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- Hunger Games (6270)
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By Suzanne Collins -
Finished on Feb 17, 2013 




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- Peter Pan (3283)
- Peter Pan nei Giardini di Kensington - Peter e Wendy
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By James Matthew Barrie -
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- Rainbow boys (266)
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By Alex Sanchez -
Finished on Aug 20, 2010 




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Frocio. E orgoglioso! -
Per essere una storia ad ambientazione liceale (che io proprio non amo), il libro è riuscito a piacermi e prendermi, soprattutto per l'ottima caratterizzazione dei tre protagonisti, stereotipi eppure capaci di essere genuini e umani. Tre diverse facce dell'omosessualità di un ragazzo sulla so ... (
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Aug 21, 2010 |
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- Oh, boy! (966)
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By Marie-Aude Murail -
Finished on Aug 11, 2010 




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Rapita dal vento Morlevent -
Avrei voluto che non finisse mai. Troppo bello e troppo breve, sento già nostalgia per questa storia così assurda, così delicata e divertente, e poi drammatica, e poi ironica, e commovente, e in qualche modo straordinario, arrivata tra le mie mani nel momento in cui il mio cuore l'avrebbe amata di p ... (
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Aug 12, 2010 |
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- Le dodici domande (1467)
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By Vikas Swarup -
Finished on Jan 31, 2010 




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Il contenuto c'è, la confezione no -
Un'idea coinvolgente, una mondo sfaccettato e doloroso da dipingere, storie intense e commoventi da raccontare. Tutto questo c'è, fortunatamente c'è. Ma Vikas Swarup non è uno scrittore e si sente. Ho avvertito pesantemente l'eccessiva schematizzazione del romanzo e la struttura identica di ogni cap ... (
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Aug 5, 2010 |
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- Harry Potter e il Calice di Fuoco (27826)
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By J.K. Rowling -
Finished in 2006 




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- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (28592)
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By J.K. Rowling -
Finished in 2006 




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- Harry Potter e l'Ordine della Fenice (26283)
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By J.K. Rowling -
Finished in 2006 




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- 666. Io sono il diavolo (153)
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By Glen Duncan -
Finished on Aug 26, 2010 




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I, Lucifer -
Cioè il suo vero titolo. Io, Lucifero. Perché rovinare un titolo così semplice e bello, mi domando.
Un lungo, vertiginoso, confusionario e bellissimo sproloquio satanico, con un Lucifero dalla personalità ironica, divertente, beffarda, che sorride e fa sorridere, che soffre e fa rabbrividire ... (
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Aug 27, 2010 |
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- Siddharta (34338)
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By Hermann Hesse -
Finished
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- Camilla e i suoi amici (263)
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By Sandra Scoppettone -
Finished in 1996
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- Shadowhunters (2650)
- Città di ossa
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By Cassandra Clare -
Finished on Jul 23, 2010 




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Di iceberg e bicchierini di troppo -
Ho iniziato questa saga dietro consiglio di un'amica. Lei me l'ha consigliata per un motivo preciso, lo stesso motivo per cui ho seguito il consiglio, lo stesso motivo che probabilmente potrebbe convincermi a leggere qualsiasi cosa; tale motivo si può riassumere in due semplici parole, che per la ge ... (
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Jul 24, 2010 |
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- C'è del marcio (543)
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By Jasper Fforde -
Finished on Aug 4, 2010 




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Geniale, fino alla fine -
Me lo sono trascinato il più a lungo possibile, perché non avevo davvero nessuna voglia di lasciare Thursday e il suo mondo. Mi ha fatta ridere, divertire, commuovere, e ha anche confermato la mia idea che le migliori protagoniste femminili vengano fuori da penne maschili; soprattutto, mi ha gettata ... (
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Aug 4, 2010 |
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- L'ombra dello scorpione (5148)
- Edizione integrale
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By Stephen King -
Finished on Jan 21, 2013 




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- Ascolta il mio cuore (3490)
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By Bianca Pitzorno -
Finished in 1991 




Finished (re-read) in 1992 




Finished (re-read) in 1994 




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Con tutto il mio cuore l'ho amato -
Uno dei più bei ricordi legati alla lettura di quand'ero bambina, è legato al punto di Ascolta il mio cuore in cui Prisca scopre che l'uomo di cui da anni è innamorata si è fidanzato e sta per sposarsi, e non con una donna qualunque. La sua reazione è un grido di gioia, poiché le due persone ... (
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May 13, 2010 |
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Hunger Games
Anche se il mio giudizio finale è positivo, non riesco a togliermi dalla mente tutte quelle piccole cose che avrebbero potuto far meritare a questo libro la quinta stellina. Quasi tutte dipendono da quella che è sicuramente la scelta narrativa con cui ho il più complicato rapporto di amore/odio: l'i ... (continue)
Anche se il mio giudizio finale è positivo, non riesco a togliermi dalla mente tutte quelle piccole cose che avrebbero potuto far meritare a questo libro la quinta stellina. Quasi tutte dipendono da quella che è sicuramente la scelta narrativa con cui ho il più complicato rapporto di amore/odio: l'io narrante. Nei racconti brevi lo adoro; quando si parla di romanzi, per me rasenta il proibito. Quando il romanzo di cui si parla è questo, porta con sé diverse pecche, prima tra tutte la suspense. Che, detto in soldoni, semplicemente non c'è. Mai. Insomma, mi presenti una trilogia (non un libro ma UNA TRILOGIA) con una protagonista che non soltanto è l'unica e sola ma narra pure in prima persona, e ti aspetti che io possa preoccuparmi per lei?! Che possa mettere in dubbio anche solo per cinque secondi che non le succederà una ceppa, quanto meno fino alla fine del terzo libro?! (Infatti, per un attimo stavo per mettere l'avviso spoiler a questo commento, poi ho pensato "ma mi faccia il piacere, come se questo si potesse considerare spoiler".) Alla disperata ricerca di suspense, mi sarei aggrappata al dubbio che l'autrice (che è una gran bastarda e io la amo per questo) potesse strappare il cuore a tutti facendo morire LUI. L'avrei fatto, se non fosse che avevo già visto il film.
L'altro gran peccato è la mancanza di un maggiore approfondimento sugli altri personaggi. Già di suo, l'io narrante non è onnisciente e ci può raccontare solo i fatti suoi e pochi fatti di pochi altri; Katniss nello specifico è, oltretutto, iper concentrata su se stessa (e fa bene, eh, ci mancherebbe). Ora, il mio problema è che una storia come questa la sento terribilmente sprecata quando le manca una struttura corale. Tutti questi ragazzi, Lux la figa, Faccia di Volpe la genia, Cato il pazzo... io avrei voluti conoscerli. Conoscere il loro vissuto, sapere cos'hanno provato, come sono arrivati in quell'arena, come vedono la società in cui vivono. "Anche i balordi fanno quello che fanno per le loro ragioni balorde" scrive Glen Duncan, e a me le ragioni balorde interessano sempre molto. Se questo libro non avesse avuto una sola protagonista, né tantomeno la sua voce narrante, e si fosse invece spostato di distretto in distretto, di tributo in tributo, sarebbe stata una lettura al cardiopalma. Non dico tutti e ventiquattro, ma avere almeno una decina di personaggi principali avrebbe dato tutto il tocco d'ansia che manca. "Ho tanti protagonisti che ho imparato a conoscere e a cui mi sono affezionata, se ne può salvare solo uno e non ho idea di chi potrà essere". Ecco la versione di Hunger Games a cui avrei dato il punteggio pieno. Certo, ci sarebbero state tipo quattrocento pagine in più, ma anche molta più emozione. Non che vivere la storia personale di un tributo non possa comunque essere emozionante, se si accetta di sacrificare la suspense, ma il punto di vista di Katniss pone un notevole problema di immedesimazione ed empatia, perché se si eccettua l'argomento "adorata sorellina Prim", 'sta ragazza è fondamentalmente quasi anaffettiva. Fredda, cinica, pragmatica. Sia chiaro, io Katniss la amo proprio perché rasenta la stronzaggine, ma non è esattamente la voce narrante più adatta per toccare le corde emozionali del lettore. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita coinvolta e anche commossa, come la mietitura e l'epilogo della cucciola Rue, ma anche molti momenti in cui sapevo razionalmente che "questa è una scena tragica e terribile e dovrei soffrire", però non soffrivo.
Ora, dopo aver speso fin troppe righe per criticarne le pecche, ribadisco comunque che è un bel libro e mi è piaciuto, perché di sicuro i lati positivi non gli mancano.
Tanto per cominciare, io la distopia la amo, e quindi ci sguazzo. La trama è appassionante e intrigante e non me ne può importare di meno che sia esistito Battle Royale prima. Magari la Suzanne ha semplicemente avuto la stessa idea, magari invece si è davvero ispirata a Takami, non credo che la cosa faccia differenza, perché personalmente non ritengo siano rimaste molte idee davvero originali al mondo. Se qualcuno vuole scrivere su un'idea già utilizzata da altri faccia pure, a me importa solo che scriva una bella storia e la scriva bene. Il mondo di Panem è sufficientemente affascinante e inquietante, in una parola è interessante. Quindi, per me è promosso.
La storia personale di Katniss, protagonista poco empatica a parte, stringe comunque il cuore. E come ho già detto, amo il modo in cui è stata caratterizzata questa ragazza, amo che da una società stronza sia uscita una protagonista stronza. Sì, lei fa quello che le è utile per sopravvivere. Sì, finge, recita, calcola. E vivaddio che lo fa, aggiungerei. In quel contesto e con la vita che ha avuto e con la situazione in cui viene catapultata ora, non avrei davvero saputo che farmene di una protagonista diversa. Anzi, non l'avrei proprio trovata credibile, una protagonista diversa.
Mi piace la cattiveria della Collins, mi piace il coraggio di mandare a quel paese il moralismo, mi piace quanto cruda e feroce sia l'arena e quanto terrificante sia la delizia degli spettatori nell'intrattenersi coi massacri di adolescenti e persino bambini. Ed è terrificante perché molta di questa gente non è cattiva, davvero non lo è, davvero vive e respira e incita orrore e non se ne rende conto.
Mi piace Haymitch e anche tanto. E poi c'è Cinna, che dire che "mi piaccia" è l'eufemismo del secolo: io AMO Cinna! Scrivimi un libro spin-off su Cinna, Suzanne, ti prego!
Mi è piaciuto anche il linguaggio. È semplice e scorrevole, sì, niente di elaborato, vero; ma è una "bella" semplicità, non quella povertà lessicale da "scrivo semplice perché non so mettere più di quattro parole in croce" *COFF*Meyer*COFF*
Mi piange un pochino il cuore al pensiero del libro fantastico che sarebbe potuto essere e non è, ma resta una lettura che consiglio.