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Agatha Chris…
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- Dieci piccoli indiani (15741)
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By Agatha Christie -
Finished on Oct 14, 2011 




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Grande libreria da cui trarrò sicuramente spunto! :)
ciao...ti si sono chiarite un po' le idee? io comunque sono caduta dalle nuvole quanto te...ieri sera quando mi sono connessa...il gruppo non c'era più!
Volevo leggere il tuo commento a Nabokov ma non lo trovo. Che l'hai gettato via per la frustrazione o per allegria?
Mi spiace per non avervi avvisato, Paolo. Eri membro di ferro del Movimento.
Non potevo abbandonare il gruppo in quanto creatore, ma in quanto creatore, come diceva mio padre quando si incazzava" io ti ho creato e io ti distruggo". Manie di grandezza di uno stronzo da cui qualcosa devo aver preso.
E comunque era già scritto nella ragione sociale: Il movimento avrà vita breve.
Mi rendo conto d'averti scritto in tono troppo serioso su un argomento decisamente stucchevole. Chiedo scusa.
Buon divertimento!
ciao caro, sai mica dove è sparito il gruppo di Daniele (non mi ricordo più il titolo lunghissimo...)?
ciao paolo....mi sa che il gentiluogo non è bastato...
Dieci piccoli indiani
Semplicemente fantastico. Elettrizzante. Angosciante.continue)
Primo: non avrei mai detto che mi avrebbe coinvolto in questo modo; pensavo alla Christie come ad una vecchia babbiona (l'ho sempre associata al faccione televisivo della Signora in Giallo), credevo fosse un libro da nonne con smanie investigativ ... (
Semplicemente fantastico. Elettrizzante. Angosciante.
Primo: non avrei mai detto che mi avrebbe coinvolto in questo modo; pensavo alla Christie come ad una vecchia babbiona (l'ho sempre associata al faccione televisivo della Signora in Giallo), credevo fosse un libro da nonne con smanie investigative.
Secondo: ho sentito più di qualcuno muovere critiche all'epilogo del libro. Oh beh, secondo me è grandioso; io l'ho trovato geniale, assolutamente al di sopra di ogni sospetto e decisamente razionale.
Terzo: l'atmosfera. Ragazzi, che thriller! L'isola brulla, una "estensione della morte e del delitto" (come detto nella postfazione), le camere chiuse mentre scricchiola il pavimento nel corridoio, il vento che sibila, i vetri che si infrangono... E poi questa claustrofobica sensazione da panopticon, quel tipo di prigione dove il sorvegliante riesce a vedere tutti i detenuti, ma i detenuti non riescono a vedere il sorvegliante. Da pelle d'oca, ve l'assicuro.
Quarto: il senso di questo giallo. La Christie pone a modo suo lo scottante tema dei limiti della legge, lo spettro delle responsabilità indirette sulle morti colpose e accidentali (l'operazione chirurgica riuscita male, lo sbaglio giudiziario, l'omissione di soccorso...). Una critica sociale molto fine e particolare, se vogliamo.
Io questo libro lo consiglio a tutti. Lascia senza fiato, bellissimo.