Lucarelli è uno scrittore prestato alla TV, dove risulta incalzante e coinvolgente. Nella sua attività principale, invece, mi pare un gradino sotto: a volte la storia non è chiara e spesso, a furia di sottintesi, si fatica a seguirne il filo logico. La relativa povertà della trama è tuttavia riscatt
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Lucarelli è uno scrittore prestato alla TV, dove risulta incalzante e coinvolgente. Nella sua attività principale, invece, mi pare un gradino sotto: a volte la storia non è chiara e spesso, a furia di sottintesi, si fatica a seguirne il filo logico. La relativa povertà della trama è tuttavia riscattata dall'eccellente ricostruzione storico-ambientale.
Ne ha combinate di tutti i colori ma non è riuscito a coinvolgermi. Finito a fatica, non riesco a spiegarmi l'ottima fama dell'autore. Magari fra qualche tempo riprovo con qualcos'altro.
Sono il direttore di banca di pagina 20, quello da cui, intorno al 1990, andavi a contrattare i tassi d'interesse, quel tuo coetaneo convinto come te di essere destinato ad una luminosa carriera. Intanto congratulazioni per lo Strega, davvero un gran colpo di coda dopo l'uscita dall'azienda. A me no
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Sono il direttore di banca di pagina 20, quello da cui, intorno al 1990, andavi a contrattare i tassi d'interesse, quel tuo coetaneo convinto come te di essere destinato ad una luminosa carriera. Intanto congratulazioni per lo Strega, davvero un gran colpo di coda dopo l'uscita dall'azienda. A me non è andata altrettanto bene: prima mi è toccato piazzare polizze index e derivati, adesso sto arrancando con l'ennesima colletta (pardon: aumento di capitale) per salvare la poltrona ai miei dirigenti. Ti confesso, forse non ero proprio direttore e non ero nemmeno in quell'agenzia, ma certamente stavo in provincia a farmi le ossa e, nella tua descrizione, mi sono riconosciuto in pieno.
Che dirti dopo questi vent'anni? Una certezza: l'era del decollo industriale italiano (1945-1990) ci ha regalato un progresso che non ha precedenti negli ultimi 500 anni di storia e difficilmente si ripeterà in futuro. Un'altra certezza: il ruolo di protagonisti di questi anni spetta alla miriade di piccoli imprenditori, partiti dal nulla, che hanno trascinato l'intera società fuori da povertà e sottosviluppo. Detto questo, si sente forte il bisogno di una grande narrazione di questa epopea. Con il tuo romanzo hai dato la sensazione di essere l'uomo giusto per il compito. Ci lasci quindi a desiderare un grande romanzo articolato su più livelli (qualcosa di simile a I Buddenbrook, Underworld o anche Romanzo Criminale) che sia veramente la storia della mia gente. Non solo della tua famiglia. Di tutti. Anche di me, mi raccomando.
Piacevole lettura da quattro stelle, rovinata da un pensiero inevitabile sulla società texana di oggi (ottobre 2011). Mi spiego meglio: negli U.S.A. esistono alcune roccheforti repubblicane ed il Texas è di gran lunga la più popolosa e la più ricca. Pertanto, chi vi ricopre la carica di governatore
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Piacevole lettura da quattro stelle, rovinata da un pensiero inevitabile sulla società texana di oggi (ottobre 2011). Mi spiego meglio: negli U.S.A. esistono alcune roccheforti repubblicane ed il Texas è di gran lunga la più popolosa e la più ricca. Pertanto, chi vi ricopre la carica di governatore diviene automaticamente il candidato più avvantaggiato per la corsa alla Casa Bianca. Qualche anno fa è toccato a George W. Bush, questa volta potrebbe toccare a Rick Perry, notoriamente conservatore, ultraliberista, omofobo e ... creazionista. A pensarci bene, però, questo libro, così radicato nel contesto dell'autrice (che vive in Texas) forse vuole essere qualcosa in più di una lettura per ragazzi. Per questo motivo, una stelletta in più e massimo dei voti. E speriamo bene per la Casa Bianca.
Via delle Oche
Lucarelli è uno scrittore prestato alla TV, dove risulta incalzante e coinvolgente.continue)
Nella sua attività principale, invece, mi pare un gradino sotto: a volte la storia non è chiara e spesso, a furia di sottintesi, si fatica a seguirne il filo logico.
La relativa povertà della trama è tuttavia riscatt ... (
Lucarelli è uno scrittore prestato alla TV, dove risulta incalzante e coinvolgente.
Nella sua attività principale, invece, mi pare un gradino sotto: a volte la storia non è chiara e spesso, a furia di sottintesi, si fatica a seguirne il filo logico.
La relativa povertà della trama è tuttavia riscattata dall'eccellente ricostruzione storico-ambientale.
Tarabas
Ne ha combinate di tutti i colori ma non è riuscito a coinvolgermi.
Finito a fatica, non riesco a spiegarmi l'ottima fama dell'autore.
Magari fra qualche tempo riprovo con qualcos'altro.
Storia della mia gente
Sono il direttore di banca di pagina 20, quello da cui, intorno al 1990, andavi a contrattare i tassi d'interesse, quel tuo coetaneo convinto come te di essere destinato ad una luminosa carriera.continue)
Intanto congratulazioni per lo Strega, davvero un gran colpo di coda dopo l'uscita dall'azienda. A me no ... (
Sono il direttore di banca di pagina 20, quello da cui, intorno al 1990, andavi a contrattare i tassi d'interesse, quel tuo coetaneo convinto come te di essere destinato ad una luminosa carriera.
Intanto congratulazioni per lo Strega, davvero un gran colpo di coda dopo l'uscita dall'azienda. A me non è andata altrettanto bene: prima mi è toccato piazzare polizze index e derivati, adesso sto arrancando con l'ennesima colletta (pardon: aumento di capitale) per salvare la poltrona ai miei dirigenti.
Ti confesso, forse non ero proprio direttore e non ero nemmeno in quell'agenzia, ma certamente stavo in provincia a farmi le ossa e, nella tua descrizione, mi sono riconosciuto in pieno.
Che dirti dopo questi vent'anni?
Una certezza: l'era del decollo industriale italiano (1945-1990) ci ha regalato un progresso che non ha precedenti negli ultimi 500 anni di storia e difficilmente si ripeterà in futuro.
Un'altra certezza: il ruolo di protagonisti di questi anni spetta alla miriade di piccoli imprenditori, partiti dal nulla, che hanno trascinato l'intera società fuori da povertà e sottosviluppo.
Detto questo, si sente forte il bisogno di una grande narrazione di questa epopea. Con il tuo romanzo hai dato la sensazione di essere l'uomo giusto per il compito.
Ci lasci quindi a desiderare un grande romanzo articolato su più livelli (qualcosa di simile a I Buddenbrook, Underworld o anche Romanzo Criminale) che sia veramente la storia della mia gente.
Non solo della tua famiglia. Di tutti. Anche di me, mi raccomando.
La collega tatuata
Divorato in tre giorni.
Davvero una bella scoperta.
L'evoluzione di Calpurnia
Piacevole lettura da quattro stelle, rovinata da un pensiero inevitabile sulla società texana di oggi (ottobre 2011).continue)
Mi spiego meglio: negli U.S.A. esistono alcune roccheforti repubblicane ed il Texas è di gran lunga la più popolosa e la più ricca. Pertanto, chi vi ricopre la carica di governatore ... (
Piacevole lettura da quattro stelle, rovinata da un pensiero inevitabile sulla società texana di oggi (ottobre 2011).
Mi spiego meglio: negli U.S.A. esistono alcune roccheforti repubblicane ed il Texas è di gran lunga la più popolosa e la più ricca. Pertanto, chi vi ricopre la carica di governatore diviene automaticamente il candidato più avvantaggiato per la corsa alla Casa Bianca.
Qualche anno fa è toccato a George W. Bush, questa volta potrebbe toccare a Rick Perry, notoriamente conservatore, ultraliberista, omofobo e ... creazionista.
A pensarci bene, però, questo libro, così radicato nel contesto dell'autrice (che vive in Texas) forse vuole essere qualcosa in più di una lettura per ragazzi.
Per questo motivo, una stelletta in più e massimo dei voti.
E speriamo bene per la Casa Bianca.