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Ciao, bella libreria e bei commenti...ma soprattutto complimenti per le tue creazioni! Ti avvicino :)
Ti ringrazio :)
Bellissima libreria!:D
Grazie :D
Ciao, ho visto le tue belle creazioni su Misshobby e me ne sono innamorata. Ti seguo pure qui. Un saluto ;-)
Una scoperta questo Chuck
"Senza qualcuno da incolpare, non sopravviveremmo un secondo."
Orrore è la parola migliore che mi venga in mente per definire questo libro.continue)
La sua scrittura, fredda, cinica, sprezzante, è come il
peggiore degli incubi: quegli incubi strani, fatti solo di sensazioni, da cui non ti svegli mai ... (
"Senza qualcuno da incolpare, non sopravviveremmo un secondo."
Orrore è la parola migliore che mi venga in mente per definire questo libro.
La sua scrittura, fredda, cinica, sprezzante, è come il
peggiore degli incubi: quegli incubi strani, fatti solo di sensazioni, da cui non ti svegli mai del tutto, che ti lasciano dentro un senso cupo di vertigine.
La trama di fondo che lega i 23 racconti di cui si compone questo libro è abbastanza banale e forse un po' scontata, già vista, già scritta.
Forse finanche troppo splatter.
Mi ha fatto pensare a film come Saw o, meglio ancora, My Little Eye.
Ognuno di quei racconti, invece, è capace di evocare universi di disgustoso e misero squallore talmente vividi da sconvolgere.
E, tutto sommato, si tratta di un orrore non fine a sè stesso, non fatto di mostri, ma di mostruosità, che credo ci colpisca tanto più forte quanto più rinneghiamo certi infimi bisogni, connaturati all'essere umano.
Il raccapriccio che cerchiamo nei telegiornali, che ci lasciamo scivolare addosso con compiacente gratitudine.
Le bassezze umane che voyeuristicamente indugiamo a contemplare.
Il nostro dolore di cui siamo innamorati.
L'odio che misconosciamo.
"La gente ha bisogno di un mostro in cui credere. Un nemico vero e orribile. Un demone in contrasto col quale definire la propria identità. Altrimenti siamo soltanto noi contro noi stessi."
E questo è solo un lato della storia.
Palahniuk colpisce con le sue tante verità come un pugno in faccia.
Forse il mio stomaco è tutt'altro delicato, ma a me questo libro (che viene definito anche il peggior libro dell'autore in questione) non è dispiaciuto affatto.