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Cover of Burnt Offerings
  • 1 of 1 people find this helpful

    Leggere Anita in lingua originale non ne migliora le storie, nè l'efficacia del linguaggio. Quanto meno si fa esercizio con l'inglese.

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    ― Posted on May 16, 2008 | 1 feedback

Cover of Scottish Ghost Stories
Cover of Obsidian Butterfly
  • Senza Jean-Claude e Richard la nostra Anita sembra intraprendere interessanti strade nel campo splatter-horror ma finisce per fare la parodia ad Indiana Jones, shakerandolo con una buona dose di pruriti sessuali e di esagitate azioni parapoliziesche.
    Noioso. Facilmente condensabile in poche pagine se l'autrice non dilugasse dialoghi e descrizioni oltre il lecito e il funzionale. A tratti confuso, a tratti comico, anche se non era certo nelle intenzioni della Hamilton.
    Ma leggere in inglese continua a giustificare l'utilità di certe mie letture. E quindi aspetto il prossimo volume. ... (continue)

    Senza Jean-Claude e Richard la nostra Anita sembra intraprendere interessanti strade nel campo splatter-horror ma finisce per fare la parodia ad Indiana Jones, shakerandolo con una buona dose di pruriti sessuali e di esagitate azioni parapoliziesche.
    Noioso. Facilmente condensabile in poche pagine se l'autrice non dilugasse dialoghi e descrizioni oltre il lecito e il funzionale. A tratti confuso, a tratti comico, anche se non era certo nelle intenzioni della Hamilton.
    Ma leggere in inglese continua a giustificare l'utilità di certe mie letture. E quindi aspetto il prossimo volume.

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    ― Posted on Oct 20, 2008 | Add your feedback

Cover of Blue Moon
  • 1 of 1 people find this helpful

    Forse il più brutto della serie, al momento. Tutto incentrato su licantropia e licantropi life style (a tratti pare un manuale su come rapportarti al tuo nuovo cucciolo metà uomo metà lupo).

    Prolisso, con un solo episodio veramente efficace, che non vale la lettura di tutto il resto.

    (... ma il mio masochismo mi spingerà a leggerne ancora...) ... (continue)

    Forse il più brutto della serie, al momento. Tutto incentrato su licantropia e licantropi life style (a tratti pare un manuale su come rapportarti al tuo nuovo cucciolo metà uomo metà lupo).

    Prolisso, con un solo episodio veramente efficace, che non vale la lettura di tutto il resto.

    (... ma il mio masochismo mi spingerà a leggerne ancora...)

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    ― Posted on Jul 16, 2008 | 2 feedbacks

Cover of Happy Hour at Casa Dracula
  • 5 of 6 people find this helpful

    Spesso mi faccio fuorviare da temi e titoli "vampirici" e una tantum ne pago giustamente le conseguenze.
    A mia discolpa posso dire che leggendo la quarta copertina, oltre che dal "Casa Dracula" mi sono fatta abbindolare da una trama che sembrava "witty and hilarious", nonchè un sincero tentativo di rileggere il sacro tema del vampirismo. Niente di più lontano dalla realtà.
    Questo è un libro brutto, scritto male, accozzando cliché da romanzetto da edicola, fatti di petti villosi e ragazze sfortunate, robetta da ficton americana, in cui le situazioni a sorpresa non sorprendono affatto, figuriamoci quelle di ordinaria narrazione.
    La storia della giovane-latina-in-un-mondo-WASP sedotta e abbandonata (ma non troppo), nonchè infettata dal vampiro bello ed irresponsabile di turno, accolta dalla famiglia del marpione per motivi non ben precisati (o precisati in modo molto idiota) echeggia una vaga metafora sociale che veramente non regge.
    E in 200 pagine di libro, seppur "scritto a caratteri grandi", succede davvero poco e niente, e quel che succede è terribilmente noioso e stantio.
    Pessimo. Inutile. Un esempio di come veramente al mondo si scriva troppo, ma soprattutto si pubblichi troppo. ... (continue)

    Spesso mi faccio fuorviare da temi e titoli "vampirici" e una tantum ne pago giustamente le conseguenze.
    A mia discolpa posso dire che leggendo la quarta copertina, oltre che dal "Casa Dracula" mi sono fatta abbindolare da una trama che sembrava "witty and hilarious", nonchè un sincero tentativo di rileggere il sacro tema del vampirismo. Niente di più lontano dalla realtà.
    Questo è un libro brutto, scritto male, accozzando cliché da romanzetto da edicola, fatti di petti villosi e ragazze sfortunate, robetta da ficton americana, in cui le situazioni a sorpresa non sorprendono affatto, figuriamoci quelle di ordinaria narrazione.
    La storia della giovane-latina-in-un-mondo-WASP sedotta e abbandonata (ma non troppo), nonchè infettata dal vampiro bello ed irresponsabile di turno, accolta dalla famiglia del marpione per motivi non ben precisati (o precisati in modo molto idiota) echeggia una vaga metafora sociale che veramente non regge.
    E in 200 pagine di libro, seppur "scritto a caratteri grandi", succede davvero poco e niente, e quel che succede è terribilmente noioso e stantio.
    Pessimo. Inutile. Un esempio di come veramente al mondo si scriva troppo, ma soprattutto si pubblichi troppo.

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    ― Posted on May 28, 2008 | Add your feedback

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