ho iniziato a leggere questo libro in treno, di ritorno da un concerto a milano, con una notte totalmente insonne sulle spalle, il mal di testa, il mal di gola, una crisi nervosa in arrivo. Ne ho letto metà, e per qualche oscuro motivo (il mio stato confusionale, penso), mi ha divertito tantissimo.
... (continue)
ho iniziato a leggere questo libro in treno, di ritorno da un concerto a milano, con una notte totalmente insonne sulle spalle, il mal di testa, il mal di gola, una crisi nervosa in arrivo. Ne ho letto metà, e per qualche oscuro motivo (il mio stato confusionale, penso), mi ha divertito tantissimo. Non so se sarò in grado di terminarlo.
Che belli questi racconti di Puskin! Una prosa davvero piacevole e scorrevole, estremamente moderna per la sua epoca. Il mio preferito in assoluto è "La donna di Picche".
Una delle cose che maggiormente amo del leggere Kafka è che i suoi racconti ed i suoi romanzi possono essere interpretati in infinite maniere, tutte più o meno valide: dell'allegoria ebraico religiosa, sublimazione di eventi biografici dell'autore, come pure forme espressionistiche, o ancora da un p
... (continue)
Una delle cose che maggiormente amo del leggere Kafka è che i suoi racconti ed i suoi romanzi possono essere interpretati in infinite maniere, tutte più o meno valide: dell'allegoria ebraico religiosa, sublimazione di eventi biografici dell'autore, come pure forme espressionistiche, o ancora da un punto di vista filosofico e psicologico... Ma, come affermava anche Kundera ( e non posso che essere d'accordo) il maggior pregio del leggere Kafka sta nel riuscire a godere della meraviglia della sua scrittura. Lasciarsi rapire dalla parola, dal suo modo di narrare, dalla sua incredibile, spesso spaventosa, capacità immaginativa. E forse non serve analizzarlo, non serve sviscerarlo, per comprenderlo davvero. Così si rischia solo di sciuparlo. La bellezza di questi racconti, alcuni solo brevi prose e riflessioni (ho letto e riletto la mezza paginetta di "Ritorno" fin quasi ad impararla a memoria...), sta proprio nella loro capacità di catturarci nel loro mondo, raramente confortevole, portarci in oscuri cuniculi sotterranei dove fischiano misteriose creature, o coi bambini sulla via maestra, nella colonia penale, o ancora di notte, in una Praga magica e surreale. O più semplicemente al davanzale della finestra, sull'uscio di casa. Ci invitano a conoscere l'artista del digiuno, gli operai che lavorano alla muraglia cinese, una scimmia che è diventata un essere umano pur di sopravvivere. E, mentre ci incantano, aprono immancabilmente squarci terribili nel velo del nostro inconscio, ci comunicano qualcosa di noi, come fanno le immagini dei sogni.
i miei racconti preferiti (esclusa la Metamorfosi, ovviamente...): Preparativi di nozze campagna (quanto avrei voluto che continuasse!>_<) Richard e Samuel (idem come sopra...) La passeggiata improvvisa Ritorno La Condanna Nella Colonia Penale Una relazione per un'Accademia L'avvoltoio Primo dolore La Tana Un digiunatore Il Silenzio delle Sirene
Sorprendente romanzo che mescola i canoni del racconto di avventura con le suggestioni orrorifiche e d'indagine psicologica tipiche delle opere di Poe. Ho trovato la lettura molto piacevole e scorrevole, soprattutto nella prima metà, peccato per qualche lungaggine descrittiva e per l'eccessivo nozio
... (continue)
Sorprendente romanzo che mescola i canoni del racconto di avventura con le suggestioni orrorifiche e d'indagine psicologica tipiche delle opere di Poe. Ho trovato la lettura molto piacevole e scorrevole, soprattutto nella prima metà, peccato per qualche lungaggine descrittiva e per l'eccessivo nozionismo qua e là, ma con l'inquietante crescendo del finale-non finale Poe si fa perdonare i momenti di noia.
Un amore di Swann
ho iniziato a leggere questo libro in treno, di ritorno da un concerto a milano, con una notte totalmente insonne sulle spalle, il mal di testa, il mal di gola, una crisi nervosa in arrivo. Ne ho letto metà, e per qualche oscuro motivo (il mio stato confusionale, penso), mi ha divertito tantissimo. ... (continue)
ho iniziato a leggere questo libro in treno, di ritorno da un concerto a milano, con una notte totalmente insonne sulle spalle, il mal di testa, il mal di gola, una crisi nervosa in arrivo. Ne ho letto metà, e per qualche oscuro motivo (il mio stato confusionale, penso), mi ha divertito tantissimo. Non so se sarò in grado di terminarlo.
Umili prose
Che belli questi racconti di Puskin! Una prosa davvero piacevole e scorrevole, estremamente moderna per la sua epoca. Il mio preferito in assoluto è "La donna di Picche".
Tutti i racconti
Una delle cose che maggiormente amo del leggere Kafka è che i suoi racconti ed i suoi romanzi possono essere interpretati in infinite maniere, tutte più o meno valide: dell'allegoria ebraico religiosa, sublimazione di eventi biografici dell'autore, come pure forme espressionistiche, o ancora da un p ... (continue)
Una delle cose che maggiormente amo del leggere Kafka è che i suoi racconti ed i suoi romanzi possono essere interpretati in infinite maniere, tutte più o meno valide: dell'allegoria ebraico religiosa, sublimazione di eventi biografici dell'autore, come pure forme espressionistiche, o ancora da un punto di vista filosofico e psicologico... Ma, come affermava anche Kundera ( e non posso che essere d'accordo) il maggior pregio del leggere Kafka sta nel riuscire a godere della meraviglia della sua scrittura. Lasciarsi rapire dalla parola, dal suo modo di narrare, dalla sua incredibile, spesso spaventosa, capacità immaginativa.
E forse non serve analizzarlo, non serve sviscerarlo, per comprenderlo davvero. Così si rischia solo di sciuparlo.
La bellezza di questi racconti, alcuni solo brevi prose e riflessioni (ho letto e riletto la mezza paginetta di "Ritorno" fin quasi ad impararla a memoria...), sta proprio nella loro capacità di catturarci nel loro mondo, raramente confortevole, portarci in oscuri cuniculi sotterranei dove fischiano misteriose creature, o coi bambini sulla via maestra, nella colonia penale, o ancora di notte, in una Praga magica e surreale. O più semplicemente al davanzale della finestra, sull'uscio di casa. Ci invitano a conoscere l'artista del digiuno, gli operai che lavorano alla muraglia cinese, una scimmia che è diventata un essere umano pur di sopravvivere. E, mentre ci incantano, aprono immancabilmente squarci terribili nel velo del nostro inconscio, ci comunicano qualcosa di noi, come fanno le immagini dei sogni.
i miei racconti preferiti (esclusa la Metamorfosi, ovviamente...):
Preparativi di nozze campagna (quanto avrei voluto che continuasse!>_<)
Richard e Samuel (idem come sopra...)
La passeggiata improvvisa
Ritorno
La Condanna
Nella Colonia Penale
Una relazione per un'Accademia
L'avvoltoio
Primo dolore
La Tana
Un digiunatore
Il Silenzio delle Sirene
Tenera è la notte
il libro che ha salvato la mia "voglia di leggere" qualche anno fa. Il più "personale" di Fitzgerald.
Storia di Gordon Pym
Sorprendente romanzo che mescola i canoni del racconto di avventura con le suggestioni orrorifiche e d'indagine psicologica tipiche delle opere di Poe. Ho trovato la lettura molto piacevole e scorrevole, soprattutto nella prima metà, peccato per qualche lungaggine descrittiva e per l'eccessivo nozio ... (continue)
Sorprendente romanzo che mescola i canoni del racconto di avventura con le suggestioni orrorifiche e d'indagine psicologica tipiche delle opere di Poe. Ho trovato la lettura molto piacevole e scorrevole, soprattutto nella prima metà, peccato per qualche lungaggine descrittiva e per l'eccessivo nozionismo qua e là, ma con l'inquietante crescendo del finale-non finale Poe si fa perdonare i momenti di noia.