Catalogo della bella mostra che si è tenuta prima a Milano e poi a Roma. Non tutti gli interventi sono dello stesso livello, ma è abbastanza buono e quel che conta sono le immagini dei quadri e dei disegni. Se volete saperne di più, consiglio la bella biografia scritta da Gail Levin pubblicata da J
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Catalogo della bella mostra che si è tenuta prima a Milano e poi a Roma. Non tutti gli interventi sono dello stesso livello, ma è abbastanza buono e quel che conta sono le immagini dei quadri e dei disegni. Se volete saperne di più, consiglio la bella biografia scritta da Gail Levin pubblicata da Johan & Levi.
Troppo generico. E' più una storia dei libri sulle buone maniere e delle motivazioni che ci sono dietro che un compendio sulle regole del bon ton. Anche la bibliografia suggerita non è granché.
Angoscioso e in alcuni punti illogico ed esagerato. Storia di due persecuzioni non si sa quanto vere e quanto immaginate. E' il paziente a essere pazzo o il suo psichiatra? Le spiegazioni scricchiolano un po', ci sono troppe morti e l'autore gioca troppo e male con lo stereotipo del Dottor Jekyll e
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Angoscioso e in alcuni punti illogico ed esagerato. Storia di due persecuzioni non si sa quanto vere e quanto immaginate. E' il paziente a essere pazzo o il suo psichiatra? Le spiegazioni scricchiolano un po', ci sono troppe morti e l'autore gioca troppo e male con lo stereotipo del Dottor Jekyll e Mister Hyde. Il commissario Espinosa non è molto presente e purtroppo se ne sente la mancanza. Nel complesso buono, ma perde nel finale come gli altri due libri della serie che ho letto. Questa edizione è l'originale brasiliana, solo i primi due sono stati tradotti in italiano e, ahimè, già fuori catalogo.
Sono riuscita a finire questo tomone di 1500 pagine, che impresa! Non sarò la prima a dirlo in 270 anni, ma Richardson avrebbe potuto tagliare almeno mille pagine di questo librone infinito. Prima che succeda qualcosa di emozionante (la fuga dei due protagonisti) passano 500 pagine, altre 250 fino a
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Sono riuscita a finire questo tomone di 1500 pagine, che impresa! Non sarò la prima a dirlo in 270 anni, ma Richardson avrebbe potuto tagliare almeno mille pagine di questo librone infinito. Prima che succeda qualcosa di emozionante (la fuga dei due protagonisti) passano 500 pagine, altre 250 fino all'azione che determina il destino dei due (lo stupro di Clarissa), 300 pagine da quando lei comincia a dire che morirà prima che muoia (finalmente?!) sul serio e altre 150 dopo la sua morte per sistemare questioni come testamento e lettere postume, rimorsi di parenti e amici, nemesi dei suoi nemici e morte del cattivone Lovelace. Che strazio... L'antieroe Lovelace è indimenticabile, con le sue menzogne, la sua cattiveria, la sua ironia, i suoi piani machiavellici e complicati (travestimenti, messe in scena, pseudonimi, trappole) e il suo presunto grande amore per Clarissa: in poche parole, uno stalker ante litteram. Clarissa così virtuosa, intelligente, onesta, umile, devota figlia e sorella di genitori e fratelli indegni, è al contrario troppo santa per essere vera. Più umani i due co-protagonisti, amici dei due, Miss Howe e Belford, né troppo buoni né troppo cattivi, un sollievo per noi lettori comuni mortali.
Nel complesso, lo consiglio solo a chi è fortemente motivato perché è una lettura più istruttiva che avvincente. Richardson è stato praticamente l'inventore del romanzo epistolare e ha avuto grande influenza sugli autori europei del periodo e successivi (uno fra tutti, Jane Austen che per fortuna è stata meno prolissa).
Letture facoltative
La "solita" Szymborska. Adorabile.
Hopper
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Non tutti gli interventi sono dello stesso livello, ma è abbastanza buono e quel che conta sono le immagini dei quadri e dei disegni.
Se volete saperne di più, consiglio la bella biografia scritta da Gail Levin pubblicata da J ... (
Catalogo della bella mostra che si è tenuta prima a Milano e poi a Roma.
Non tutti gli interventi sono dello stesso livello, ma è abbastanza buono e quel che conta sono le immagini dei quadri e dei disegni.
Se volete saperne di più, consiglio la bella biografia scritta da Gail Levin pubblicata da Johan & Levi.
Le buone maniere
Troppo generico. E' più una storia dei libri sulle buone maniere e delle motivazioni che ci sono dietro che un compendio sulle regole del bon ton.
Anche la bibliografia suggerita non è granché.
Perseguido
Angoscioso e in alcuni punti illogico ed esagerato.continue)
Storia di due persecuzioni non si sa quanto vere e quanto immaginate. E' il paziente a essere pazzo o il suo psichiatra?
Le spiegazioni scricchiolano un po', ci sono troppe morti e l'autore gioca troppo e male con lo stereotipo del Dottor Jekyll e ... (
Angoscioso e in alcuni punti illogico ed esagerato.
Storia di due persecuzioni non si sa quanto vere e quanto immaginate. E' il paziente a essere pazzo o il suo psichiatra?
Le spiegazioni scricchiolano un po', ci sono troppe morti e l'autore gioca troppo e male con lo stereotipo del Dottor Jekyll e Mister Hyde.
Il commissario Espinosa non è molto presente e purtroppo se ne sente la mancanza.
Nel complesso buono, ma perde nel finale come gli altri due libri della serie che ho letto.
Questa edizione è l'originale brasiliana, solo i primi due sono stati tradotti in italiano e, ahimè, già fuori catalogo.
Clarissa
***This comment contains spoilers! ***
Sono riuscita a finire questo tomone di 1500 pagine, che impresa!continue)
Non sarò la prima a dirlo in 270 anni, ma Richardson avrebbe potuto tagliare almeno mille pagine di questo librone infinito.
Prima che succeda qualcosa di emozionante (la fuga dei due protagonisti) passano 500 pagine, altre 250 fino a ... (
Sono riuscita a finire questo tomone di 1500 pagine, che impresa!
Non sarò la prima a dirlo in 270 anni, ma Richardson avrebbe potuto tagliare almeno mille pagine di questo librone infinito.
Prima che succeda qualcosa di emozionante (la fuga dei due protagonisti) passano 500 pagine, altre 250 fino all'azione che determina il destino dei due (lo stupro di Clarissa), 300 pagine da quando lei comincia a dire che morirà prima che muoia (finalmente?!) sul serio e altre 150 dopo la sua morte per sistemare questioni come testamento e lettere postume, rimorsi di parenti e amici, nemesi dei suoi nemici e morte del cattivone Lovelace. Che strazio...
L'antieroe Lovelace è indimenticabile, con le sue menzogne, la sua cattiveria, la sua ironia, i suoi piani machiavellici e complicati (travestimenti, messe in scena, pseudonimi, trappole) e il suo presunto grande amore per Clarissa: in poche parole, uno stalker ante litteram.
Clarissa così virtuosa, intelligente, onesta, umile, devota figlia e sorella di genitori e fratelli indegni, è al contrario troppo santa per essere vera.
Più umani i due co-protagonisti, amici dei due, Miss Howe e Belford, né troppo buoni né troppo cattivi, un sollievo per noi lettori comuni mortali.
Nel complesso, lo consiglio solo a chi è fortemente motivato perché è una lettura più istruttiva che avvincente.
Richardson è stato praticamente l'inventore del romanzo epistolare e ha avuto grande influenza sugli autori europei del periodo e successivi (uno fra tutti, Jane Austen che per fortuna è stata meno prolissa).