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- Il giardino dei Finzi Contini (10562)
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By Giorgio Bassani -
Finished on May 28, 2013 




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- Il resto di niente (1567)
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By Enzo Striano -
Finished on May 13, 2013 




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- Rinascimento privato (2371)
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By Maria Bellonci -
Finished on Apr 30, 2013 




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8 people find this helpful 



Isabella, di una bellezza che non si spezza -
“Rinascimento Privato” è un capolavoro che prende vita quando le gesta di una donna incontrano una scrittura stupefatta di femminile eleganza. Un libro intenso, pervaso di una singolare fascinazione che sembra provenire da un movimento astrale a dettare parole di assoluta delicatezza. Maria B ... (
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May 6, 2013 |
5 feedbacks
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- Eugénie Grandet (2948)
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By Honoré de Balzac -
Finished on Apr 5, 2013 




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8 people find this helpful 



Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte -
Acclamato da molti lettori e accolto come un piccolo capolavoro della Commedia Umana, Eugénie Grandet in realtà è un romanzo di una linearità insolita e stancante, permeato di avarizia e cinismo, dal finale amaro che sembra essere uscito dagli anfratti di una fiaba svedese. Un libro che contrappo ... (
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Apr 5, 2013 |
7 feedbacks
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- Cronache di poveri amanti (2941)
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By Vasco Pratolini -
Finished on Mar 24, 2013 




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14 people find this helpful 



Ritratti sorretti da un'anima di cartone -
Cronache di poveri amanti è un romanzo corale che si veste di poesia. Una pagina esemplare di storia italiana, la finestra assolata che si apre sulla strada di via del Corno. Un luogo angusto che raccoglie nei suoi palazzi una moltitudine infinita di personaggi, di storie, di piccoli avvenimenti q ... (
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Mar 26, 2013 |
11 feedbacks
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- Quel fantastico giovedì (578)
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By John Steinbeck -
Finished on Mar 12, 2013 




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8 people find this helpful 



La melodia perfetta di una canzone come Blowin' in the wind -
Cannery Row e i suoi giovani rappresenta una straordinaria pellicola vintage anni cinquanta. Il quartiere di una cittadina americana dove si respira l’aria di quel mondo oltre l’atlantico. Un classico scenario sul quale si muove una locomotiva che sbuffa in una valle assolata della California, at ... (
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Mar 24, 2013 |
6 feedbacks
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- Il piatto piange (654)
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By Piero Chiara -
Finished on Mar 4, 2013 




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9 people find this helpful 



“ il mondo cambiava davvero e tutto era così sbagliato che bisognava cominciare a sbagliare in un altro modo...” -
“Il piatto piange” è l’espressione che i giocatori di Luino usano durante le partite a poker intorno ai tavoli del Metropole. Una parola per indicare anche la miseria nella quale versano i giovani che vorrebbero vivere come si deve ma non possono perché il denaro è poco e non gira, allora s ... (
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Mar 24, 2013 |
2 feedbacks
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- Jane Eyre (10706)
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By Charlotte Brontë -
Finished on Feb 24, 2013 




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13 people find this helpful 



Cenerentola senza il candore della favola -
Jane Eyre è un libro romantico, pieno di passioni gridate. La storia di una figura femminile animata da una volontà incrollabile capace di travolgere ogni ostacolo. Una donna dal coraggio insolito che le permette di respingere anche ciò che ama pur di non intaccare la propria dignità. Quel coragg ... (
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Mar 1, 2013 |
11 feedbacks
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- Belli e dannati (1504)
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By Francis Scott Fitzgerald -
Finished on Feb 22, 2013 




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14 people find this helpful 



Gli interpreti della generazione perduta -
Potrebbe essere una colonna sonora di Glenn Miller, come “Moonlight Serenade*”, a fare da sfondo alle scene di questo romanzo. Sulle note lente di un brano che introduce anni di incanto e jazz, Anthony e Gloria sono i protagonisti di una generazione perduta. Un uomo e una donna che finiscon ... (
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Feb 23, 2013 |
10 feedbacks
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- Madame Bovary (18838)
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By Gustave Flaubert -
Finished on Feb 13, 2013 




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20 people find this helpful 



Una donna che solo un uomo poteva inventare -
Sfogliando le pagine di Madame Bovary mi è sembrato d’incrociare lo sguardo di Emma attraverso le opere di pittori francesi. Quelle descrizioni così reali proposte da una scrittura limpida, come velata trasparenza di un acquerello, ne hanno creato tratti e movenze perfette. Alla sua prima apparizi ... (
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Feb 12, 2013 |
16 feedbacks
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- Il giocatore (9008)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished on Jan 23, 2013 




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14 people find this helpful 



“Io di nuovo salterò fuori dall’ordine e dal senso della misura e mi metterò a vorticare, a vorticare, a vorticare…” -
Aleksej Ivanovic si racconta nel romanzo come un accanito e poco fortunato giocatore. Dilapida risparmi ma nonostante tutto trova la coraggiosa illusione per sentirsi un uomo ricco. Ancor prima di entrare nella sala da gioco, a due stanze di distanza, gli basta sentire il tintinnio delle monete ... (
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Jan 25, 2013 |
14 feedbacks
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- Sherlock Holmes (189)
- Uno studio in rosso - Il segno dei Quattro
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By Arthur Conan Doyle -
Finished on Jan 15, 2013 




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14 people find this helpful 



Elementare, Watson -
Appare qui, in anteprima esclusiva, la figura del detective più celebre di tutti i tempi, Sherlock Holmes. Un uomo dallo sguardo acuto e penetrante, dall'aria vigile e decisa, dalla profonda conoscenza della storia del crimine e un geniale senso analitico.
Esordice attraverso la voce narrante del do ... (continue ) -
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Jan 16, 2013 |
8 feedbacks
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- Il castello (4557)
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By Franz Kafka -
Finished on Dec 16, 2012 




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18 people find this helpful 



Lasciate ogni speranza voi ch'entrate -
In un luogo sospeso nel tempo, dalla somiglianza medievale, Il Castello costruito da Kafka non è altro che un guazzabuglio di casupole chiaramente stagliato nell'aria limpida. Intorno al maniero dalla non particolare bellezza ruota un mondo rurale popolato da contadini, frequentatori di locan ... (
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Dec 17, 2012 |
8 feedbacks
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- Il torto del soldato (1119)
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By Erri De Luca -
Finished on Dec 6, 2012 




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- Storie di fantasmi (780)
- Ediz. integrale
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By Edith Wharton -
Finished on Dec 4, 2012 




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17 people find this helpful 



I fantasmi di Edith -
Leggere questi racconti dai titoli più o meno evocativi, è stato come visitare una collezione privata del pittore Grimshaw* e perdersi nelle sue opere più belle.
Luoghi percorsi da sterminate leghe di glaciale silenzio,
argini di strade illuminati dalla luccicanza acquosa della pioggia, luci ... (continue ) -
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Dec 4, 2012 |
9 feedbacks
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Il resto di niente
Eleonora Pimentel Fonseca è la voce di un’epoca, la protagonista di un avvincente romanzo storico. Una poetessa rivoluzionaria che aveva anticipato l’idea di nazione, l’uguaglianza dei diritti, la necessità di migliorare la plebe napoletana e di educarla. Una donna che aveva conosciuto glorie altern ... (continue)
Eleonora Pimentel Fonseca è la voce di un’epoca, la protagonista di un avvincente romanzo storico. Una poetessa rivoluzionaria che aveva anticipato l’idea di nazione, l’uguaglianza dei diritti, la necessità di migliorare la plebe napoletana e di educarla. Una donna che aveva conosciuto glorie alternate a inciampi e sconfitte, amari eventi che tuonarono fragorosi nella sua vita per la perdita di un figlio, il crollo di un matrimonio combinato e sbagliato. Un esempio di coraggio, una martire immolata per il riscatto di un popolo che non è mai avvenuto.
Con una scrittura chirurgica, tagliente, che incide fino a toccare i nervi, l’autore ripercorre le tappe di un’avventura senza tregua, racconta una parabola struggente, così bella, così piena di vita il cui ricordo fluttua ancora nella mente come una specie di magica sospensione. Nella Napoli di fine settecento, insieme ad un nutrito gruppo di amici intellettuali, Lenòr porta avanti una battaglia per spodestare la monarchia in nome della libertà, della democrazia, degli ideali che avevano preso vita anni prima in Francia. La scenografia messa in piedi dalla penna di Enzo Striano è quella di una città partenopea tersa come un’immagine di vetro sul cui orizzonte si staglia Capri, col suo profilo di bella dormiente a filo d’acqua, mentre il Vesuvio osserva e aspetta.
Una città che si ama e si detesta, che nasconde una profonda inclinazione pedagogica perché senza volerti insegnare nulla ti costringe ad apprendere fra banalità e segreti pregevoli. Lenòr questo lo sapeva, lo apprezzava con tenera rassegnazione del cuore. Avrebbe voluto essere amica, madre di quei lazzari che brulicavano come topi nei vicoli stretti e bui, uomini senza cultura, per volontà o innocenza, che avevano ereditato tutto il carattere e le fattezze di Pulcinella, un vigliacco, un fetente mariuolo.
Nessuno l’aveva capita, tutti le si rivoltarono contro come randagi senza padrone. Forse i sogni che aveva concepito non potevano abbracciare grosse aspettative, di tutto il suo impegno, pensava, non sarebbe rimasto niente, il resto di niente. Ma aveva fiducia nella memoria della storia e forse un giorno avrebbe giovato ricordare tutto questo. Il divario tra il sogno di fare e la realtà differente restava per lei un’ inquietudine, un incavo buio che rimaneva, il sintomo di una malattia lenta e sottile che diventava un modo di essere. Poi la deflagrazione delle granate, il fumo della polvere da sparo, la resistenza per tenere issata sulla torre del castello la bandiera tricolore, sono segnali evidenti di un incubo ad occhi aperti. Si rende conto che hanno cristalli a scaglie, negli occhi, i sogni frantumati. L’esperienza effimera della Repubblica doveva terminare ad ogni costo, tra la folla che la insultava riunita in mezzo alla piazza di un mercato, il posto di un epilogo troppo triste per chi, come me, in queste pagine fervide, l’aveva amata di un amore immenso.