-
All books
-
-
-
- The Great Gatsby (3414)
-
By Francis Scott Fitzgerald -
Finished in 2007 




Re-reading 




-
-
-
-
- Trilogia della città di K. (11206)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
-
By Agota Kristof -
Reading
-
-
-
-
- Il mestiere di vivere (2494)
- Diario (1935-1950)
-
By Cesare Pavese -
Reading
-
-
-
-
- Gli incendiati (251)
-
By Antonio Moresco -
Reading
-
-
-
-
- Le mille e una morte (424)
-
By Jack London -
Reading
-
-
-
-
- Hollywood, hollywood! (2525)
-
By Charles Bukowski -
Finished on May 2, 2013 




-
-
-
-
- Seta (23879)
-
By Alessandro Baricco -
Finished on May 5, 2013 




-
-
-
-
- Fiorirà l'aspidistra (771)
-
By George Orwell -
Not Started
-
-
-
-
- Romanzi e Saggi (454)
-
By George Orwell -
Not Started
-
-
-
-
- Diario di un curato di campagna (1154)
-
By Georges Bernanos -
Finished on Apr 28, 2013 




-
-
-
-
- Sei bellissima (4)
-
By Marco Bigi -
Finished on Apr 9, 2013 




-
-
-
-
- La grande invezione (12)
- Un'autobiografia
-
By Pupi Avati -
Finished on Mar 30, 2013 




-
-
-
-
- Note su Hiroshima (112)
-
By Kenzaburo Oe -
Finished on Apr 5, 2013 




-
-




-
Un'ottima raccolta di saggi, scritta da Kenzaburo Oe negli anni che vanno dal 1964 al '65.
Come da titolo, la vicenda toccata dal libro è quella della bomba atomica su Hiroshima del 1945: chiunque abbia studiato la Seconda Guerra Mondiale conosce il catastrofico evento, simboleggiato da quel fungo ... (continue ) -
—
Apr 16, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Anna Karenina (12450)
-
By Lev Nikolaevič Tolstoj -
Unfinished
-
-
-
-
- La solitudine del cittadino globale (320)
-
By Zygmunt Bauman -
Not Started
-
La grande invezione
Un'autobiografia davvero bella ed emozionante, che a mio parere può essere apprezzata anche da chi non conosce o non ama particolarmente il cinema di Avati.
A me come regista piace molto, e trovo che anche come scrittore Pupi se la cavi egregiamente: sa essere commovente ma anche leggero, simpatic ... (continue)
Un'autobiografia davvero bella ed emozionante, che a mio parere può essere apprezzata anche da chi non conosce o non ama particolarmente il cinema di Avati.
A me come regista piace molto, e trovo che anche come scrittore Pupi se la cavi egregiamente: sa essere commovente ma anche leggero, simpatico, per nulla pieno di sé; mette in fila aneddoti su aneddoti, che spaziano su tutti quegli elementi cardine della sua esistenza e in parte anche del suo lavoro di regista: la musica - il jazz -, Bologna, le donne, la famiglia, la fede, le amicizie; e, ovviamente, il cinema.
Ne vengono fuori un sacco di ritratti di persone, di figure fondamentali nella vita del regista, come la madre, il fratello, la moglie; o di personaggi più o meno importanti del nostro cinema, come Monicelli, Fellini, Tognazzi, e stretti collaboratori come Cavina, Abatantuono, Nik Novencento, Carlo Delle Piane e moltissimi altri. Fantastico quando parla di Dalla e di come gli ha fregato il posto e il ruolo di primadonna nella sua Jazz band.
L'autore non risparmia affatto le critiche a se stesso e ad alcune delle scelte da lui fatte, ma nel complesso si legge il ritratto di un uomo realizzato, più volte vittorioso e talvolta sconfitto, sempre capace di rialzarsi in piedi grazie al suo talento; ma senza disdegnare quella giusta dose di fortuna che a volte lo ha accompagnato (tra i momenti migliori, il racconto di come trovò i soldi per il primo lungometraggio).
C'è dunque sempre una passione invidiabile dietro a ogni cosa narrata nella "Grande invenzione", un libro che davvero si manda giù tutto d'un fiato e che i fan di Avati non possono certo lasciarsi scappare.