Mi serviva proprio leggere un romanzo del genere. Avevo davvero bisogno di un libro coinvolgente al cento per cento. Di Middlesex ho amato innanzi tutto la copertina. Lo so non si giudicano i libri dalla copertina, ma caspita!, i grafici hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Inoltre, amo i romanzi i
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Mi serviva proprio leggere un romanzo del genere. Avevo davvero bisogno di un libro coinvolgente al cento per cento. Di Middlesex ho amato innanzi tutto la copertina. Lo so non si giudicano i libri dalla copertina, ma caspita!, i grafici hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Inoltre, amo i romanzi in edizione economica, e girare e rigirare Middlesex tra le mani aspirando il profumo di pagine fresche e appena stampate era davvero un piacere. La lettura quindi iniziava sotto i migliori auspici. Ma passiamo al romanzo. La trama mi ha immediatamente conquistata sin dalle medie, ho sempre amato la Storia. Al liceo, poi, pretendevo sempre il 10. Quindi, immaginate quando ho letto nella trama che la vita di Callie Stephanides inizia nella Detroit degli anni '60, ma si parla anche dell'adolescenza dei suoi nonni greci, della nascita dei suoi genitori nell'America degli anni '40 e dell'adolescenza anche di questi ultimi fino alla nascita del fratello di Callie e lei medesima. Sì, è il libro che fa per me, curiosona che adora indagare negli affari "cartacei" degli altri. La vita e il segreto medico che Callie (Cal) si porta dietro bastavano già per conquistarmi. Ma mettendoci in mezzo anche qualche vicenda storica, dalla Turchia degli anni '20, all'America del Proibiziosismo, passando per i conflitti razziali, lo scandalo Nixon e arrivando finalmente agli anni 2000, beh... è stata la celeberrima ciliegina sulla famosa torta. E come avevo già capito dalla pagina 3, arrivata alla pagina 601 avrei detto: "ma è già finito?" Middlesex mi ha tenuto compagnia per una settimana buona. Ha suscitato in me tutte le emozioni che un vero romanzo deve innescare nel lettore; mi ha insegnato pezzi di storia che non conoscevo e sopratutto mi ha fatta sorridere. E' un grande romanzo che consiglio a tutti. L'unico inconveniente - diciamo così - sarà che una volta finito, vi sentirete dei poveri orfanelli. Ma non disperate, ragazzi! Eugenides, grande scrittore, continua a produrre bellissimi romanzi!
Il sangue dell'altra è - attualmente - il mio romanzo preferito di Tess Gerritsen. Il titolo mi ha fatto riflettere un po', prima di iniziare a leggerlo. Come sempre, compro i libri della Gerritsen dopo aver quasi imparato a memoria la trama, letta online in anteprima. Una gemella di Maura Isles. Oh
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Il sangue dell'altra è - attualmente - il mio romanzo preferito di Tess Gerritsen. Il titolo mi ha fatto riflettere un po', prima di iniziare a leggerlo. Come sempre, compro i libri della Gerritsen dopo aver quasi imparato a memoria la trama, letta online in anteprima. Una gemella di Maura Isles. Oh... già, ma Maura non era stata adottata? Da dove spunta questa gemella? E' solo un caso, una povera sosia, quella sul tavolo d'acciaio di Maura, o è davvero sua sorella? Le analisi del D.N.A. non lasciano dubbi: la donna sul tavolo, uccisa proprio davanti a casa di Maura (scambiata forse per la dottoressa stessa?), la donna morta è la gemella di Maura. Ma chi è Maura Isles? Per scoprire le sue origini, Maura si imbarcherà con l'amica Jane Rizzoli in un'avventura veramente, veramente pericolosa. Perchè Maura più scava nel suo passato, più le verità sulla sua nascita e sulla sua famiglia sono terribili. In un vorticoso girotondo di inseguimenti e scoperte sconcertanti, Maura e Jane si avvicinano alla cruda realtà. E Maura finalmente conoscerà chi era sua madre. Anche se forse, sarebbe stato meglio non saperlo.
La copertina potrà non essere granché, in effetti, ma il romanzo di Tess Gerritsen è come sempre ricco di colpi di scena e suspence! Ogni avventura nella quale mi addentro, apprezzo sempre di più la scorbutica Rizzoli e la glaciale Isles. Perchè, in fondo in fondo, Rizzoli e Isles non sono poi così
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La copertina potrà non essere granché, in effetti, ma il romanzo di Tess Gerritsen è come sempre ricco di colpi di scena e suspence! Ogni avventura nella quale mi addentro, apprezzo sempre di più la scorbutica Rizzoli e la glaciale Isles. Perchè, in fondo in fondo, Rizzoli e Isles non sono poi così scorbutiche o glaciali; e questa volta il nemico che devono combattere è davvero malvagio...
[…] Non voglio saper nulla del tuo passato. Vedo Spegnersi il giorno, l’ultimo giorno sul tuo volto e sulle tue mani. Lasciami il piacere d’ignorare le strade Per le quali il caso ha saputo guidarti fino a me.
Ritrovo nei tuoi occhi la realtà dei sogni, sogni sognati ai vecchi tempi e visioni sbocc
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[…] Non voglio saper nulla del tuo passato. Vedo Spegnersi il giorno, l’ultimo giorno sul tuo volto e sulle tue mani. Lasciami il piacere d’ignorare le strade Per le quali il caso ha saputo guidarti fino a me.
Ritrovo nei tuoi occhi la realtà dei sogni, sogni sognati ai vecchi tempi e visioni sbocciate al sole senza vita. Nella penombra avvelenata dalla pioggia Tutta l’eternità volge al termine. […]
Unica emozione, amore allo stato puro, cristallino, come un tramonto di fuoco, un'onda che si frange e rifrange costantemente a riva fino alla fine del tempo. Ampi spazi, gocce di pioggia, sguardi d'amanti carichi di passione. Le poesie di Milosz sono un turbinio di emozioni, un continuo dono di fragranti immagini e pulsioni vitali. Consigliato agli inguaribili romantici.
Ho preso questo libro come un fatto di cronaca, la cronaca dei cinque suicidi di cinque ragazze giovanissime. Ebbene, è una cronaca, questo libro, ma è scritto talmente bene che nonostante il tono tra il mesto e il rassegnato, e soprattutto nonostante sia narrato in prima persona plurale (noi) è una
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Ho preso questo libro come un fatto di cronaca, la cronaca dei cinque suicidi di cinque ragazze giovanissime. Ebbene, è una cronaca, questo libro, ma è scritto talmente bene che nonostante il tono tra il mesto e il rassegnato, e soprattutto nonostante sia narrato in prima persona plurale (noi) è una storia che scorre davvero bene. In poche righe il buon vecchio Eugenides mi ha trascinata nella folle vita delle sorelle Lisbon. Non avevo mai letto un libro narrato in prima persona plurale e come stile mi è piaciuto molto; come la storia, come i personaggi, come Cecilia, inquietante e terribile con il vestito da sposa logoro. Una vicenda inquietante ma bellissima, narrata in modo magistrale, da un grandissimo autore che - dopo Middlesex - con la sua prosa continua a stupirmi.
Middlesex
Mi serviva proprio leggere un romanzo del genere. Avevo davvero bisogno di un libro coinvolgente al cento per cento. Di Middlesex ho amato innanzi tutto la copertina. Lo so non si giudicano i libri dalla copertina, ma caspita!, i grafici hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Inoltre, amo i romanzi i ... (continue)
Mi serviva proprio leggere un romanzo del genere. Avevo davvero bisogno di un libro coinvolgente al cento per cento. Di Middlesex ho amato innanzi tutto la copertina. Lo so non si giudicano i libri dalla copertina, ma caspita!, i grafici hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Inoltre, amo i romanzi in edizione economica, e girare e rigirare Middlesex tra le mani aspirando il profumo di pagine fresche e appena stampate era davvero un piacere. La lettura quindi iniziava sotto i migliori auspici.
Ma passiamo al romanzo. La trama mi ha immediatamente conquistata sin dalle medie, ho sempre amato la Storia. Al liceo, poi, pretendevo sempre il 10. Quindi, immaginate quando ho letto nella trama che la vita di Callie Stephanides inizia nella Detroit degli anni '60, ma si parla anche dell'adolescenza dei suoi nonni greci, della nascita dei suoi genitori nell'America degli anni '40 e dell'adolescenza anche di questi ultimi fino alla nascita del fratello di Callie e lei medesima.
Sì, è il libro che fa per me, curiosona che adora indagare negli affari "cartacei" degli altri. La vita e il segreto medico che Callie (Cal) si porta dietro bastavano già per conquistarmi. Ma mettendoci in mezzo anche qualche vicenda storica, dalla Turchia degli anni '20, all'America del Proibiziosismo, passando per i conflitti razziali, lo scandalo Nixon e arrivando finalmente agli anni 2000, beh... è stata la celeberrima ciliegina sulla famosa torta.
E come avevo già capito dalla pagina 3, arrivata alla pagina 601 avrei detto: "ma è già finito?"
Middlesex mi ha tenuto compagnia per una settimana buona. Ha suscitato in me tutte le emozioni che un vero romanzo deve innescare nel lettore; mi ha insegnato pezzi di storia che non conoscevo e sopratutto mi ha fatta sorridere.
E' un grande romanzo che consiglio a tutti. L'unico inconveniente - diciamo così - sarà che una volta finito, vi sentirete dei poveri orfanelli.
Ma non disperate, ragazzi! Eugenides, grande scrittore, continua a produrre bellissimi romanzi!
Il sangue dell'altra
Il sangue dell'altra è - attualmente - il mio romanzo preferito di Tess Gerritsen. Il titolo mi ha fatto riflettere un po', prima di iniziare a leggerlo. Come sempre, compro i libri della Gerritsen dopo aver quasi imparato a memoria la trama, letta online in anteprima. Una gemella di Maura Isles. Oh ... (continue)
Il sangue dell'altra è - attualmente - il mio romanzo preferito di Tess Gerritsen. Il titolo mi ha fatto riflettere un po', prima di iniziare a leggerlo. Come sempre, compro i libri della Gerritsen dopo aver quasi imparato a memoria la trama, letta online in anteprima. Una gemella di Maura Isles. Oh... già, ma Maura non era stata adottata? Da dove spunta questa gemella? E' solo un caso, una povera sosia, quella sul tavolo d'acciaio di Maura, o è davvero sua sorella? Le analisi del D.N.A. non lasciano dubbi: la donna sul tavolo, uccisa proprio davanti a casa di Maura (scambiata forse per la dottoressa stessa?), la donna morta è la gemella di Maura.
Ma chi è Maura Isles? Per scoprire le sue origini, Maura si imbarcherà con l'amica Jane Rizzoli in un'avventura veramente, veramente pericolosa. Perchè Maura più scava nel suo passato, più le verità sulla sua nascita e sulla sua famiglia sono terribili.
In un vorticoso girotondo di inseguimenti e scoperte sconcertanti, Maura e Jane si avvicinano alla cruda realtà. E Maura finalmente conoscerà chi era sua madre. Anche se forse, sarebbe stato meglio non saperlo.
Il club Mefistofele
La copertina potrà non essere granché, in effetti, ma il romanzo di Tess Gerritsen è come sempre ricco di colpi di scena e suspence!continue)
Ogni avventura nella quale mi addentro, apprezzo sempre di più la scorbutica Rizzoli e la glaciale Isles. Perchè, in fondo in fondo, Rizzoli e Isles non sono poi così ... (
La copertina potrà non essere granché, in effetti, ma il romanzo di Tess Gerritsen è come sempre ricco di colpi di scena e suspence!
Ogni avventura nella quale mi addentro, apprezzo sempre di più la scorbutica Rizzoli e la glaciale Isles. Perchè, in fondo in fondo, Rizzoli e Isles non sono poi così scorbutiche o glaciali; e questa volta il nemico che devono combattere è davvero malvagio...
Sinfonia di Novembre e altre poesie
[…] Non voglio saper nulla del tuo passato. Vedo
Spegnersi il giorno,
l’ultimo giorno sul tuo volto e sulle tue mani.
Lasciami il piacere d’ignorare le strade
Per le quali il caso ha saputo guidarti fino a me.
Ritrovo nei tuoi occhi la realtà dei sogni,continue)
sogni sognati ai vecchi tempi
e visioni sbocc ... (
[…] Non voglio saper nulla del tuo passato. Vedo
Spegnersi il giorno,
l’ultimo giorno sul tuo volto e sulle tue mani.
Lasciami il piacere d’ignorare le strade
Per le quali il caso ha saputo guidarti fino a me.
Ritrovo nei tuoi occhi la realtà dei sogni,
sogni sognati ai vecchi tempi
e visioni sbocciate al sole senza vita.
Nella penombra avvelenata dalla pioggia
Tutta l’eternità volge al termine.
[…]
Unica emozione, amore allo stato puro, cristallino, come un tramonto di fuoco, un'onda che si frange e rifrange costantemente a riva fino alla fine del tempo. Ampi spazi, gocce di pioggia, sguardi d'amanti carichi di passione.
Le poesie di Milosz sono un turbinio di emozioni, un continuo dono di fragranti immagini e pulsioni vitali.
Consigliato agli inguaribili romantici.
Le vergini suicide
Ho preso questo libro come un fatto di cronaca, la cronaca dei cinque suicidi di cinque ragazze giovanissime. Ebbene, è una cronaca, questo libro, ma è scritto talmente bene che nonostante il tono tra il mesto e il rassegnato, e soprattutto nonostante sia narrato in prima persona plurale (noi) è una ... (continue)
Ho preso questo libro come un fatto di cronaca, la cronaca dei cinque suicidi di cinque ragazze giovanissime. Ebbene, è una cronaca, questo libro, ma è scritto talmente bene che nonostante il tono tra il mesto e il rassegnato, e soprattutto nonostante sia narrato in prima persona plurale (noi) è una storia che scorre davvero bene. In poche righe il buon vecchio Eugenides mi ha trascinata nella folle vita delle sorelle Lisbon.
Non avevo mai letto un libro narrato in prima persona plurale e come stile mi è piaciuto molto; come la storia, come i personaggi, come Cecilia, inquietante e terribile con il vestito da sposa logoro.
Una vicenda inquietante ma bellissima, narrata in modo magistrale, da un grandissimo autore che - dopo Middlesex - con la sua prosa continua a stupirmi.