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By Annie Proulx -
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By Ian McEwan -
Finished on May 3, 2008 




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By Fannie Flagg -
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By Antoine de Saint-Exupery -
Finished 




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By Richard Adams -
Finished 




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- La storia infinita (11961)
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Finished 




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- Un monologo
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By Alessandro Baricco -
Finished 




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By J.R.R. Tolkien -
Finished 




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- Il Silmarillion (9150)
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By J.R.R. Tolkien -
Finished in Dec 2007 




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- It (10271)
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By Stephen King -
Finished on Sep 20, 2008 




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- Oceano mare (24684)
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By Alessandro Baricco -
Finished in 2005 




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It
La magia esiste, scrive King nella dedica di questo libro. Un libro che è il mio primo King, ed in cui ho scoperto che il suo stile mi piace ma che presenta qualcuna delle caratteristiche che poco mi aggradano, come il creare talvolta un "Io" per il narratore o il rivolgersi ai lettori. Inizi ... (continue)
La magia esiste, scrive King nella dedica di questo libro. Un libro che è il mio primo King, ed in cui ho scoperto che il suo stile mi piace ma che presenta qualcuna delle caratteristiche che poco mi aggradano, come il creare talvolta un "Io" per il narratore o il rivolgersi ai lettori. Inizialmente, leggevo, notavo queste cose e le annotavo come pecche... e poi, da qualche parte tra quelle pagine, ognuna di queste pecche ha iniziato a perdere importanza fino a scomparire.
Perché la magia esiste, e King lo dimostra.
It non si legge, It si vive. Io sono stata a Derry, ne ho percorso le strade, ne ho respirato l'aria, l'ho sentita viva nel suo cancro e morente dopo essere stata guarita. Sono stata Bill, sono stata Beverly, sono stata ognuno di loro; sono stata persino It. E li ho amati tutti, ho conosciuto i più intimi pensieri di ognuno e li ho amati tutti. Lasciare Derry è stato doloroso come da tempo non mi capitava. E loro, i Perdenti, mi mancheranno incredibilmente, perché sono stati amici miei, perché erano splendidi e spaventati e valorosi, e si amavano con quella lealtà che nessuno dovrebbe perdere e che così pochi ricordano. Perché credevano ed io ho creduto con loro, e riso con loro, e pianto molto più di loro.
E ho provato l'angoscia e la paura che speravo di trovare, ma non di fronte ad It, non di fronte al Male rivelato, bensì di fronte al Male veicolato, al Male che serpeggia fino agli uomini e li guida nella follia, e che non si può fermare, perché nessuno lo vedrà, nessuno lo sentirà. I Perdenti ebbero paura di fronte a questa consapevolezza, ed io con loro.
It si vive ed è crudo, viscerale e sanguigno, eppure la prima parola che mi viene in mente nel pensare di descriverlo è poesia. Perché non c'è altro modo per definire la limpidezza dell'amicizia dei sette, o l'euforia solenne di quell'attimo in cui si percepisce distintamente la presenza di quel potere che guida i destini al di sopra del caso, o il volo ancestrale nel cosmo in cui riposa la Tartaruga che ha creato l'universo, o quell'esortazione che ha la consistenza di un sogno, quel "Sii valoroso, resisti, tutto il resto è buio" ... o quel grido così vivo, così luminoso, così pieno dell'emozione e del desiderio nella loro forma più pura, quella che può battere il diavolo. Hai-io, Silver, VAI!