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Storm of Iron è un' energetico concentrato di azione e violenza, in pieno stile Warhammer 40k.
Romanzo di guerra, ambientato nel lontano futuro del 41-esimo millennio, mette a confronto alcuni fra i più temibili nemici dell'Imperium, i Marine del Caos, con le difese imperiali di un pianeta, concentrate in una particolare roccaforte.
La struttura è quella comune a gran parte dei romanzi ambientati nel mondo di Warhammer 40k: la cronaca di una guerra senza quartiere fra due fazioni che puntano all'annientamento totale dell'altra.
Tuttavia McNeill introduce alcune interessanti varianti e utilizza una buona struttura che gli permette di lasciare in sospeso la situazione fino alle ultime pagine.
Inusuale è soprattutto la visone dello scontro dal punto di vista di quelli che generalmente sono i "cattivi": i nemici dell'Imperium, in questo caso i Marine della legione degli Iron Warriors.
McNeill ci cala nell'allucinato e folle mondo di questi guerrieri antichi e malvagi, impegnati in una missione infinita per portare la distruzione del Caos su tutta la galassia conosciuta.
Alle dispute e imprese degli Iron Warriors fanno da contraltare le disavventure e gli eroismi delle forze imperiali che difendono il pianeta e così il romanzo diventa la cronaca di un lungo assedio vista dai due lati delle difese.
Questo continuo saltare da uno schieramento all'altro impedisce di capire chi è veramente il "protagonista" di questo romanzo e permette a McNeill di arrivare ad un climax finale in cui (poco realisticamente) si affrontano gli ultimi manipoli di guerrieri senza che l'esito sia chiaramente intuibile.
Diretto e godibile, mi ha ricordato molto un racconto di William King La risata degli dei oscuri, per come dipinge il punto di vista dei guerrieri del caos. Chiaro che il valore di un lavoro del genere interesserà solo a chi conosce e apprezza l'ambientazione di Warhammer 40k.
Consigliato a: gli appassionati di Warhammer 40k, in particolare quelli che amano i lunghi racconti di guerra, e quelli che pensano che i migliori scritti di Dan Abnett in tema siano i romanzi degli Spettri di Gaunt.
In sintesi: cronaca di un lungo e, ovviamente, estremamente sanguinoso assedio vissuto insieme ai Marine del Caos. ... (continue)
Storm of Iron è un' energetico concentrato di azione e violenza, in pieno stile Warhammer 40k.
Romanzo di guerra, ambientato nel lontano futuro del 41-esimo millennio, mette a confronto alcuni fra i più temibili nemici dell'Imperium, i Marine del Caos, con le difese imperiali di un pianeta, concentrate in una particolare roccaforte.
La struttura è quella comune a gran parte dei romanzi ambientati nel mondo di Warhammer 40k: la cronaca di una guerra senza quartiere fra due fazioni che puntano all'annientamento totale dell'altra.
Tuttavia McNeill introduce alcune interessanti varianti e utilizza una buona struttura che gli permette di lasciare in sospeso la situazione fino alle ultime pagine.
Inusuale è soprattutto la visone dello scontro dal punto di vista di quelli che generalmente sono i "cattivi": i nemici dell'Imperium, in questo caso i Marine della legione degli Iron Warriors.
McNeill ci cala nell'allucinato e folle mondo di questi guerrieri antichi e malvagi, impegnati in una missione infinita per portare la distruzione del Caos su tutta la galassia conosciuta.
Alle dispute e imprese degli Iron Warriors fanno da contraltare le disavventure e gli eroismi delle forze imperiali che difendono il pianeta e così il romanzo diventa la cronaca di un lungo assedio vista dai due lati delle difese.
Questo continuo saltare da uno schieramento all'altro impedisce di capire chi è veramente il "protagonista" di questo romanzo e permette a McNeill di arrivare ad un climax finale in cui (poco realisticamente) si affrontano gli ultimi manipoli di guerrieri senza che l'esito sia chiaramente intuibile.
Diretto e godibile, mi ha ricordato molto un racconto di William King La risata degli dei oscuri, per come dipinge il punto di vista dei guerrieri del caos. Chiaro che il valore di un lavoro del genere interesserà solo a chi conosce e apprezza l'ambientazione di Warhammer 40k.
Consigliato a: gli appassionati di Warhammer 40k, in particolare quelli che amano i lunghi racconti di guerra, e quelli che pensano che i migliori scritti di Dan Abnett in tema siano i romanzi degli Spettri di Gaunt.
In sintesi: cronaca di un lungo e, ovviamente, estremamente sanguinoso assedio vissuto insieme ai Marine del Caos.
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