Noia e pessima scrittura per un libro che sta vendendo come un treno. Ho recensito su Fantasymagazine con dovizia di particolari questo romanzetto che è erotico come la fila al supermercato e quindi non ho gran voglia di dilungarmi qui. Posso dire che là fuori, in rete, ci sono autori di fanfiction
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Noia e pessima scrittura per un libro che sta vendendo come un treno. Ho recensito su Fantasymagazine con dovizia di particolari questo romanzetto che è erotico come la fila al supermercato e quindi non ho gran voglia di dilungarmi qui. Posso dire che là fuori, in rete, ci sono autori di fanfiction che scrivono cento volte meglio e se avete voglia di farvi scaldare un po' il sangue sapranno darvi molto di più di questa storia un po' banale e piena di descrizioni tutte uguali ed erotismo BDSM da Wikipedia.
Mi dicevano che Le Cronache del Ghiccio e del Fuoco erano una serie meravigliosa, vedevo amici e conoscenti appassionarsi alla saga, parlarne fino allo sfinimento. Ma sono una gran snob e soprattutto non mi fidavo del giudizio degli altri (lo so, sono tremenda) e giudicavo questa come una delle tant
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Mi dicevano che Le Cronache del Ghiccio e del Fuoco erano una serie meravigliosa, vedevo amici e conoscenti appassionarsi alla saga, parlarne fino allo sfinimento. Ma sono una gran snob e soprattutto non mi fidavo del giudizio degli altri (lo so, sono tremenda) e giudicavo questa come una delle tante saghe fantasy. La guardavo un po' dall'alto al basso, insomma, e mi dicevo che non avevo nessuna voglia di tuffarmi nell'ennesimo mondo improbabile con creature fantastiche, guerre senza fondamento e poteri magici. E, sia ben chiaro, a me il fantasy piace e moltissimo, ma mi piace quando è scritto e pensato bene. Non basta mettere una protagonista sciantosa con le orecchie a punta e una spada magica per conquistarmi. Così, insomma, avevo iniziato questo primo libro con un po' di preconcetti. L'inizio ha sbaragliato questi preconcetti, ma mi aveva dato l'impressione opposta, ovvero che questa fosse una saga di quell'altro tipo, quelle noiose, con storie dettagliatissime di generazioni e generazioni di casati nobiliari, guerre realistiche e nulla che catturi davvero... Ecco, qui, fino ad un certo punto del romanzo, sembra proprio così. Non vogliatemene, ma il romanzo fatica a decollare, all'inizio è proprio noiosetto e i personaggi si confondono tra loro, non si capisce chi è figlio di chi, chi odia chi, chi ama chi e perché diavolo ogni tanto ci tocca ascoltare la storia di una biondina che va a sposarsi con un barbaro nomade... Poi succede *una cosa*. Se avete letto questo romanzo, sapete cos'è, se no non ve lo voglio svelare. Succede una cosa durante la visita dei Lannister a Grande Inverno, un avvenimento che, in caduta libera, dà il via a tutti gli altri. Esplode finalmente la trama, la guerra comincia a prendere la rincorsa e tutto diventa improvvisamente chiaro! E a quel punto non ti stacchi più, Martin ti ha agganciato. non te ne eri accorto, ma ti sei affezionato a quel personaggio che ti pareva così noioso. Quella storia così confusa è invece chiarissima e ora ne vuoi di più! Di più!! Ho letto tutti gli altri in circa due settimane. Ora attendo, come tutti, il seguito. Winter is coming.
I primi libri di charlaine Harris non mi erano piaciuti affatto. Temevo fosse colpa della traduzione un po' legnosa. Mi accorgo però che anche lei ci mette del suo e di tanto in tanto scrive come se non ne avesse voglia. Questo romanzo della saga di Sookie è un esempio di questo genere di scrittura.
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I primi libri di charlaine Harris non mi erano piaciuti affatto. Temevo fosse colpa della traduzione un po' legnosa. Mi accorgo però che anche lei ci mette del suo e di tanto in tanto scrive come se non ne avesse voglia. Questo romanzo della saga di Sookie è un esempio di questo genere di scrittura. Pare che la Harris non abbia voglia di raccontarci le cose, che i personaggi non le piacciano più, che sia impegnata a girare il sugo, a farsi la piega, a pagare le tasse... Peccato che di cose fondamentali per la trama ne capitino eccome e passino però inosservate e sottotono per colpa di un intreccio non ben riuscito e di una scrittura svogliata. Provaci ancora Sookie!
Questo è un piccolo capolavoro. Per tutti. Lo dice Moore nella breve nota introduttiva, chiunque può trovarci qualcosa. non ci si offenda, per carità, è un libro in larghissima parte umoristico, divertente fino a farti ridere da solo come un cretino mentre leggi. Biff è un personaggio travolgente, s
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Questo è un piccolo capolavoro. Per tutti. Lo dice Moore nella breve nota introduttiva, chiunque può trovarci qualcosa. non ci si offenda, per carità, è un libro in larghissima parte umoristico, divertente fino a farti ridere da solo come un cretino mentre leggi. Biff è un personaggio travolgente, sarcastico (eh, beh, lo ha inventato lui il sarcasmo, del resto) e talvolta completamente cretino, ma davvero pieno di una passione che non può fare a meno di coinvolgere anche il lettore più scettico. E succede dalle prime pagine, immediatamente. Perché la storia la conoscete tutti, ed è proprio quella storia lì, solo che ce n'è tutto un pezzo in più, che mancava. I personaggi di questo libro sorprendono, diventano letterari, diventano eroi di una saga, diventano toccabili e amabili come non mai. E davvero, non c'è nulla di blasfemo o offensivo anche per il più integralista dei cattolici. E' un libro esilarante, è vero, ma verso la fine, quando arriva il momento della passione, ti si stringe un groppo in gola, non se ne può fare a meno. e' una grande storia, ne ha tutti gli ingredienti: ti appassioni, ridi molto, ti commuovi. Chiudi l'ultima pagina e ti senti un po' migliore.
Finalmente, nei miei esperimenti di lettura su questo genere, qualcosa di piacevole. Non un capolavoro, per carità, ma ben scritto, ben tradotto, ben curato e con una storia appassionante e calata in una ambientazione affascinante e dettagliata.<br />Il collegio femminile Spence, l'epoca vitto
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Finalmente, nei miei esperimenti di lettura su questo genere, qualcosa di piacevole. Non un capolavoro, per carità, ma ben scritto, ben tradotto, ben curato e con una storia appassionante e calata in una ambientazione affascinante e dettagliata.<br />Il collegio femminile Spence, l'epoca vittoriana, l'inizio in India, sono ingredienti mescolati bene che danno vita alla miscela di mistero, magia e pericolo che ci si aspetta di trovare leggendo un libro di questo genere.<br />La trama non stupisce e il corso degli eventi è piuttosto scontatino, tutto rientra nel cliché delle giovani donne in crescita, con la leader antipatica ma in fondo buona, la timida e misteriosa protagonista, la bella dal destino tragico e la bruttina orfana e sfigata che compensa con un talento per il canto... Brrr, a descrivere così effettivamente è più stereotipato di quanto sembrasse all'inizio. Però si legge molto volentieri ed è gradevole.<br />Prenderò il seguito!
Aggiornamento: ho letto il seguito e anche il terzo. Mi correggo, nel complesso meritano davvero, bella saga, bei personaggi e scrittura piacevolissima! Consiglio caldamente!
Cinquanta sfumature di grigio
Noia e pessima scrittura per un libro che sta vendendo come un treno.continue)
Ho recensito su Fantasymagazine con dovizia di particolari questo romanzetto che è erotico come la fila al supermercato e quindi non ho gran voglia di dilungarmi qui.
Posso dire che là fuori, in rete, ci sono autori di fanfiction ... (
Noia e pessima scrittura per un libro che sta vendendo come un treno.
Ho recensito su Fantasymagazine con dovizia di particolari questo romanzetto che è erotico come la fila al supermercato e quindi non ho gran voglia di dilungarmi qui.
Posso dire che là fuori, in rete, ci sono autori di fanfiction che scrivono cento volte meglio e se avete voglia di farvi scaldare un po' il sangue sapranno darvi molto di più di questa storia un po' banale e piena di descrizioni tutte uguali ed erotismo BDSM da Wikipedia.
Il trono di spade
Mi dicevano che Le Cronache del Ghiccio e del Fuoco erano una serie meravigliosa, vedevo amici e conoscenti appassionarsi alla saga, parlarne fino allo sfinimento. Ma sono una gran snob e soprattutto non mi fidavo del giudizio degli altri (lo so, sono tremenda) e giudicavo questa come una delle tant ... (continue)
Mi dicevano che Le Cronache del Ghiccio e del Fuoco erano una serie meravigliosa, vedevo amici e conoscenti appassionarsi alla saga, parlarne fino allo sfinimento. Ma sono una gran snob e soprattutto non mi fidavo del giudizio degli altri (lo so, sono tremenda) e giudicavo questa come una delle tante saghe fantasy. La guardavo un po' dall'alto al basso, insomma, e mi dicevo che non avevo nessuna voglia di tuffarmi nell'ennesimo mondo improbabile con creature fantastiche, guerre senza fondamento e poteri magici.
E, sia ben chiaro, a me il fantasy piace e moltissimo, ma mi piace quando è scritto e pensato bene. Non basta mettere una protagonista sciantosa con le orecchie a punta e una spada magica per conquistarmi.
Così, insomma, avevo iniziato questo primo libro con un po' di preconcetti.
L'inizio ha sbaragliato questi preconcetti, ma mi aveva dato l'impressione opposta, ovvero che questa fosse una saga di quell'altro tipo, quelle noiose, con storie dettagliatissime di generazioni e generazioni di casati nobiliari, guerre realistiche e nulla che catturi davvero...
Ecco, qui, fino ad un certo punto del romanzo, sembra proprio così. Non vogliatemene, ma il romanzo fatica a decollare, all'inizio è proprio noiosetto e i personaggi si confondono tra loro, non si capisce chi è figlio di chi, chi odia chi, chi ama chi e perché diavolo ogni tanto ci tocca ascoltare la storia di una biondina che va a sposarsi con un barbaro nomade...
Poi succede *una cosa*.
Se avete letto questo romanzo, sapete cos'è, se no non ve lo voglio svelare. Succede una cosa durante la visita dei Lannister a Grande Inverno, un avvenimento che, in caduta libera, dà il via a tutti gli altri.
Esplode finalmente la trama, la guerra comincia a prendere la rincorsa e tutto diventa improvvisamente chiaro!
E a quel punto non ti stacchi più, Martin ti ha agganciato. non te ne eri accorto, ma ti sei affezionato a quel personaggio che ti pareva così noioso. Quella storia così confusa è invece chiarissima e ora ne vuoi di più! Di più!!
Ho letto tutti gli altri in circa due settimane.
Ora attendo, come tutti, il seguito.
Winter is coming.
Dead and Gone
I primi libri di charlaine Harris non mi erano piaciuti affatto. Temevo fosse colpa della traduzione un po' legnosa. Mi accorgo però che anche lei ci mette del suo e di tanto in tanto scrive come se non ne avesse voglia. Questo romanzo della saga di Sookie è un esempio di questo genere di scrittura. ... (continue)
I primi libri di charlaine Harris non mi erano piaciuti affatto. Temevo fosse colpa della traduzione un po' legnosa. Mi accorgo però che anche lei ci mette del suo e di tanto in tanto scrive come se non ne avesse voglia. Questo romanzo della saga di Sookie è un esempio di questo genere di scrittura. Pare che la Harris non abbia voglia di raccontarci le cose, che i personaggi non le piacciano più, che sia impegnata a girare il sugo, a farsi la piega, a pagare le tasse...
Peccato che di cose fondamentali per la trama ne capitino eccome e passino però inosservate e sottotono per colpa di un intreccio non ben riuscito e di una scrittura svogliata.
Provaci ancora Sookie!
Il Vangelo secondo Biff
Questo è un piccolo capolavoro.continue)
Per tutti. Lo dice Moore nella breve nota introduttiva, chiunque può trovarci qualcosa. non ci si offenda, per carità, è un libro in larghissima parte umoristico, divertente fino a farti ridere da solo come un cretino mentre leggi. Biff è un personaggio travolgente, s ... (
Questo è un piccolo capolavoro.
Per tutti. Lo dice Moore nella breve nota introduttiva, chiunque può trovarci qualcosa. non ci si offenda, per carità, è un libro in larghissima parte umoristico, divertente fino a farti ridere da solo come un cretino mentre leggi. Biff è un personaggio travolgente, sarcastico (eh, beh, lo ha inventato lui il sarcasmo, del resto) e talvolta completamente cretino, ma davvero pieno di una passione che non può fare a meno di coinvolgere anche il lettore più scettico. E succede dalle prime pagine, immediatamente. Perché la storia la conoscete tutti, ed è proprio quella storia lì, solo che ce n'è tutto un pezzo in più, che mancava.
I personaggi di questo libro sorprendono, diventano letterari, diventano eroi di una saga, diventano toccabili e amabili come non mai. E davvero, non c'è nulla di blasfemo o offensivo anche per il più integralista dei cattolici.
E' un libro esilarante, è vero, ma verso la fine, quando arriva il momento della passione, ti si stringe un groppo in gola, non se ne può fare a meno.
e' una grande storia, ne ha tutti gli ingredienti: ti appassioni, ridi molto, ti commuovi. Chiudi l'ultima pagina e ti senti un po' migliore.
Una grande e terribile bellezza
Finalmente, nei miei esperimenti di lettura su questo genere, qualcosa di piacevole. Non un capolavoro, per carità, ma ben scritto, ben tradotto, ben curato e con una storia appassionante e calata in una ambientazione affascinante e dettagliata.<br />Il collegio femminile Spence, l'epoca vitto ... (continue)
Finalmente, nei miei esperimenti di lettura su questo genere, qualcosa di piacevole. Non un capolavoro, per carità, ma ben scritto, ben tradotto, ben curato e con una storia appassionante e calata in una ambientazione affascinante e dettagliata.<br />Il collegio femminile Spence, l'epoca vittoriana, l'inizio in India, sono ingredienti mescolati bene che danno vita alla miscela di mistero, magia e pericolo che ci si aspetta di trovare leggendo un libro di questo genere.<br />La trama non stupisce e il corso degli eventi è piuttosto scontatino, tutto rientra nel cliché delle giovani donne in crescita, con la leader antipatica ma in fondo buona, la timida e misteriosa protagonista, la bella dal destino tragico e la bruttina orfana e sfigata che compensa con un talento per il canto... Brrr, a descrivere così effettivamente è più stereotipato di quanto sembrasse all'inizio. Però si legge molto volentieri ed è gradevole.<br />Prenderò il seguito!
Aggiornamento: ho letto il seguito e anche il terzo. Mi correggo, nel complesso meritano davvero, bella saga, bei personaggi e scrittura piacevolissima! Consiglio caldamente!