Ancora un tuffo nel surreale mondo di Régis de Sá Moreira.
Cosa ci può essere di più drammatico ed esilarante dello svegliarsi nel corpo di una donna, della propria donna, quando ormai non la sopportiamo più e dalla quale ci stiamo separando? Un romanzo per raccontare le piccole quotidiane incomprensioni che dividono uomini e donne, per riderci sopra, con
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Cosa ci può essere di più drammatico ed esilarante dello svegliarsi nel corpo di una donna, della propria donna, quando ormai non la sopportiamo più e dalla quale ci stiamo separando? Un romanzo per raccontare le piccole quotidiane incomprensioni che dividono uomini e donne, per riderci sopra, con la solita ironia e quel velo di malinconia che colorano a tinte forti il mondo di Régis de Sá Moreria. La solita storia? Sì... no... forse... ma alla maniera di Régis de Sá Moreira.
Le trappole del profumo è una storia d’amicizia e di amore fraterno che corre lungo i sentieri del deserto, sulla sabbia, fino alle strade caotiche della città araba contemporanea. Un romanzo complesso che narra le vicende di tre individui che hanno subito in qualche modo una "amputazione" fisica e
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Le trappole del profumo è una storia d’amicizia e di amore fraterno che corre lungo i sentieri del deserto, sulla sabbia, fino alle strade caotiche della città araba contemporanea. Un romanzo complesso che narra le vicende di tre individui che hanno subito in qualche modo una "amputazione" fisica e soffrono di questa "mancanza". La loro storia personale ruota attorno alla ricerca dell’identità, trovando negli affetti l'unica salvezza possibile. Con uno stile così ricco da ricordare Gabriel Garcia Márquez, Le trappole del profumo si rivela un romanzo vivo e pulsante, capace di lasciarci senza fiato. I suoi personaggi sono veri, e noi non possiamo che amarli, soffrire con loro, mai smettere di rassegnarci, con loro, al destino che avanza.
L'affascinante figura femminile della copertina, il titolo intrigante che mescola un po'le carte per disorientare meglio il lettore... Siamo a Parigi, il protagonista di questa storia, Maxence, sta per baciare la Vedova, sta per essere ghigliottinato. Così inizia questo romanzo di Héléna, con un'ese
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L'affascinante figura femminile della copertina, il titolo intrigante che mescola un po'le carte per disorientare meglio il lettore... Siamo a Parigi, il protagonista di questa storia, Maxence, sta per baciare la Vedova, sta per essere ghigliottinato. Così inizia questo romanzo di Héléna, con un'esecuzione imminente e i ricordi che affollano la mente del condannato. Tutta colpa della sorte avversa, e delle donne, quelle trappole umane che servono solo a mettere gli uomini nei guai. Sì, perché anche quando si fa di tutto per loro, queste alla fine ti mollano. E allora il bacio dell'amata si rivela tanto letale quanto quello della Ghigliottina... che inevitabilmente porterà Maxence a perdere la testa. Anche in questo romanzo, le ambientazioni parigine sono a dir poco meravigliose, quasi si trattasse di un quadro impressionista...
André Héléna con questo romanzo è riuscito a conquistare il cuore dei suoi lettori, quelli francesi negli anni '50, e quelli italiani nel 2009 quando è uscito per Aìsara. Sono passati quasi sessant'anni dalla stesura di questo romanzo, eppure ancora oggi resta di una attualità sconcertante. Perché c
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André Héléna con questo romanzo è riuscito a conquistare il cuore dei suoi lettori, quelli francesi negli anni '50, e quelli italiani nel 2009 quando è uscito per Aìsara. Sono passati quasi sessant'anni dalla stesura di questo romanzo, eppure ancora oggi resta di una attualità sconcertante. Perché con Gli sbirri hanno sempre ragione, André Héléna raconta i retroscena del Palazzo di Giustizia Francese, la corruzione della Polizia, le ingiustizie subite da poveri diavoli. Leggendo queste pagine dense, quasi compatte, tornano alla mente fatti assasi recenti, l'ultimo in ordine cronologico quello del giovane Stefano Cucchi. È un libro di denuncia, questo di Héléna, un libro che nasce dalla voglia di smascherare un sistema ormai completamente marcio. C'è la voglia di ribellione che è propria delle vittime, il bisogno di raccontare, ma anche uno stile impeccabile, ricco, capace di delineare quelle fumose ambientazioni parigine tipiche del dopoguerra. Tutto sembra avvolto nel buio della notte. Un bisbiglio corre nei bistrot, sta succendendo qualcosa, e a questo qualcosa André Héléna sa dar vita con stile sapiente e grande maestria. Ricorda per certi versi il grande Simenon, anche se io trovo le sue storie mozzafiato molto più intense e coinvolgenti.
Giardino sul mare
Evocativo come un quadro che osserviamo nel dettaglio per cogliere la storia che si porta dietro.
Marito è moglie
Cosa ci può essere di più drammatico ed esilarante dello svegliarsi nel corpo di una donna, della propria donna, quando ormai non la sopportiamo più e dalla quale ci stiamo separando?continue)
Un romanzo per raccontare le piccole quotidiane incomprensioni che dividono uomini e donne, per riderci sopra, con ... (
Cosa ci può essere di più drammatico ed esilarante dello svegliarsi nel corpo di una donna, della propria donna, quando ormai non la sopportiamo più e dalla quale ci stiamo separando?
Un romanzo per raccontare le piccole quotidiane incomprensioni che dividono uomini e donne, per riderci sopra, con la solita ironia e quel velo di malinconia che colorano a tinte forti il mondo di Régis de Sá Moreria.
La solita storia? Sì... no... forse... ma alla maniera di Régis de Sá Moreira.
Le trappole del profumo
Le trappole del profumo è una storia d’amicizia e di amore fraterno che corre lungo i sentieri del deserto, sulla sabbia, fino alle strade caotiche della città araba contemporanea. Un romanzo complesso che narra le vicende di tre individui che hanno subito in qualche modo una "amputazione" fisica e ... (continue)
Le trappole del profumo è una storia d’amicizia e di amore fraterno che corre lungo i sentieri del deserto, sulla sabbia, fino alle strade caotiche della città araba contemporanea. Un romanzo complesso che narra le vicende di tre individui che hanno subito in qualche modo una "amputazione" fisica e soffrono di questa "mancanza". La loro storia personale ruota attorno alla ricerca dell’identità, trovando negli affetti l'unica salvezza possibile.
Con uno stile così ricco da ricordare Gabriel Garcia Márquez, Le trappole del profumo si rivela un romanzo vivo e pulsante, capace di lasciarci senza fiato. I suoi personaggi sono veri, e noi non possiamo che amarli, soffrire con loro, mai smettere di rassegnarci, con loro, al destino che avanza.
Il bacio della vedova
L'affascinante figura femminile della copertina, il titolo intrigante che mescola un po'le carte per disorientare meglio il lettore... Siamo a Parigi, il protagonista di questa storia, Maxence, sta per baciare la Vedova, sta per essere ghigliottinato. Così inizia questo romanzo di Héléna, con un'ese ... (continue)
L'affascinante figura femminile della copertina, il titolo intrigante che mescola un po'le carte per disorientare meglio il lettore... Siamo a Parigi, il protagonista di questa storia, Maxence, sta per baciare la Vedova, sta per essere ghigliottinato. Così inizia questo romanzo di Héléna, con un'esecuzione imminente e i ricordi che affollano la mente del condannato. Tutta colpa della sorte avversa, e delle donne, quelle trappole umane che servono solo a mettere gli uomini nei guai. Sì, perché anche quando si fa di tutto per loro, queste alla fine ti mollano. E allora il bacio dell'amata si rivela tanto letale quanto quello della Ghigliottina... che inevitabilmente porterà Maxence a perdere la testa.
Anche in questo romanzo, le ambientazioni parigine sono a dir poco meravigliose, quasi si trattasse di un quadro impressionista...
Gli sbirri hanno sempre ragione
André Héléna con questo romanzo è riuscito a conquistare il cuore dei suoi lettori, quelli francesi negli anni '50, e quelli italiani nel 2009 quando è uscito per Aìsara.continue)
Sono passati quasi sessant'anni dalla stesura di questo romanzo, eppure ancora oggi resta di una attualità sconcertante. Perché c ... (
André Héléna con questo romanzo è riuscito a conquistare il cuore dei suoi lettori, quelli francesi negli anni '50, e quelli italiani nel 2009 quando è uscito per Aìsara.
Sono passati quasi sessant'anni dalla stesura di questo romanzo, eppure ancora oggi resta di una attualità sconcertante. Perché con Gli sbirri hanno sempre ragione, André Héléna raconta i retroscena del Palazzo di Giustizia Francese, la corruzione della Polizia, le ingiustizie subite da poveri diavoli.
Leggendo queste pagine dense, quasi compatte, tornano alla mente fatti assasi recenti, l'ultimo in ordine cronologico quello del giovane Stefano Cucchi.
È un libro di denuncia, questo di Héléna, un libro che nasce dalla voglia di smascherare un sistema ormai completamente marcio.
C'è la voglia di ribellione che è propria delle vittime, il bisogno di raccontare, ma anche uno stile impeccabile, ricco, capace di delineare quelle fumose ambientazioni parigine tipiche del dopoguerra. Tutto sembra avvolto nel buio della notte. Un bisbiglio corre nei bistrot, sta succendendo qualcosa, e a questo qualcosa André Héléna sa dar vita con stile sapiente e grande maestria.
Ricorda per certi versi il grande Simenon, anche se io trovo le sue storie mozzafiato molto più intense e coinvolgenti.