Interessante davvero, consigliato a chi vuole pensare e proporre una biblioteca in cui vivere ed incontrare persone... la biblioteca pubblica come luogo di libertà urbana. Sognare non fa mai rumore ...
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudin
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Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudini. Abbastanza naturale per me, mentre leggo, pensare anche all’amarezza e alla disperazione di altri profughi di oggi … di nuovo un libro estremamente attuale.
"Camminavano avanti e indietro da una parte all'altra, in silenzio, come le mosche d'autunno, allorchè, passati il caldo e la luce dell'estate, svolazzano a fatica, esauste e irritate, sbattendo contro i vetri e trascinando le ali senza vita".
Per certi versi è un libro interessante e ben costruito, ci sono riflessioni e descrizioni originali, come la scena in cui si affianca la descrizione della caccia al cervo al tentativo di omicidio. Tuttavia, a mio parere, è un tipo di descrizione che si abbandona troppo spesso al ridondante, al rima
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Per certi versi è un libro interessante e ben costruito, ci sono riflessioni e descrizioni originali, come la scena in cui si affianca la descrizione della caccia al cervo al tentativo di omicidio. Tuttavia, a mio parere, è un tipo di descrizione che si abbandona troppo spesso al ridondante, al rimarcare alcuni concetti, quasi volesse colpire per forza il lettore. Per quanto riguarda lo stile, la scelta di raccontare tutto attraverso un monologo-fiume è a tratti esagerata: non mi convince molto, forse perchè non amo i monologhi. Interessanti le riflessioni sull'attesa, sulla vendetta, sulla rivincita, ... anche se in questo periodo della mia vita non le sento proprio mie.
Le piazze del sapere
Interessante davvero, consigliato a chi vuole pensare e proporre una biblioteca in cui vivere ed incontrare persone... la biblioteca pubblica come luogo di libertà urbana.
Sognare non fa mai rumore ...
La decrescita felice
indietro non si torna, ma "sarebbe stato meglio cambiare in modo diverso..." (pag.104)
Come le mosche d'autunno
***This comment contains spoilers! ***
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudin ... (continue)
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudini. Abbastanza naturale per me, mentre leggo, pensare anche all’amarezza e alla disperazione di altri profughi di oggi … di nuovo un libro estremamente attuale.
"Camminavano avanti e indietro da una parte all'altra, in silenzio, come le mosche d'autunno, allorchè, passati il caldo e la luce dell'estate, svolazzano a fatica, esauste e irritate, sbattendo contro i vetri e trascinando le ali senza vita".
Leonilde. Storia eccezionale di una donna normale
***This comment contains spoilers! ***
"L'unica arma possibile erano le idee. L'unica resistenza possibile erano i pensieri sussurrati."
Le braci
Per certi versi è un libro interessante e ben costruito, ci sono riflessioni e descrizioni originali, come la scena in cui si affianca la descrizione della caccia al cervo al tentativo di omicidio. Tuttavia, a mio parere, è un tipo di descrizione che si abbandona troppo spesso al ridondante, al rima ... (continue)
Per certi versi è un libro interessante e ben costruito, ci sono riflessioni e descrizioni originali, come la scena in cui si affianca la descrizione della caccia al cervo al tentativo di omicidio. Tuttavia, a mio parere, è un tipo di descrizione che si abbandona troppo spesso al ridondante, al rimarcare alcuni concetti, quasi volesse colpire per forza il lettore. Per quanto riguarda lo stile, la scelta di raccontare tutto attraverso un monologo-fiume è a tratti esagerata: non mi convince molto, forse perchè non amo i monologhi. Interessanti le riflessioni sull'attesa, sulla vendetta, sulla rivincita, ... anche se in questo periodo della mia vita non le sento proprio mie.