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa, anzi! Sul momento ho pensato: una commedia romantica dove tutto nasce da un disastro, ma poi finisce in "rosa", effettivamente è così
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Ho comprato il libro dovo aver letto la trama al mattino, in pratica è stato un impulso a spingermi a prenderlo e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa, anzi! Sul momento ho pensato: una commedia romantica dove tutto nasce da un disastro, ma poi finisce in "rosa", effettivamente è così, ma con tante sfacettature intermedie che fanno temere che sia stato dato per troppo scontato il "rosa" finale ... La trama è semplice, al principio: lei è Sadie, un'artista dei fiori, dolcissima innamorata della sua famiglia, ma assolutamente incapace di essere la CASALINGA perfetta, lui è Tom, l'uomo d'oggi sempre assolutamente indaffarato per il lavoro, con una carriera da voler migliorare e una madre assolutamente invadente e cattiva (dal mio punto di vista. I problemi sembrano nascere nel momento in cui lei tarda a una cena per un imprevisto (decisamente stile fantozzi, ma pian piano che si legge il libro si scopre che i problemi non sono nati da una situazione o più situazioni, ma è un malessere che entrambi si portano dietro da anni e che hanno cercato di nascondere, di sotterrare fingendo che sia veramente passato, morto e sepolto... Sadie tramite un incidente (un altro stile fantozzi) incontra una vecchietta tutto pepe, Enid, che inizia a consigliarla reputandosi una grande esperta di matrimoni. Personalmente ho trovato un pò troppo presuntuosa la tenera Enid fino agli ultimi capitoli, in cui si conosce il motivo per cui si è eletta ad "esperta", probabilmente la sua esperinza non è in fatto di matrimoni, ma di condizioni vissute, condizioni che ti fanno capire come a volte la felicità si cerca di costruire nei modi più strani e diversi. Sadie e Tom mi sono piaciuti, la loro storia mi è piaciuta, sono innorridita quando ho scoperto "il segreto sepolto", ma ho anche scoperto che forse l'amore può tutto ed è bellissimo leggere che può esistere amore incondizionato fra marito e moglie, nonostante tutto e tutti, difetti e pregi, e le difficoltà possono essere veramente superate grazie a questo famoso sentimento, troppo decantato, ma quando è vero è la cosa più forte del mondo.
Non credo di aver mai trovato nella mia vita una persona più "odiosa" della protagonista di questo libro... La storia non è particolarmente originale, a renderla tale dovevano essere i due protagonisti: lei, Millisant, promessa sin da bambina a Wulfric, poichè il padre dell'uno era stato salvato dal
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Non credo di aver mai trovato nella mia vita una persona più "odiosa" della protagonista di questo libro... La storia non è particolarmente originale, a renderla tale dovevano essere i due protagonisti: lei, Millisant, promessa sin da bambina a Wulfric, poichè il padre dell'uno era stato salvato dal padre di lei anni prima del loro primo incontro, che ha segnato profondamente entrambi. Questo primo incontro è stato più uno scontro, dove la piccola Mili ha "scagliato" il suo falco addosso a Wulfric: le dinamiche dell'atto hanno avuto conseguenze disastrose per entrambi: entrambi feriti ed entrambi certi di aver avuto a che fare con un selvaggio/barbaro. Personalmente ho trovato Mili viziata, isterica e assolutamente priva di ogni attrattiva, praticamente se fossi stata un uomo l'avrei mollata su due piedi. Wulfric invece è migliore, un cavaliere e con un buon temperamento, e ci vuole considerando l'arpia che gli hanno appioppato i genitori. Ovviamente il lieto fine è scontato, ma personalmente ho trovato assurdo il passaggio dalla arpia-Mili all'innamorata(arpia)-Mili... brutto personaggio, non mi ha fatto apprezzare una storia che poteva essere diversa, dalla trama mi ero immaginata una lei cresciuta come un uomo, ma non un'isterica che crede di poter avere gli stessi diritti di un uomo solo urlando ...
L'autrice la conosco, ho letto più libri da lei scritti e mi sono sempre piaciuti (anche se non tutti in modo entusiastico), ma questo libro proprio non mi ha preso per niente e anzi, arrivata alla fine, ho proprio sospirato "meno male che è finito"... La storia è troppo semplice, o meglio, origina
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L'autrice la conosco, ho letto più libri da lei scritti e mi sono sempre piaciuti (anche se non tutti in modo entusiastico), ma questo libro proprio non mi ha preso per niente e anzi, arrivata alla fine, ho proprio sospirato "meno male che è finito"... La storia è troppo semplice, o meglio, originale leggendola su copertina, ma poi le pagine del libro sono molto deludenti. La storia cerca di mischiare un pò di futuristico, rappresentato dalla protagonista Tedra, e l'antico, in questo caso proposto dal barbaro Challen. Buona l'idea di far esaltare l'indipendenza della donna con quella dello "schiavismo" che possiamo definire giusto, dove le punizioni sono lavare i piatti se non piace oppure pelare patate, ma assolutamente privo di senso il desiderio che colpisce i due protagonisti. Non avevo nemmeno letto cinque pagine che già si parlava del desiderio della protagonista di trovare l'uomo giusto per soddisfare i suoi voglie sessuali. Quando c'è l'incontro con Challen si assiste a una pantomima che fra Tedra e il suo computer Martha che mi ha veramente dato fastidio, forse perchè lo stesso personaggio-non personaggio di Martha non mi è piaciuto: se è un computer è chiaro che deve essere geniale, ma non può comprendere tutti i sentimenti e i desideri umani, come può invece fare un'amica e come in realtà lei si comporta: o sei una macchina o sei di carne ed ossa. Non ho nemmeno apprezzato l'ostinazione di Tedra, sinceramente se fossi un uomo l'avrei mandata a "pescare" molto presto... la cosa che mi ha lasciata sconcerata è che sembrava essere lui l'ottuso, quando lei era capricciosa, bambina e, ovviamente, vogliosa, tutto il tempo del libro. Per lo meno Challen si salva come personaggio perchè rispecchia i canoni di un "guerriero barbaro", però a volte era tremendamente esagerato nella sua correttezza ... L'unica scena che mi è piaciuta è quella in cui Tedra riceve in dono un cucciolo da Challen, ma fondamentalmente mi è piaciuta per la presenza di un cucciolo. Questa volta Johanna Lindsey mi ha deluso.
Non è la solita storia di Johanna Lindsey, la trama è abbastanza semplice: Reina eredita tutte le proprietà del padre morto in battaglia e quindi si ritrova "accerchiata" da molti pretendenti che vorrebbero impossessarsi dei suoi averi. Mentre incombe un attacco al suo palazzo in suo aiuto arriva un
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Non è la solita storia di Johanna Lindsey, la trama è abbastanza semplice: Reina eredita tutte le proprietà del padre morto in battaglia e quindi si ritrova "accerchiata" da molti pretendenti che vorrebbero impossessarsi dei suoi averi. Mentre incombe un attacco al suo palazzo in suo aiuto arriva un piccolo esercito di uomini che l'aiuta a liberasi dei nemici, ma al contempo diventano loro stessi una piccolo pericolo: sono infatti stati reclutati per rapirla da uno dei tanti pretendenti. Il capo di questi soldati è Ranulf, un grande gigante vichingo, con modi di fare assolutamente bruschi e terribili per una gentildonna o, come piace chiamarla a Ranulf, un piccolo generale. Il rapimento però si conclude velocemente con il matrimonio di Ranulf con Reina: lui guadagna ciò per cui ha sempre lottato e sperato di ottenere, suoi possedimenti e una sua casa, lei invece sfugge a chi non conosce ed ottiene un marito, che per quanto sia sgarbato è capace di proteggere lei e tutto ciò che ama. Fra i due nasce un'intesa fatta di battibecchi e scene veramente fuori dall'ordinario, l'autrice ha saputo descrivere benissimo le scene di lite fra i due protagonisti. Le scene assolutamente più divertenti sono quelle dei primi incontri "intimi". C'è molta tenerezza fra loro, nonostante sembrino solo litigare al principio, ma si conoscono, si cercano e alla fine si innamorano. Devo dire che nella sua diversità questo libro mi è piaciuto molto, spero sia così anche il prossimo della serie!
Di questa serie di libri purtroppo ho letto solo un altro capitolo, questo l'ho trovato molto buono come il precedente. E' una lettura che affronta vari argomenti: il tradimento, l'anoressia e la crescita. Annie e Tyler sono da sempre considerati la coppia ideale, fino a quando lui, diventato un
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Di questa serie di libri purtroppo ho letto solo un altro capitolo, questo l'ho trovato molto buono come il precedente. E' una lettura che affronta vari argomenti: il tradimento, l'anoressia e la crescita. Annie e Tyler sono da sempre considerati la coppia ideale, fino a quando lui, diventato un grande campione, si ritrova a tradire l'amore della sua vita più per "unificarsi" al gruppo di compagni piuttosto che per vero piacere, e il tutto si conclude con un figlio nato da una delle sue storie di una notte. Annie ne esce devastata e la paura di tutti è che cada nuovamente nel turbine dell'anoressia, che già l'aveva colpita anni prima. Passano 3 anni ed Annie si ritrova Ty, con figlio a seguito, nella palestra dove lavora per essere curato da un infortunio, e lei può aiutarlo a guarire. L'avvicinamento che Ty vorrebbe con Annie è duro, molto duro, deve prima ricostruire una fiducia che ha ucciso nel peggiore dei modi, cercando di costruire una vita con Annie e con il figlio "simbolo" della loro rottura. Annie è un personaggio forte, ma ancora troppo delusa dall'amore e ogni piccola minaccia si trasforma in tragedia e questo mina il ravvicinamento con Ty. Ty è cresciuto, è un uomo, un padre che cerca di proteggere la felicità del figlio, cerca di costruirsi un futuro con la donna che ama e di riottenere quello che era il suo sogno: una famiglia con l'unica che ha sempre visto al suo fianco. Personalmente non amo i tradimenti, sono dell'opinione che chi lo fa una volta è difficile che non lo faccia una seconda, in Tyler però ho visto il ragazzo perduto che si lascia convincere a fare la scelta sbagliata e l'uomo che invece paga per questa scelta nel migliore dei modi quindi potrei dire che l'uomo lo perdonerei, il ragazzo no. Annie forse pecca troppo di debolezza, è vero che la sofferenza non è piacevole da subire e quindi ripercorrere la stessa strada non è mai auspicabile, però, forse, doveva avere più fiducia e non cederla per poi ritirarsi a guscio senza invece reagire e costruire il domani con Ty. Decisamente ho apprezzato questo libro perchè mi ha fatto provare sensazioni diverse, mi ha dato modo di pensare e non è stata una semplice lettura che presto viene dimenticata.
La moglie peggiore del mondo
Ho comprato il libro dovo aver letto la trama al mattino, in pratica è stato un impulso a spingermi a prenderlo e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa, anzi! Sul momento ho pensato: una commedia romantica dove tutto nasce da un disastro, ma poi finisce in "rosa", effettivamente è così ... (continue)
Ho comprato il libro dovo aver letto la trama al mattino, in pratica è stato un impulso a spingermi a prenderlo e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa, anzi! Sul momento ho pensato: una commedia romantica dove tutto nasce da un disastro, ma poi finisce in "rosa", effettivamente è così, ma con tante sfacettature intermedie che fanno temere che sia stato dato per troppo scontato il "rosa" finale ...
La trama è semplice, al principio: lei è Sadie, un'artista dei fiori, dolcissima innamorata della sua famiglia, ma assolutamente incapace di essere la CASALINGA perfetta, lui è Tom, l'uomo d'oggi sempre assolutamente indaffarato per il lavoro, con una carriera da voler migliorare e una madre assolutamente invadente e cattiva (dal mio punto di vista.
I problemi sembrano nascere nel momento in cui lei tarda a una cena per un imprevisto (decisamente stile fantozzi, ma pian piano che si legge il libro si scopre che i problemi non sono nati da una situazione o più situazioni, ma è un malessere che entrambi si portano dietro da anni e che hanno cercato di nascondere, di sotterrare fingendo che sia veramente passato, morto e sepolto... Sadie tramite un incidente (un altro stile fantozzi) incontra una vecchietta tutto pepe, Enid, che inizia a consigliarla reputandosi una grande esperta di matrimoni. Personalmente ho trovato un pò troppo presuntuosa la tenera Enid fino agli ultimi capitoli, in cui si conosce il motivo per cui si è eletta ad "esperta", probabilmente la sua esperinza non è in fatto di matrimoni, ma di condizioni vissute, condizioni che ti fanno capire come a volte la felicità si cerca di costruire nei modi più strani e diversi.
Sadie e Tom mi sono piaciuti, la loro storia mi è piaciuta, sono innorridita quando ho scoperto "il segreto sepolto", ma ho anche scoperto che forse l'amore può tutto ed è bellissimo leggere che può esistere amore incondizionato fra marito e moglie, nonostante tutto e tutti, difetti e pregi, e le difficoltà possono essere veramente superate grazie a questo famoso sentimento, troppo decantato, ma quando è vero è la cosa più forte del mondo.
Il primo bacio
***This comment contains spoilers! ***
Non credo di aver mai trovato nella mia vita una persona più "odiosa" della protagonista di questo libro... La storia non è particolarmente originale, a renderla tale dovevano essere i due protagonisti: lei, Millisant, promessa sin da bambina a Wulfric, poichè il padre dell'uno era stato salvato dal ... (continue)
Non credo di aver mai trovato nella mia vita una persona più "odiosa" della protagonista di questo libro... La storia non è particolarmente originale, a renderla tale dovevano essere i due protagonisti: lei, Millisant, promessa sin da bambina a Wulfric, poichè il padre dell'uno era stato salvato dal padre di lei anni prima del loro primo incontro, che ha segnato profondamente entrambi. Questo primo incontro è stato più uno scontro, dove la piccola Mili ha "scagliato" il suo falco addosso a Wulfric: le dinamiche dell'atto hanno avuto conseguenze disastrose per entrambi: entrambi feriti ed entrambi certi di aver avuto a che fare con un selvaggio/barbaro.
Personalmente ho trovato Mili viziata, isterica e assolutamente priva di ogni attrattiva, praticamente se fossi stata un uomo l'avrei mollata su due piedi. Wulfric invece è migliore, un cavaliere e con un buon temperamento, e ci vuole considerando l'arpia che gli hanno appioppato i genitori. Ovviamente il lieto fine è scontato, ma personalmente ho trovato assurdo il passaggio dalla arpia-Mili all'innamorata(arpia)-Mili... brutto personaggio, non mi ha fatto apprezzare una storia che poteva essere diversa, dalla trama mi ero immaginata una lei cresciuta come un uomo, ma non un'isterica che crede di poter avere gli stessi diritti di un uomo solo urlando ...
L'amante del guerriero
***This comment contains spoilers! ***
L'autrice la conosco, ho letto più libri da lei scritti e mi sono sempre piaciuti (anche se non tutti in modo entusiastico), ma questo libro proprio non mi ha preso per niente e anzi, arrivata alla fine, ho proprio sospirato "meno male che è finito"...continue)
La storia è troppo semplice, o meglio, origina ... (
L'autrice la conosco, ho letto più libri da lei scritti e mi sono sempre piaciuti (anche se non tutti in modo entusiastico), ma questo libro proprio non mi ha preso per niente e anzi, arrivata alla fine, ho proprio sospirato "meno male che è finito"...
La storia è troppo semplice, o meglio, originale leggendola su copertina, ma poi le pagine del libro sono molto deludenti. La storia cerca di mischiare un pò di futuristico, rappresentato dalla protagonista Tedra, e l'antico, in questo caso proposto dal barbaro Challen. Buona l'idea di far esaltare l'indipendenza della donna con quella dello "schiavismo" che possiamo definire giusto, dove le punizioni sono lavare i piatti se non piace oppure pelare patate, ma assolutamente privo di senso il desiderio che colpisce i due protagonisti. Non avevo nemmeno letto cinque pagine che già si parlava del desiderio della protagonista di trovare l'uomo giusto per soddisfare i suoi voglie sessuali. Quando c'è l'incontro con Challen si assiste a una pantomima che fra Tedra e il suo computer Martha che mi ha veramente dato fastidio, forse perchè lo stesso personaggio-non personaggio di Martha non mi è piaciuto: se è un computer è chiaro che deve essere geniale, ma non può comprendere tutti i sentimenti e i desideri umani, come può invece fare un'amica e come in realtà lei si comporta: o sei una macchina o sei di carne ed ossa. Non ho nemmeno apprezzato l'ostinazione di Tedra, sinceramente se fossi un uomo l'avrei mandata a "pescare" molto presto... la cosa che mi ha lasciata sconcerata è che sembrava essere lui l'ottuso, quando lei era capricciosa, bambina e, ovviamente, vogliosa, tutto il tempo del libro. Per lo meno Challen si salva come personaggio perchè rispecchia i canoni di un "guerriero barbaro", però a volte era tremendamente esagerato nella sua correttezza ...
L'unica scena che mi è piaciuta è quella in cui Tedra riceve in dono un cucciolo da Challen, ma fondamentalmente mi è piaciuta per la presenza di un cucciolo.
Questa volta Johanna Lindsey mi ha deluso.
Non sfidare il cuore
***This comment contains spoilers! ***
Non è la solita storia di Johanna Lindsey, la trama è abbastanza semplice: Reina eredita tutte le proprietà del padre morto in battaglia e quindi si ritrova "accerchiata" da molti pretendenti che vorrebbero impossessarsi dei suoi averi. Mentre incombe un attacco al suo palazzo in suo aiuto arriva un ... (continue)
Non è la solita storia di Johanna Lindsey, la trama è abbastanza semplice: Reina eredita tutte le proprietà del padre morto in battaglia e quindi si ritrova "accerchiata" da molti pretendenti che vorrebbero impossessarsi dei suoi averi. Mentre incombe un attacco al suo palazzo in suo aiuto arriva un piccolo esercito di uomini che l'aiuta a liberasi dei nemici, ma al contempo diventano loro stessi una piccolo pericolo: sono infatti stati reclutati per rapirla da uno dei tanti pretendenti. Il capo di questi soldati è Ranulf, un grande gigante vichingo, con modi di fare assolutamente bruschi e terribili per una gentildonna o, come piace chiamarla a Ranulf, un piccolo generale. Il rapimento però si conclude velocemente con il matrimonio di Ranulf con Reina: lui guadagna ciò per cui ha sempre lottato e sperato di ottenere, suoi possedimenti e una sua casa, lei invece sfugge a chi non conosce ed ottiene un marito, che per quanto sia sgarbato è capace di proteggere lei e tutto ciò che ama. Fra i due nasce un'intesa fatta di battibecchi e scene veramente fuori dall'ordinario, l'autrice ha saputo descrivere benissimo le scene di lite fra i due protagonisti. Le scene assolutamente più divertenti sono quelle dei primi incontri "intimi". C'è molta tenerezza fra loro, nonostante sembrino solo litigare al principio, ma si conoscono, si cercano e alla fine si innamorano.
Devo dire che nella sua diversità questo libro mi è piaciuto molto, spero sia così anche il prossimo della serie!
Il colore delle magnolie
***This comment contains spoilers! ***
Di questa serie di libri purtroppo ho letto solo un altro capitolo, questo l'ho trovato molto buono come il precedente.continue)
E' una lettura che affronta vari argomenti: il tradimento, l'anoressia e la crescita.
Annie e Tyler sono da sempre considerati la coppia ideale, fino a quando lui, diventato un ... (
Di questa serie di libri purtroppo ho letto solo un altro capitolo, questo l'ho trovato molto buono come il precedente.
E' una lettura che affronta vari argomenti: il tradimento, l'anoressia e la crescita.
Annie e Tyler sono da sempre considerati la coppia ideale, fino a quando lui, diventato un grande campione, si ritrova a tradire l'amore della sua vita più per "unificarsi" al gruppo di compagni piuttosto che per vero piacere, e il tutto si conclude con un figlio nato da una delle sue storie di una notte. Annie ne esce devastata e la paura di tutti è che cada nuovamente nel turbine dell'anoressia, che già l'aveva colpita anni prima.
Passano 3 anni ed Annie si ritrova Ty, con figlio a seguito, nella palestra dove lavora per essere curato da un infortunio, e lei può aiutarlo a guarire. L'avvicinamento che Ty vorrebbe con Annie è duro, molto duro, deve prima ricostruire una fiducia che ha ucciso nel peggiore dei modi, cercando di costruire una vita con Annie e con il figlio "simbolo" della loro rottura.
Annie è un personaggio forte, ma ancora troppo delusa dall'amore e ogni piccola minaccia si trasforma in tragedia e questo mina il ravvicinamento con Ty.
Ty è cresciuto, è un uomo, un padre che cerca di proteggere la felicità del figlio, cerca di costruirsi un futuro con la donna che ama e di riottenere quello che era il suo sogno: una famiglia con l'unica che ha sempre visto al suo fianco.
Personalmente non amo i tradimenti, sono dell'opinione che chi lo fa una volta è difficile che non lo faccia una seconda, in Tyler però ho visto il ragazzo perduto che si lascia convincere a fare la scelta sbagliata e l'uomo che invece paga per questa scelta nel migliore dei modi quindi potrei dire che l'uomo lo perdonerei, il ragazzo no.
Annie forse pecca troppo di debolezza, è vero che la sofferenza non è piacevole da subire e quindi ripercorrere la stessa strada non è mai auspicabile, però, forse, doveva avere più fiducia e non cederla per poi ritirarsi a guscio senza invece reagire e costruire il domani con Ty.
Decisamente ho apprezzato questo libro perchè mi ha fatto provare sensazioni diverse, mi ha dato modo di pensare e non è stata una semplice lettura che presto viene dimenticata.