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- Il vento porta farfalle o neve (34)
- By Francesco Aloe
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- Il grande cacciatore (16)
- By Carlo D'Amicis
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Aaaah -
Monica mi regala questo delizioso cofanetto intitolato zoo, all'interno del quale spicca un racconto lungo di Carlo D'Amicis che è sufficiente a far amare questo autore a chi non lo conosca e, qua e là, sparge momenti di altissima letteratura. Da rintracciare e tenere sul comodino.
- — Jun 20, 2011 | Add your feedback
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- Cecità (10572)
- By Jose Saramago
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Eh -
Un libro imbarazzante per la completezza dell'insieme e la assoluta bellezza di ogni suo singolo passaggio.
- — Jun 20, 2011 | Add your feedback
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- Corpi di scarto (68)
- By Elisabetta Bucciarelli
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Conseguenze -
Le conseguenze della lettura di questo romanzo sono diverse.
Il romanzo avvince e commuove: conseguenza sentimentale, ai personaggi si vuole bene e il legame con il testo è profondo
Il romanzo riflette: conseguenza materiale, il romanzo più di qualunque istruzione comunale o spot ci spinge a chiuder ... (continue) - — May 16, 2011 | 1 feedback
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- Caino (52)
- Il buio era me stesso
- By Mariangela Gualtieri
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parola -
una poesia - un teatro - che si nutre della solidità della parola. Versi che hanno il peso del Qohelet. Ho scoperto questa immensa scrittrice grazie a Monica. Ed è un peccato scoprirla: bisognerebbe assumerla quotidianamente.
- — Mar 30, 2011 | Add your feedback
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- La battuta perfetta (186)
- By Carlo D'Amicis
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stile e profondità -
Qualche giorno fa ho presentato, qui ad Ancona, questo libro ed il suo autore. Sono entrambi lezione di stile e di profondità. E' stato un onore per me conoscere Carlo ed introdurre un romanzo che pur parlando del nostro marcio paese mantiene un afflato esistenziale assoluto.
- — Jan 11, 2011 | Add your feedback
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- Non mi basteranno due occhi per piangere (23)
- By Angelica Paolorossi
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Non mi basteranno due occhi per piangere
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crepa -
Si concentra sulle crepe anziché sul muro. Si interessa di dove la materia cede, non della sua forza. Tenta di ritirarla su, appena in tempo, con la forza di una scrittura al tempo stesso algida e commossa. Un piccolo intenso romanzo, una struttura coraggiosa, un'autrice giovanissima
- — Jan 11, 2011 | 1 feedback
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- Stanza 411 (514)
- By Simona Vinci
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mi inoltro -
mi inoltro con questo piccolo libro nella narrativa di Simona Vinci, che continuerò a frequentare. Dolente, a tratti crudo e intenso. Mi innamoro di quando parla delle cose, dei luoghi, delle sostanze. Meno quando si immerge nel sentimento e vi filosofeggia, sia pure a modo suo, sopra. La scrittura ... (continue)
- — Jun 24, 2010 | Add your feedback
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- Energia di digestione (14)
- By Silvia Colangeli
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- I malcontenti (410)
- By Paolo Nori
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- Ti voglio vivere (74)
- By Rossella Rasulo
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Vento -
mi accodo a quanto scrive il marito dell'autrice: non è il mio genere, ma nel suo genere...
non credo di essere influenzato dalla "amicizia" on line con l'autrice, quando dico che questo libro leggero bagnato da cima a fondo degli umori dell'adolescenza in fondo non ha a che fare con i romanzi di M ... (continue) - — Jul 5, 2010 | Add your feedback
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- Verticali (148)
- By Gipi
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coltello -
La scrittura di questo tizio, questo Gipi, è un coltello appuntito che una mano fastidiosa e irritata continua a rigirare nel piccolo foro di un tronco. Ti incide in maniera sgraziata.
- — Jun 24, 2010 | 2 feedbacks
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- A braccia aperte (27)
- By Piersandro Pallavicini
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- Le stanze di Mogador (39)
- By Gian Luca Favetto
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- LMVDM (2167)
- La mia vita disegnata male
- By Gipi
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crepe -
Crudeltà e grazia si alternano. L'ennesima opera che conferma la possibile coincidenza tra fumetto e letteratura. Troppo Pazienza a tratti, soprattutto nelle scelte verbali, negli aggettivi, nei neologismi, alcuni dei quali sembrano forzati. (ma magari ci fosse troppo Pazienza in tutti). Una storia, ... (continue)
- — Jun 2, 2010 | Add your feedback
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Il vento porta farfalle o neve
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Il libro mi piaceva anche prima di leggerlo. Perché parla della tragedia della Moby Prince, l'incendio misterioso di un traghetto nel porto di Livorno che provocò la morte di 140 persone. Un argomento scomodo ancora oggi, e difatti il libro non trova facilmente spazio sulla stampa ufficiale. Guarda ... (continue)
Il libro mi piaceva anche prima di leggerlo. Perché parla della tragedia della Moby Prince, l'incendio misterioso di un traghetto nel porto di Livorno che provocò la morte di 140 persone. Un argomento scomodo ancora oggi, e difatti il libro non trova facilmente spazio sulla stampa ufficiale. Guarda caso. Ecco, mi piaceva anche prima di leggerlo. Poi l'ho letto, e mi è piaciuto di più. Le ragioni sono due. La prima risiede nella prosa del giovane autore, capace di inanellare dialoghi e descrizioni con un piglio narrativo di grande spessore. Alterna il gusto schietto e innato di raccontare storie a momenti lirici che risentono di certa musica indipendente italiana degli ultimi 15 anni, permettendoci di entrare ed uscire dai neuroni dei protagonisti. La seconda ragione è che questa prosa così ben gestita va ad abbracciare, con la sua finzione, il fatto vero, lo stringe e lo solleva sino ai nostri occhi mostrandocelo con maggiore prepotenza di un'inchiesta, di un reportage. La fiction gira attorno alla tragedia, la avvolge, ce la restituisce amplificata. E si permette di scrivere quelle verità che nessuno ancora osa dire. Leggere il romanzo è un dovere, che si fa anche piacere.
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