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- Come ho perso la guerra (282)
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By Filippo Bologna -
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- Storia di un manoscritto (11)
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By Dianora Tinti -
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"Il sogno è una seconda vita, aveva detto qualcuno e lei, che non aveva mai sognato, cominciò a credere che probabilmente era per quello che aveva polverizzato tutte le illusioni. Chi, a ben guardare, dà agli uomini la certezza che quanto esiste o accade non sia soltanto un sogno e che la realtà vis ... (
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Sep 9, 2012 |
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- Con me e con gli alpini (20)
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By Piero Jahier -
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Piero Jahier fu tra quegli intellettuali - in effetti, non pochi - che nel corso della Grande Guerra si arruolarono come volontari. Quando si presentò al Comando, impacciato nella sua nuova uniforme, gli venne da pensare alla vita che stava consegnando all'esercito: "prendetela pure, ma spendetela b ... (
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Aug 18, 2012 |
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- Chesil Beach (4381)
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By Ian McEwan -
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Che dire, se non che va letto, un libro come questo, poche pagine e tutto un mondo che si squaderna davanti, ogni parola che è quella che deve esserci e non una di troppo, ogni parola una pennellata, un'emozione, un tassello per raccontare una storia e un paese....
Chesil Beach di Ian McEwan: pens ... (
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Aug 5, 2012 |
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- Il sogno del maratoneta (166)
- Il romanzo di Dorando Pietri
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By Giuseppe Pederiali -
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"Quello è Dorando, il grande campione di maratona che quasi vinse alle Olimpiadi di Londra".
Per intendersi, le Olimpiadi sono quelle del 1908. Più di un secolo è passato, insomma, e ancora la storia di Dorando non è stata dimenticata. Ancora quella quasi vittoria rimane viva più di qualsiasi altra ... (
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Aug 5, 2012 |
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- L'arte di correre (2655)
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By Haruki Murakami -
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"Comunque l'attività che consiste nello spostare concretamente il mio corpo nello spazio, attraverso una sofferenza diciamo opzionale, mi ha fornito un'occasione estramemamente valida di apprendimento. Forse non funziona così per tutti, ma per me sì".
Lo diceva Somerset Maugham: "anche nell'atto di ... (
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Aug 5, 2012 |
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- Le nuvole del Baltico (4)
- In bicicletta con mio figlio cercando il Nord
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By Paolo Ciampi -
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- A piedi nudi sulla terra (297)
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By Folco Terzani -
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"Baba, where are you from?" gli chiedo.
"Italy".
Rimango di sasso. Il giorno dopo torno insieme ai miei due amici a trovare Baba Cesare. Gli faccio delle domande sulla sua vita e lui ha sempre delle risposte pronte - chiare, ironiche, dure. Mi dice che se sono veramente interessato posso restare, c' ... (continue ) -
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Jun 27, 2012 |
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- Mondoviaterra (155)
- 465 giorni, 108000 chilometri, senza bucare il cielo
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By Eddy Cattaneo -
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Eddy Cattaneo è uno che da bambino passava i pomeriggi a sfogliare un atlante dalla copertina blu e a colorare le bandiere, sognando chissà quali viaggi attraverso oceani e cime inviolate.
Eddy Cattaneo è uno che a un certo punto deve avere messo la testa a posto, si è laureato e ha trovato un buon ... (
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Jun 24, 2012 |
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- L'inconfondibile tristezza della torta al limone (1200)
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By Aimee Bender -
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L'inconfondibile tristezza della torta al limone




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"Il cibo è pieno di sentimenti, dissi, spingendo via il mio piatto.
Sentimenti?, domandò papà. Per un attimo mi scrutò attentamente, fisso.
Non sono riuscita a mangiare il mio sandwich, dissi con voce tremante. Non riesco a mangiare la torta.
Ah, una cosa così, disse papà, riappongiandosi allo schie ... (continue ) -
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Jun 24, 2012 |
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- Lo sguardo oltre le dune (6)
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By Carla Perrotti -
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"A un certo punto, non so se per noia o per ripetere un gioco che spesso si fa da piccoli, ho chiuso gli occhi. Sono andata avanti per qualche minuto, camminando alla cieca e resistendo alla tentazione di guardare: all'inizio i passi erano incerti e scoordinati, poi man mano che avanzavo, l'andatura ... (
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Jun 24, 2012 |
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- Noi siamo la rivoluzione (28)
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By Federico Fubini -
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Dalle ultime propaggini della Thailandia, dove un poeta di nome Zakariya semina parole intrise futuro oltre una guerra da sempre dimenticata, fino alle cime del Bhutan, antico regno buddista, dove un re che sa di antico ci ha sottratto alla schiavitù delle statistiche economiche. E dall'Arabia Saudi ... (
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Jun 24, 2012 |
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- La bellezza è un malinteso (678)
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By Sandrone Dazieri -
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"Elena si è fatta un viaggetto all'inferno e ne è uscita, ma tenendosene dentro di sé un pezzetto. Conosco quello sguardo, lo conosco molto bene: è lo stesso che avevo io alla sua età.
Ce l'abbiamo tutti, noi matti che dobbiamo sopravvivere nel mondo dei normali"Di Sandrone Dazieri finora avevo le ... (
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Jun 24, 2012 |
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- Tredici giornalisti quasi perfetti (101)
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By David Randall -
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Tredici giornalisti quasi perfetti




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"A beneficio del futuro è possibile che i cronisti redigano, come si suol dire, la prima bozza della storia; ma per il presente, l'hic et nunc, forniscono qualcosa di ancora più prezioso: la materia prima con cui giudichiamo il nostro mondo e coloro che ricercano il potere al suo interno. E la nostr ... (
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Jun 24, 2012 |
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- Il testamento di Nobel (574)
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By Liza Marklund -
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Insomma, insomma, lo sapete che questi gialli del Grande Nord mi stanno venendo un po' a noia? Non vorrei gufare - e spero proprio di no anche per i bilanci di case editrici nostrane come la Marsilio - però mi sa che la grande onda della Scandinavia si sita ormai ritraendosi.
Prendete Il testamento ... (
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May 12, 2012 |
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Come ho perso la guerra
"Signor Gattai, sono Carlo Benelli, presidente dell'Azienda Promozione Turismo. A quanto mi pare di capire, la sua, nel bene e nel male, è un'ottica prettamente imprenditoriale che non rende giustizia del fenomeno termale nel suo complesso. Le terme, oltre che una risorsa economica, sono in primis u ... (continue)
"Signor Gattai, sono Carlo Benelli, presidente dell'Azienda Promozione Turismo. A quanto mi pare di capire, la sua, nel bene e nel male, è un'ottica prettamente imprenditoriale che non rende giustizia del fenomeno termale nel suo complesso. Le terme, oltre che una risorsa economica, sono in primis un antichissimo patrimonio culturale, antico come antichi sono gli insediamenti umani in questa zona. Basti pensare all'uso che delle terme facevano gli etruschi...
- Io gli Etruschi me li attacco al cazzo. I russi ci porto, altro che gli Etruschi.
E' così che è cominciata".
Originale, curioso, indignato il giusto, a volte divertente, generalmente scritto bene, un po' confuso nella storia e con qualche tassello che sul finire non va al posto giusto, ma tant'è, Come ho perso la guerra di Filippo Bologna, si fa leggere e leggere con piacere.
Storia che arriva dalla Toscana di altri tempi, quando esistevano paesi tagliati fuori da tutto, acque termali senza turisti, fattorie lontani anni luce dall'epoca dell'agriturismo con piscina e massaggi, scodelle di ribollita che si servivano come piatto di contadini, mica come specialità da grand gourmet.
Storia che comincia prima che tutto davvero cominci, con un pezzo di campagna prelevato da un racconto di Fucini e trapianto negli anni della globalizzazione, quando i soldi girano a palate, i russi comprano tutto e la finanza si giustifica con la finanza, mica per come tratta un territorio o un passato.
E poi lo chiamano sviluppo?,domanda che è già un'asserzione, un controcanto, accompagna tutta lo storia raccontata da Bologna. Inventata, ma fino a un certo punto. Inverosimile, ma fino a un certo punto. Forse più digeribile con qualche trovata in meno: ma insomma, si sa, succedono cose dell'altro mondo, ai tempi della globalizzazione. Che ci sia crisi o meno.