[−]
  • Search

has ALL you need!

A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.

All for FREE! Join us NOW!

All books

Cover of Simon's Cat
  • Le avventure del gatto di Simon su carta "ferma" non sono altrettanto spassose quanto quelle su video, ma la grafica è deliziosa, e il personaggio felino autenticamente "gatto".
    Una chicchina che merita l'acquisto.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 31, 2009 | Add your feedback

Cover of The Crow
  • Molto "scolastico", ma indubbiamente un volume interessante per tutti gli amanti di uno dei film più maledetti della storia del cinema (e, sì, spiega anche abbastanza bene ed in modo plausibile il mistero della morte di Brandon Lee...).

    Is this helpful?

    Posted on Jun 15, 2009 | Add your feedback

Cover of Swamp Foetus
  • Racconti intrisi di morboso e doloroso marciume, follia e destino: una scrittura sempre tagliente, anche se a volte autocompiaciuta.
    La brite ha un dono che spesso non sfrutta al 100%, ma stimola comunque sempre il tuo intelletto e la tua voglia di esplorare i meandri più oscuri dell'animo uman ... (continue)

    Racconti intrisi di morboso e doloroso marciume, follia e destino: una scrittura sempre tagliente, anche se a volte autocompiaciuta.
    La brite ha un dono che spesso non sfrutta al 100%, ma stimola comunque sempre il tuo intelletto e la tua voglia di esplorare i meandri più oscuri dell'animo umano.
    Un viaggio perverso ma intrigante. Talvolta indispensabile.

    Is this helpful?

    Posted on May 11, 2009 | Add your feedback

Cover of Self-made Man
  • 2 people find this helpful

    Mi è difficile non amare la Brite. Anche quando certi suoi racconti sono deboli o troppo oscuri. Anche quando ho la sensazione che le sue storie siano solo una scusa per esercitare il suo gusto per il linguaggio pornografico e barocco, per perdersi in dettagli sanguinolenti ed inquietanti, per fare ... (continue)

    Mi è difficile non amare la Brite. Anche quando certi suoi racconti sono deboli o troppo oscuri. Anche quando ho la sensazione che le sue storie siano solo una scusa per esercitare il suo gusto per il linguaggio pornografico e barocco, per perdersi in dettagli sanguinolenti ed inquietanti, per fare insomma mero esercizio di stile, io mi perdo affascinata nel suo mondo così stangnante e brilluccicoso, e divoro i suoi scritti con autentica fame.
    Questo volume è solo una delle tante raccolte di suoi racconti (peccato non indulga più nella scrittura dei suoi efficacissimi romanzi) in cui esplora mondi tra i più sordidi e tristi, e se la fa con zombi, serial killer, personaggi storici, personaggi equivoci, artisti strampalati, omossuali, ma soprattutto con lei, La Morte.
    Facile a dirsi. Il richiamo ai suoi protagonisti più famosi, anche sotto mentite spoglie, da "Esquisite Corpse" a "Drawing Blood" ci martella attraverso ogni pagina. Tutto sommato siamo noi lettori che lo vogliamo, perchè se non ci siamo fermati allora, è inevitabile, ne vogliamo ancora, ne vogliamo di più.

    Is this helpful?

    Posted on Apr 13, 2009 | Add your feedback

Cover of The Vampire Hunter's Casebook
Cover of Love in Vein II
Cover of Love in Vein
Cover of The Naming Of The Dead
  • 1 person find this helpful

    Stavolta la lingua originale mi ha un po' penalizzato: l'inglese di Rainkin è pieno di slang che seppur intuitivo sciupa un po' l'andamento della lettura.
    In ogni caso un bel romanzo, ben strutturato, che non mira al colpo di scena a tutti i costi, costruito tutto sull'umanità dei personaggi e ... (continue)

    Stavolta la lingua originale mi ha un po' penalizzato: l'inglese di Rainkin è pieno di slang che seppur intuitivo sciupa un po' l'andamento della lettura.
    In ogni caso un bel romanzo, ben strutturato, che non mira al colpo di scena a tutti i costi, costruito tutto sull'umanità dei personaggi e sulle loro vicende che si intrecciano alla nostra storia contemporanea (il G8 di Edimburgo, l'attentato alla metro di Londra del 2005).
    Buono anche il finale "aperto", senza inutili buonismi.
    Da riaffrontare in lingua italiana.

    Is this helpful?

    Posted on Dec 4, 2008 | Add your feedback

Cover of Vampire Nation
  • 1 person find this helpful

    Non si sentiva proprio il bisogno di un libro così, perlomeno se si è già letto già tanto sull'argomento (e, di fatto, c'è poc'altro da aggiungere).
    Compilato sullo stile di una tesi di laurea, diviso in rigidi capitoli e ricco di citazioni direttamente riprese dall fonti, soprattutto web, "Vam ... (continue)

    Non si sentiva proprio il bisogno di un libro così, perlomeno se si è già letto già tanto sull'argomento (e, di fatto, c'è poc'altro da aggiungere).
    Compilato sullo stile di una tesi di laurea, diviso in rigidi capitoli e ricco di citazioni direttamente riprese dall fonti, soprattutto web, "Vampire Nation" aggiunge solo un altro tassello al solito quadretto fatto di storia, letteratura, passioni culturali, goticismi e vere e proprie deviazioni sessuali o psicologiche. Prescindendo assolutamente da ogni giudizio moraleggiante, dal quale per altro anche l'autrice si astiene, così raccontato il vasto mondo dei vampiri sembra molto più piatto e noioso di quello che in realtà può essere.
    Ahimè, l'immortalità delle creature della notte sembra ormai essere legata solo ad Internet, dove tutto è possibile. E se l'intento di "Vampire Nation" era quello di creare puro sensazionalismo sull'esistenza dei vampiri, in senso multiforme, beh, bastava solo digitare su Google per capirlo.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 26, 2009 | Add your feedback

Cover of The Vampyre
  • Due stelline e mezzo, in verità...

    Se avete amato "Intervista col vampiro" e "Anno Dracula" sarete sicuramente attratti da questo titolo, disponibile, a quanto pare, solo in lingua.
    Ottima e perspicace la scelta di raccontare la storia di un Lord Byron vampirizzato e vampiro, dopo che la sua persona ha storicamente goduto della ... (continue)

    Se avete amato "Intervista col vampiro" e "Anno Dracula" sarete sicuramente attratti da questo titolo, disponibile, a quanto pare, solo in lingua.
    Ottima e perspicace la scelta di raccontare la storia di un Lord Byron vampirizzato e vampiro, dopo che la sua persona ha storicamente goduto della fama di villain, di poeta maudit. Si ritrovano con piacere altri personaggi reali di quell'interessante periodo, da Polidori a Percy Shelley, nonchè una intrigante chiave di lettura della sfortunata vita privata di G.B.
    Detto questo, purtroppo, l'andamento del romanzo ricalca troppo quello del più famoso titolo di Anne Rice, compresa la narrazione in prima persona ad un'audience terrorizzata e avvinta allo stesso tempo.
    I dettagli sanguinosi e splatter sono efficaci, ma talvolta la trama salta sul più bello, come se fosse stata poco sapientemente sfrondata, e soprattutto gli albori, completamente inventati, della vita di Byron come vampiro in Grecia e Medio Oriente sono troppo preponderanti rispetto a quelli, assai più succosi, del rientro del poeta in Europa, con i rapporti con la sua arte, con gli altri artisti, con la sua vita personale così intrigante.
    Ottimo comunque come lettura a tema: in fondo i pastiche si accostano così bene al tema del vampiro che ogni tentativo merita comunque una chance.

    Is this helpful?

    Posted on Oct 8, 2009 | Add your feedback

Cover of The Devil rides out
  • 1 person find this helpful

    Romanzo dall'odore sulfureo, scritto negli anni '30 e che all'epoca creò pure scandalo per le scene di messe nere e riti satanici resi, si dice, in modo estremamente realistico.
    Oggi della storia del giovane che cade preda dello stregone di turno e dei due amici che corrono a salvarlo, impegna ... (continue)

    Romanzo dall'odore sulfureo, scritto negli anni '30 e che all'epoca creò pure scandalo per le scene di messe nere e riti satanici resi, si dice, in modo estremamente realistico.
    Oggi della storia del giovane che cade preda dello stregone di turno e dei due amici che corrono a salvarlo, impegnandosi in una lotta della Luce contro le Tenebre resta solo il fascino di certi libri d'altri tempi, un po' ingenui ma di piacevole lettura. Nessuno spavento, nessun coinvolgimento, e una dosa troppo spinta di particolareggiate, lunghissime descrizioni che rubano spazio all'azione, forse per convincere il lettore della pericolosità della Magia Nera, forse per creare pathos, forse per essere sicuri di creare un'atmosfera convincente.
    La coppia impegnata nella battaglia contro il Demonio ricorda un po' Holmes e Watson, c'è la femme fatale tipica dei primi del '900, crudele solo di facciata, in realtà bisognosa d'amore e di essere salvata e redenta. E c'è il crudele Mocata, dipinto come tutti i veri cattivi - arrogante, mellifluo e doppiogiochista. Insieme allo zolfo bruciano anche tanti buoni sentimenti, e il finale è immancabilmente un happy ending.
    Detto questo, leggere certi racconti è comunque divertente, soprattutto quando l'edizione del libro è vecchia di 40 anni, le pagine sono sottili e ingiallite e sanno di polvere e di cantina.

    Is this helpful?

    Posted on Sep 25, 2009 | Add your feedback

Cover of Cat Called Norton
  • Premetto che nonostante il mio incommensurabile amore per tutte le bestie, trovo i classici best-seller della serie "io e il mio fantastico cucciolo" alquanto deprecabili, e ultimamente l'editoria mondiale ne ha sfornati a raffica.
    Gli unici autori che hanno saputo appassionarmi sono quei gran ... (continue)

    Premetto che nonostante il mio incommensurabile amore per tutte le bestie, trovo i classici best-seller della serie "io e il mio fantastico cucciolo" alquanto deprecabili, e ultimamente l'editoria mondiale ne ha sfornati a raffica.
    Gli unici autori che hanno saputo appassionarmi sono quei grandi nomi tipo Gerald Durrell, James Herriot, il mai troppo compianto Konrad Lorenz... ma loro erano più etologi che semplici romanzieri.
    Forse mi irrita il fatto che si sa benissimo quanto parlare di un cucciolo alzi automaticamente l'audience (anche quella letteraria): ne avete mai conosciuto uno brutto e antipatico? Perchè mai nessuno ha scritto un libro su un vecchio ronzino, e ha scalato le vette delle vendite? Di contro, perchè chiunque abbia un simpatico cucciolo di razza per le mani si deve sentire in diritto di scriverci un libro? Ammetto che per quanto siamo di parte con le nostre creature, pure io se scrivessi del mio gatto sarei odiosa (già lo sono quando ne parlo come se fosse un semi-dio).
    Detto fatto, anche il piccolo Norton rientra tra la schiera dei libri da spiaggia (nel mio caso, da aereo) divertenti ma inutili e privi di sentimento. Norton è un gattino assolutamente eccezionale che vittimizza l'ennesimo stupido umano che si fa incantare dai suoi occhioni e dalle sue movenze delicate e tenere. Il fatto è che per un centinaio di pagine fa sostanzialmente sempre le stesse fantastiche cose, e quello che fa più ridere è alla fine suo padrone, che, amore per il gatto a parte, è un personaggio decisamente sottotono, nonostante la sua vita da VIP.
    Un libro che si legge tranquillamente e a tratti ci intenerisce anche, poi una volta finito lo si impila subito tra i volumi da portare alla bancherella dell'usato alla prima occasione.

    Is this helpful?

    Posted on Aug 25, 2009 | Add your feedback

1 2

Fatamorgana has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to Fatamorgana's shelf

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.