Tra i romanzi di Gaarder, autore di cui ho letto – o meglio divorato - quasi tutto, è forse quello che mi è piaciuto meno. Non so bene il perché: forse inizio a ritrovare lo stesso stile e, più o meno, gli stessi temi da un libro all’altro, forse l’ho letto nel periodo sbagliato. Capita. Comunque,
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Tra i romanzi di Gaarder, autore di cui ho letto – o meglio divorato - quasi tutto, è forse quello che mi è piaciuto meno. Non so bene il perché: forse inizio a ritrovare lo stesso stile e, più o meno, gli stessi temi da un libro all’altro, forse l’ho letto nel periodo sbagliato. Capita. Comunque, la sensazione a fine lettura è quella di un romanzo piuttosto lento in molte sue parti, anche se ho apprezzato i monologhi interessanti e ricchi di elementi su cui riflettere. Li ho però trovati, a volte, troppo lunghi, quasi ridondanti, soprattutto le dissertazioni di Steinn. La fine è davvero inaspettata e lascia al lettore altri interrogativi su cui riflettere. Personalmente credo che, nelle convinzioni di ognuno sull’esistenza, non esista LA ragione o IL torto … esistono piuttosto modalità diverse di vedere o non vedere la realtà dei fatti, di credere o di non credere ad elementi spirituali, di vivere o di non vivere le storie d’amore.
"Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confrontarci. Con le bugie, con le illusioni, con le storie."
Una bella storia, svoltasi tutta in una notte e tutta in una città, Bari. Due cosa da dire: la prima è che mi piace il modo d
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"Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confrontarci. Con le bugie, con le illusioni, con le storie."
Una bella storia, svoltasi tutta in una notte e tutta in una città, Bari. Due cosa da dire: la prima è che mi piace il modo di scrivere di Carofiglio, sicuramente andrò avanti con la lettura di questo autore; la seconda è che mi è venuta una gran voglia di vistare Bari, di intrufolarmi tra le sue vie, di visitare le sue ricchezze e ... beh, un pò di estasi culinaria non farà certo male ... di assaggiare la famosa focaccia barese.
Letto tempo fa... mi ha infastidito non poco, non tanto per il tema trattato. Forse, anzi sicuramente, l'ho letto in un periodo sbagliato della mia vita, consigliata nella lettura dalla persona sbagliata ,,, Un libro che mi ha lasciato troppo amaro in bocca, e nessun grande brano da riportare. Pecc
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Letto tempo fa... mi ha infastidito non poco, non tanto per il tema trattato. Forse, anzi sicuramente, l'ho letto in un periodo sbagliato della mia vita, consigliata nella lettura dalla persona sbagliata ,,, Un libro che mi ha lasciato troppo amaro in bocca, e nessun grande brano da riportare. Peccato, davvero un gran peccato.
Libro poco strutturato, a volte noiosetto (l'ho abbandonato più volte, per riprenderlo come lettura da intervallare ad altri libri più intensi), altre volte più scorrevole... interessante il solo mettersi dal punto di vista di un altro, poco importa se topo o uomo...
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudin
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Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudini. Abbastanza naturale per me, mentre leggo, pensare anche all’amarezza e alla disperazione di altri profughi di oggi … di nuovo un libro estremamente attuale.
"Camminavano avanti e indietro da una parte all'altra, in silenzio, come le mosche d'autunno, allorchè, passati il caldo e la luce dell'estate, svolazzano a fatica, esauste e irritate, sbattendo contro i vetri e trascinando le ali senza vita".
Il castello dei Pirenei
Tra i romanzi di Gaarder, autore di cui ho letto – o meglio divorato - quasi tutto, è forse quello che mi è piaciuto meno. Non so bene il perché: forse inizio a ritrovare lo stesso stile e, più o meno, gli stessi temi da un libro all’altro, forse l’ho letto nel periodo sbagliato. Capita.continue)
Comunque, ... (
Tra i romanzi di Gaarder, autore di cui ho letto – o meglio divorato - quasi tutto, è forse quello che mi è piaciuto meno. Non so bene il perché: forse inizio a ritrovare lo stesso stile e, più o meno, gli stessi temi da un libro all’altro, forse l’ho letto nel periodo sbagliato. Capita.
Comunque, la sensazione a fine lettura è quella di un romanzo piuttosto lento in molte sue parti, anche se ho apprezzato i monologhi interessanti e ricchi di elementi su cui riflettere. Li ho però trovati, a volte, troppo lunghi, quasi ridondanti, soprattutto le dissertazioni di Steinn. La fine è davvero inaspettata e lascia al lettore altri interrogativi su cui riflettere. Personalmente credo che, nelle convinzioni di ognuno sull’esistenza, non esista LA ragione o IL torto … esistono piuttosto modalità diverse di vedere o non vedere la realtà dei fatti, di credere o di non credere ad elementi spirituali, di vivere o di non vivere le storie d’amore.
Né qui né altrove
***This comment contains spoilers! ***
"Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confrontarci. Con le bugie, con le illusioni, con le storie."
Una bella storia, svoltasi tutta in una notte e tutta in una città, Bari. Due cosa da dire: la prima è che mi piace il modo d ... (continue)
"Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confrontarci. Con le bugie, con le illusioni, con le storie."
Una bella storia, svoltasi tutta in una notte e tutta in una città, Bari. Due cosa da dire: la prima è che mi piace il modo di scrivere di Carofiglio, sicuramente andrò avanti con la lettura di questo autore; la seconda è che mi è venuta una gran voglia di vistare Bari, di intrufolarmi tra le sue vie, di visitare le sue ricchezze e ... beh, un pò di estasi culinaria non farà certo male ... di assaggiare la famosa focaccia barese.
Boccamurata
Letto tempo fa... mi ha infastidito non poco, non tanto per il tema trattato. Forse, anzi sicuramente, l'ho letto in un periodo sbagliato della mia vita, consigliata nella lettura dalla persona sbagliata ,,, Un libro che mi ha lasciato troppo amaro in bocca, e nessun grande brano da riportare. Pecc ... (continue)
Letto tempo fa... mi ha infastidito non poco, non tanto per il tema trattato. Forse, anzi sicuramente, l'ho letto in un periodo sbagliato della mia vita, consigliata nella lettura dalla persona sbagliata ,,, Un libro che mi ha lasciato troppo amaro in bocca, e nessun grande brano da riportare. Peccato, davvero un gran peccato.
Firmino
Libro poco strutturato, a volte noiosetto (l'ho abbandonato più volte, per riprenderlo come lettura da intervallare ad altri libri più intensi), altre volte più scorrevole... interessante il solo mettersi dal punto di vista di un altro, poco importa se topo o uomo...
Come le mosche d'autunno
***This comment contains spoilers! ***
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudin ... (continue)
Quest’autrice mi piace proprio … lo stile è leggero e alla fine c’è sempre un qualcosa che spezza questa leggerezza. In questo romanzo breve si parla della rivoluzione bolscevica e della vita interiore di chi si trova ad essere profugo, lontano dai suoi luoghi di vita, lontano dalle proprie abitudini. Abbastanza naturale per me, mentre leggo, pensare anche all’amarezza e alla disperazione di altri profughi di oggi … di nuovo un libro estremamente attuale.
"Camminavano avanti e indietro da una parte all'altra, in silenzio, come le mosche d'autunno, allorchè, passati il caldo e la luce dell'estate, svolazzano a fatica, esauste e irritate, sbattendo contro i vetri e trascinando le ali senza vita".