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- L'americano tranquillo (1259)
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By Graham Greene -
Reading since May 13, 2013
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- Ragtime (257)
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By Edgar L. Doctorow -
Finished on May 21, 2013 




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- La leggenda dei monti naviganti (954)
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By Paolo Rumiz -
Finished on May 12, 2013 




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La leggenda dei monti naviganti
13 people find this helpful 



Dal torrente d'alta quota al secchiello in riva al mare -
Diciamo la verità, io faccio parte di quella nutrita schiera di fantozziani che le vacanze le passa per lo più in fila in autostrada. Nei momenti migliori, mi trovate spiaggiato sulla rena limacciosa di Grado a giocare con i figli. In genere, per una settimana di vacanze (rigorosamente in agosto) sp ... (
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May 13, 2013 |
13 feedbacks
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- Sirio (2)
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By Attilio Bertolucci -
Finished on May 2, 2013 




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3 people find this helpful 



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Vento
Come un lupo è il vento
Che cala dai monti al piano,
Corica nei campi il grano
Ovunque passa è sgomento.Fischia nei mattini chiari
Illuminando case e orizzonti,
Sconvolge l'acqua nelle fonti
Caccia gli uomini ai ripari.Poi, stanco s'addormenta e uno stupore
Prende le cose, come dop ... (continue ) -
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May 13, 2013 |
3 feedbacks
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- Figlio di Dio (1231)
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By Cormac McCarthy -
Finished on Apr 17, 2013 




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18 people find this helpful 



Il demone non annega -
"In primavera la neve si squaglia nei boschi e rivela i vecchi vagabondaggi che aveva nascosto, i combattimenti, le scene di morte. Storie dell'inverno trascorso tornano alla luce, come se il tempo si riavvolgesse su se stesso".
Di una potenza disturbante e terribile, dannatamente lugubre. Un southe ... (continue ) -
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Apr 17, 2013 |
9 feedbacks
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- Se una notte d'inverno un viaggiatore (15535)
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By Italo Calvino -
Finished on Apr 14, 2013 




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Se una notte d'inverno un viaggiatore
14 people find this helpful 



Cuore di Tolstoj, zampa di Snoopy -
Volare è il contrario del viaggio, sparisci nel vuoto e accetti di non essere in nessun luogo. Così avviene per il leggere, diverso da qualsiasi esperienza di vita, in cui si sperimenta un'assenza (più o meno) vigile. Una assenza dal mondo reale che deve per forza di cose venir interrotta dal sonno, ... (
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Apr 15, 2013 |
13 feedbacks
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- Il Cairo (3)
- La mia città. La nostra rivoluzione
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By Ahdaf Soueif -
Finished on Apr 1, 2013 




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8 people find this helpful 



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Questo ve lo consiglio proprio. La primavera egiziana vista dal dentro, dalla calca di piazza Tahrir, attraverso gli occhi di Ahdaf Soueif, giornalista sessantenne delusa dalle troppe rivoluzioni mancate, rinata grazie agli shabab, i giovani - liberali e laici - che hanno acceso la miccia. In ... (
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Apr 4, 2013 |
3 feedbacks
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- Lezioni dalla crisi (8)
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By Giuliano Amato -
Finished on Mar 1, 2013 




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1 person find this helpful 



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Snello, molto chiaro, senza giri di parole.
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Mar 4, 2013 |
2 feedbacks
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- Una cosa divertente che non farò mai più (3758)
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By David Foster Wallace -
Finished on Feb 28, 2013 




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- Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo (6)
- Per una lettura delle rivoluzioni arabe
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By Khaled F. Allam -
Finished on Jan 23, 2013 




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Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo
8 people find this helpful 



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Quando tra il 2010 e il 2011 il Maghreb cominciò a sollevarsi, e da Tunisia ed Egitto il vento di rivoluzione arrivò fino in Siria, Yemen e Bahrein, devo ammettere che provai una grande emozione. Vedevo giovani come me lottare per ricostruire i loro paesi, con gli stessi strumenti che abbiamo noi; u ... (
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Jan 23, 2013 |
6 feedbacks
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- Occidente: Ascesa e crisi di una civiltà (31)
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By Niall Ferguson -
Finished on Jan 15, 2013 




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Occidente: Ascesa e crisi di una civiltà
5 people find this helpful 



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Niall Ferguson è uno studioso intelligente e scrupoloso, e questa sua opera è una eccellente rivisitazione del successo occidentale in cinquecento anni di supremazia mondiale attraverso alcune cosiddette killer applications (competizione, medicina, scienza, consumismo, lavoro). Ma è anche tre ... (
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Jan 16, 2013 |
4 feedbacks
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- Vita e destino (1557)
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By Vasilij Grossman -
Finished on Dec 21, 2012 




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11 people find this helpful 



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A pensarci un po' su, forse ci vuol poco a romanzare con toni epici la battaglia di Stalingrado; ma ci vogliono coraggio e talento per romanzare l'Olocausto. Per scrivere di un lager bisogna avere perizia chirurgica, non ci vuole niente per essere bollati di sensazionalismo, di bieco e indelicato me ... (
continue ) -
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Jan 16, 2013 |
7 feedbacks
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- Il viaggiatore del giorno dei morti (771)
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By Georges Simenon -
Finished on Nov 20, 2012 




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Il viaggiatore del giorno dei morti
14 people find this helpful 



L'estraneo -
Francamente, non trovo difetti oggettivi in un artigiano della trama qual è Simenon. I suoi sono gialli (o noir) ad orologeria, per di più sorretti da uno stile calligrafico, c'è una linearità in qualche modo dissetante, necessaria.
In questo Voyageur de la Toussaint (la festa dei Santi è l' ... (continue ) -
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Nov 20, 2012 |
10 feedbacks
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- L'avvoltoio (87)
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By Tom Franklin -
Finished on Nov 4, 2012 




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11 people find this helpful 



Sbatti il mostro in prima pagina -
E' un thriller che acchiappa di brutto, specie nella prima metà. Come spesso accade, macini pagina su pagina quando l'autore tiene alto il ritmo e tesa la corda della tensione; inevitabile il rallentamento quando il quadro si fa sufficientemente nitido. A quel punto non ci sarebbe inseguimento che p ... (
continue ) -
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Nov 5, 2012 |
5 feedbacks
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- Middlesex (5707)
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By Jeffrey Eugenides -
Finished on Aug 29, 2012 




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Una bellezza ellenica -
Io adoro le saghe famigliari. Quelle aneddotiche, analitiche, che dal bianco e nero passano al colour vintage dei 60's, e ti trascinano in un tuffo nell'album dei ricordi di una famiglia perfettamente e magicamente estranea.
E Middlesex è - in parte - una portentosa saga famigliare in salsa ... (continue ) -
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Aug 29, 2012 |
24 feedbacks
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Ragtime
Romanzo caleidoscopico, che a metà anni Settanta si presentava quale una sperimentazione formale, seppure oggi non la considereremmo troppo ardita. La buona fibra di quest'opera è costituita soprattutto dall'incontestabile capacità di Doctorow di disegnare sentieri luminosi tra il verosimile e il re ... (continue)
Romanzo caleidoscopico, che a metà anni Settanta si presentava quale una sperimentazione formale, seppure oggi non la considereremmo troppo ardita. La buona fibra di quest'opera è costituita soprattutto dall'incontestabile capacità di Doctorow di disegnare sentieri luminosi tra il verosimile e il realmente accaduto, in un complesso e armonioso sistema di connessioni tra storie e Storia. Dove la cornice conta quasi più del quadro, e i personaggi sono abbozzati col tratto grosso, acquistando spessore solo nella loro collettività.
Doctorow nei suo romanzi gioca sulla schiena della Storia senza eccessi di fantasia, ben conscio che le papille dell'immaginario già vanno in sollucchero per un passato segnato da epiche spedizioni al Polo Nord e numeri d'alta magia di Houdini; accarezza l'atmosfera con il rag piano, ma non risparmia il rough-frame di inizio secolo, le dure lotte sindacali, la povertà e la segregazione razziale che spesso erroneamente si pensa relegata agli stati confederati del Cotton Belt.
Con un pizzico d'eros, quel tanto di satira sociale e quel colore da vignetta novecentesca, Ragtime è una fabbrica di bandiere e fuochi d'artificio nel cuore della Grande Mela, dove ti può capitare di incontrare Morgan e Ford, Freud e Jung, Emma Goldstein, entrare nelle loro case, sbirciare nei loro affari di cuore e intrighi di potere. Con la penna di E.L. Doctorow che ti scarrozza di qua e di là, come nel cab dell' immancabile taxi giallo.