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Niente male. Un approccio onesto, analisi testuali condotte con acume e sottigliezza. Il respiro è un po' angusto, ma resta ben scritto, comprensibile e ricco di spunti. Peccato per le derive vetero-femministe (a tratti risibili) e per il capitolo sullo spazio dello spettatore, del tutto incongruo e ... (continue)
- — Apr 24, 2009 | Add your feedback
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L'idea del sogno erotico (con precisa ripresa della protagonista che esce dalla finestra) era anche in Manara, da qualche parte.. o ricordo male? A parte questo, lo stile decò di McCay è ripreso con garbo, ma le gabbie non sono particolarmente curate e il tutto risulta più arguto che estetizzante. N ... (continue)
- — Aug 19, 2007 | Add your feedback
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Mainspring
So. Il fatto di averlo letto solo (e dico sul serio) nei ritagli di viaggio tra Bologna e la Brianza non aiuta a stendere un giudizio obiettivo. Non fosse che per il sensazione di saturazione che - dopo il terzo mese - inizia ad associarsi alla copertina del volume (peraltro più che di ... (continue)
So. Il fatto di averlo letto solo (e dico sul serio) nei ritagli di viaggio tra Bologna e la Brianza non aiuta a stendere un giudizio obiettivo. Non fosse che per il sensazione di saturazione che - dopo il terzo mese - inizia ad associarsi alla copertina del volume (peraltro più che dignitosa).
Detto questo. Non è che sia davvero questo wind-up toy descritto in quarta di copertina. Ci sono rallentamenti, snodi macchinosi, passaggi un poco legnosi. Ma è altrettanto vero che Mainspring - sebbene sia e resti un romanzo steampunk di intrattenimento - aspiri a essere giudicato secondo parametri più sottili. L'ampio spazio dedicato a dissertazioni teologiche e morali e la divertita ironia che il narratore riserva a determinati aspetti del suo mondo non sarebbero, altrimenti, neppure comprensibili.
Diciamo quindi che la scrittura di Lake sfoggia una rimarchevole potenza visionaria, un impianto narrativo solido, un ritmo altalenante ma - soprattutto - una buona capacità di lasciar percolare nel testo riflessioni e ombre di questioni più ampie, evitando nel contempo le soluzioni troppo facili e compiaciute. Forse gli avrebbe giovato uno stile più sornione, a questo punto, ma tutto sommato va bene così.
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