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  • Cover of Come mi batte forte il tuo cuore

    Come mi batte forte il tuo cuore

    1 person find this helpful

    E' un saggio di formazione, se così si può dire. La storia di un'urgenza personale che diventa testimonianza storica. E poi parole delicate su una terribile tentazione che si chiama suicidio. Il commovente racconto di una lunga lotta contro demoni invisibili.

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    — Dec 8, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Emmaus

    Emmaus

    2 people find this helpful

    Roth, Baricco e la Fellatianschauung

    Una si chiama Olivia, l'altra si chiama Andre. Con l'accento sulla A, "un nome che esiste solo per lei". La prima viene da un facoltoso sobborgo di Cleveland, è al secondo anno d'università, ce la raccontano pallida e snella, con capelli castani scuri "e con un modo di fare che m'intimidiva per come ... (continue)

    Una si chiama Olivia, l'altra si chiama Andre. Con l'accento sulla A, "un nome che esiste solo per lei". La prima viene da un facoltoso sobborgo di Cleveland, è al secondo anno d'università, ce la raccontano pallida e snella, con capelli castani scuri "e con un modo di fare che m'intimidiva per come mi pareva distaccato e risoluto". Della seconda sappiamo che spunta da un mondo in cui suonano le corde della racchette da tennis quando colpiscono la palla, un mondo di case al mare o in montagna, fatto di lenzuola nere e volti abbronzati, di servitù, e poi sappiamo che è molto bella. Sappiamo che ha qualcosa di maschile. Porta i capelli lunghi, "con il furore di un indiano d'America" e "tutta la sua meraviglia è nel volto - il colore degli occhi, lo spigolo degli zigomi, la bocca".
    La bocca. Ecco. Pure quella di Olivia, che di cognome fa Hutton, non passa inosservata, "quant'era pieno il suo labbro superiore e come sporgeva in modo provocante quando pronunciava certe parole, parole che iniziavano con m o w, wh, s, sh, come nella banale espressione inglese sure, che Olivia pronunciava come se rimasse come purr, mentre io la pronunciavo come cure".
    Io sarebbe Marcus Messner, giovanotto di Newark, compagno di studi di Olivia al Winesburg College. Marcus è la voce narrante in Indignazione di Roth. L'altro io, quello di Andre, non ha un nome. Così mi pare. Ne hanno i suoi amici: Luca, Bobby e Il Santo, compagni di band. Una band particolare. Di quelle che suonano in chiesa per le messe, ed Io è la voce narrante di Baricco in Emmaus.
    Dunque abbiamo Roth e Baricco, Olivia e Andre, Marcus e Io. Tutti insieme avvolti intorno a un grande tema. Il Marcus di Roth lo chiama "il terribile incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati". Niente spoiler, tranquilli. L'Io di Baricco invece stava "pensando che non abbiamo nessuna possibilità di capire nulla, di niente, in nessun momento. Dei nostri genitori, dei nostri figli - forse di tutto". Niente spoiler pure qui, ma va detto come entrambi giungano a questa certezza finale. Il sesso. Anzi. Un pompixxno, scritto così nel cortile non per bigotteria, ma per evitare che dai motori di ricerca arrivi qui gente che poi resta delusa. E' il mondo che cambia dopo un pompixxno.
    Markus lo vive. "Ero talmente sorpreso che ero rimasto seduto immobile con la schiena dritta e gli occhi fissi sulla sua testa che si muoveva nel mio grembo, come se stessi osservando qualcuno che faceva quella cosa a un altro, non a me". Immagine che gli parrà una foto sporca. "Ero ipnotizzato tanto dalla complicità di Olivia quanto dalla diligenza e concentrazione con cui si applicava al suo compito". Markus legge il mondo cambiato dal pompixxno di Olivia con una sensibilità filtrata dalla cultura ebraica. L'Io di Baricco leggerà il mondo cambiato da un pompixxno di Andre, nel suo caso vissuto da spettatore, con le lenti della cultura cattolica. "Lei si chinò, infilando la testa fra il volante e il petto del ragazzo: che rideva, intanto, e guardava davanti a sé. C'era la portiera che copriva tutto, ovvio, ma ogni tanto si vedeva dal finestrino la testa di lei che si sollevava - dava uno sguardo fuori, secondo un ritmo tutto suo. Una di quelle volte lui le mise una mano sulla testa per spingergliela di nuovo giù, ma Andre la scostò via con un gesto rabbioso - e urlò qualcosa [...] Era proprio un pompixxno, disse poi Bobby, che sapeva cos'era".
    Che sapeva cos'era. Sia per Markus sia per la band di Io, il sesso è il terreno su cui si gioca una vera guerra dei mondi. Noi di qua, loro di là. Lui ebreo, Olivia una gentile. Lui cattolico, Andre... Andre cosa? Andre diversa dalle ragazze dal gruppo. E dunque incomprensione, attrazione, scontro, conseguenze. Indignazione ed Emmaus hanno in penombra un filo simile. Suggestivo. Non si può farne una colpa a Baricco, che scrive dopo Roth. Ma in ogni caso, pur volendo, Baricco si svincola dall'obiezione attraverso l'uso di un italiano elegante e ambizioso, provando quando può e di certo ogni volta che serve, a smarcarsi dal registro della prosa più pigra per darsi a cadenze liriche ("Stava nei suoi movimenti, totale - un corpo"), cadenze che sono tra le cose più belle del romanzo: "Ma lei appare antica, tanto conosce, di ogni stare, le sfumature, per istinto"; oppure "Era come di uccelli dopo uno sparo, ognuno a volare largo, aspettando il tempo di ridiventare stormo".
    Due storie che dicono quanto è difficile davvero vedere. E capire. Romanzi di formazione forse, e di perdizione. certo. E forse ora abbiamo pure la Fellatianschauung.

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    — Nov 27, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Indignazione

    Indignazione

    il ritorno

    Il ritorno di un grande Roth dopo un bel po' di prove opache. Non che sfugga completamente a quel cono dark da cui pareva inghiottito con gli ultimi romanzi: fa comunque i conti con la morte, le parla e fa che dal mondo dei morti parli l'io narrante. Ma oltre all'impalpabile spirito c'è di nuovo tan ... (continue)

    Il ritorno di un grande Roth dopo un bel po' di prove opache. Non che sfugga completamente a quel cono dark da cui pareva inghiottito con gli ultimi romanzi: fa comunque i conti con la morte, le parla e fa che dal mondo dei morti parli l'io narrante. Ma oltre all'impalpabile spirito c'è di nuovo tanto corpo, c'è di nuovo tanto Roth.

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    — Nov 20, 2009 | Add your feedback
  • Il second-
    o Chisci-
    otte
  • Cover of Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio

    Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio

    Le cose migliori sono il titolo e i dialoghi. E i dialoghi sono tanti. E' come se fosse stato scritto già sapendo che ci faranno un film. Lo dico meglio: è scritto come un film. Una sceneggiatura. Con un paio di ideuzze simpatiche. Tipo Bertilla e i grilli in aereo. Non si legge: si beve.

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    — Apr 17, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Causa di forza maggiore

    Causa di forza maggiore

    Pare di stare dentro una storia di Kafka. Però più leggera. Senza Mitteleuropa. Solo Nord e Sud. Diciamo Pirandello? Più ironica. Con una spruzzata di Borges qua e là. Si perde un po' quando racconta i pensieri che galleggiano nei silenzi. La prima cosa che leggo di lei. Non sarà l'ultima.

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    — May 1, 2009 | Add your feedback

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