Merita una lettura attenta, altrimenti si rischia di non capirci nulla. Scrittura ossessiva, così come i temi affrontati. La morte su tutto. Certamente il suo stato di salute lo ha fortemente condizionato, ed ecco spiegati i paesaggi lugubri e spettrali e l'angoscia delle storie. Per gli amanti del
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Merita una lettura attenta, altrimenti si rischia di non capirci nulla. Scrittura ossessiva, così come i temi affrontati. La morte su tutto. Certamente il suo stato di salute lo ha fortemente condizionato, ed ecco spiegati i paesaggi lugubri e spettrali e l'angoscia delle storie. Per gli amanti del genere.
Divorato in attesa del tagliando dell'auto. Un testo bellissimo senza inutili retoriche, che ci racconta la prima guerra mondiale dal punto di vista delle trincee, dei combattenti, con tante piccole perle, eroismi, vigliaccherie, imbecillità, ........ Consigliatissimo a tutti....
Un bel romanzo autobiografico che si fa leggere facilmente e che contiene più di uno spunto di riflessione. La critica ne è rimasta entusiasta anche se, a mio parere, la storia è ovviamente articolata ad arte, e non sapremo mai quanto ci sia di completamente vero e di falso nel racconto. Nel comples
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Un bel romanzo autobiografico che si fa leggere facilmente e che contiene più di uno spunto di riflessione. La critica ne è rimasta entusiasta anche se, a mio parere, la storia è ovviamente articolata ad arte, e non sapremo mai quanto ci sia di completamente vero e di falso nel racconto. Nel complesso un buon testo utile da regalare e da utilizzare anche a fini didattici. Ma non è certo alta letteratura ( e forse non voleva neppure esserlo), diamone atto a Gramellini.
Una delle prime prove "letterarie" della Littizzetto. Bruttini. Decisamente non adatto alla lettura quanto ad essere recitato. I dialoghi sono comunque oramai fuori epoca e forse questa è una delle ragioni che lo rende così "pesante" e poco attraente. Per fortuna dura poco....
Nuovo volume dell'esilarante Egloff. Surreale come gli altri, spassoso e scorrevolissimo.Si legge in un attimo con spensieratezza. Un pò di buonumore a volte non guasta e Egloff si sa fare!E non manca ovviamente il colpo di scena finale (anche se scontato)!!
Formidabile Camilleri, riesce sempre a trovare un plot che ti incolla alla pagina, una storia che non ti aspetti ma che quando la inizi non riesci a staccartene, nonostante la difficoltà della lettura (l'aspetto dialettale infatti è molto più presente che nei romanzi del Commissario Montalbano, così
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Formidabile Camilleri, riesce sempre a trovare un plot che ti incolla alla pagina, una storia che non ti aspetti ma che quando la inizi non riesci a staccartene, nonostante la difficoltà della lettura (l'aspetto dialettale infatti è molto più presente che nei romanzi del Commissario Montalbano, così come il personaggio che parla una specie di spagnolo italico). Denso di colpi di scena e descrittivo di una Sicilia che (sembra) non c'è più, è spassoso e intrigante... e non voglio togliere a nessuno il gusto della scoperta. Finito d'un fiato. Una bella storia partita da un "apparente" insignificante episodio di storia reale. Consigliatissimo
Un bel trattatello che si legge velocemente e fornisce insegnamenti comunque generali sul come preopararsi ad affrontare situazioni problematiche (non necessariamente belliche, cercando di ragionare sui pro e contro delle situazioni. Scritto nel VI secolo a.C. è già esemplificativo della filosofia e
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Un bel trattatello che si legge velocemente e fornisce insegnamenti comunque generali sul come preopararsi ad affrontare situazioni problematiche (non necessariamente belliche, cercando di ragionare sui pro e contro delle situazioni. Scritto nel VI secolo a.C. è già esemplificativo della filosofia e saggezza orientale.
Finalmente la saga si conclude (forse) ma almeno compare un filo logico che lo lega al primo volume (senz'altro il migliore) e lo completa, dando anche notizie sui personaggi degli altri due volumi. Il testo ricalca bene The Giver, e lo svolgimento, ben articolato, procede incalzante anche se la fin
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Finalmente la saga si conclude (forse) ma almeno compare un filo logico che lo lega al primo volume (senz'altro il migliore) e lo completa, dando anche notizie sui personaggi degli altri due volumi. Il testo ricalca bene The Giver, e lo svolgimento, ben articolato, procede incalzante anche se la fine è troppo frettolosa e avrebbe meritato qualche pagina in più. Ma chissà che la Lowry, che già aveva dichiarato terminata la saga dopo il terzo volume, non ci sorprenda con qualcos'altro che dia più organicità a tutta la storia. Finalmente!
scritto con un linguaggio semplicissimo e divulgativo, questo bel sagggio di Loretta Napoleoni ci svela, aiutandoci a capire, i retroscena di meccanismi altrimenti incomprensibili e mistificati dall'informazione pilotata e di parte. Viene fuori un piano abbastanza evidente dietro i "disastri" econo
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scritto con un linguaggio semplicissimo e divulgativo, questo bel sagggio di Loretta Napoleoni ci svela, aiutandoci a capire, i retroscena di meccanismi altrimenti incomprensibili e mistificati dall'informazione pilotata e di parte. Viene fuori un piano abbastanza evidente dietro i "disastri" economicie finanziari di questi anni e qualche consiglio su come uscirne riappropriandoci di quelle fette intere di democrazia che quotidianamente, in nome dello spread, ci vengono espropriate da personaggi non eletti se non da elites economico finanziarie, che rendono conto solo al loro portafoglio e a quello egli amici.
Bella prova di Malvaldi, che per una volta lascia i vecchietti del Bar Lume, per cimentarsi in un giallo carinissimo e semplicissimo, che si snoda nella campagna toscana. La storia è simpatica e divertente e si legge davvero d'un fiato. Due orette spensierate.
Una storiella (vera?) scritta sotto forma di poesia(?) ambientata nel mondo della prostituzione londinese. Scritto con un tocco on the road, vagamente pruriginoso, ci narra la vita di un giovane italiano Stickyboy, che campa attaccando adesivi pubblicitari di prostitute, sulle cabine telefoniche. Il
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Una storiella (vera?) scritta sotto forma di poesia(?) ambientata nel mondo della prostituzione londinese. Scritto con un tocco on the road, vagamente pruriginoso, ci narra la vita di un giovane italiano Stickyboy, che campa attaccando adesivi pubblicitari di prostitute, sulle cabine telefoniche. Il mondo frequentato, qualche altro personaggio caratteristico, le sue pretese artistiche e la sua fine ingloriosa.... bah!
Si legge certamente con facilità, ma si stenta a trovare un senso compiuto: desolante e disperato, con personaggi che a prima vista appaion credibili ma poi si dissolvono nell'incredibile ed improbabile. Così come la fine non scritta, appesa ad una situazione (anzi più d'una) non risolta. Sicuramen
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Si legge certamente con facilità, ma si stenta a trovare un senso compiuto: desolante e disperato, con personaggi che a prima vista appaion credibili ma poi si dissolvono nell'incredibile ed improbabile. Così come la fine non scritta, appesa ad una situazione (anzi più d'una) non risolta. Sicuramente una prova narrativa non eccelsa o che forse voleva dare un quadro di disperazione irrisolvibile.
La coppa di cristallo e altri racconti
Merita una lettura attenta, altrimenti si rischia di non capirci nulla. Scrittura ossessiva, così come i temi affrontati. La morte su tutto. Certamente il suo stato di salute lo ha fortemente condizionato, ed ecco spiegati i paesaggi lugubri e spettrali e l'angoscia delle storie. Per gli amanti del ... (continue)
Merita una lettura attenta, altrimenti si rischia di non capirci nulla. Scrittura ossessiva, così come i temi affrontati. La morte su tutto. Certamente il suo stato di salute lo ha fortemente condizionato, ed ecco spiegati i paesaggi lugubri e spettrali e l'angoscia delle storie. Per gli amanti del genere.