La componente noir e pulp è, come sempre, potente in ogni lavoro di Brubaker e Phillips, e stavolta è mescolata con il fantasy dai toni un po' lovecraftiani. Il tutto è abbastanza godibile ma, a mio avviso, proprio questa componente fantasy, incide sulla credibilità del prodotto. Essendo, come conce
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La componente noir e pulp è, come sempre, potente in ogni lavoro di Brubaker e Phillips, e stavolta è mescolata con il fantasy dai toni un po' lovecraftiani. Il tutto è abbastanza godibile ma, a mio avviso, proprio questa componente fantasy, incide sulla credibilità del prodotto. Essendo, come concept, una serie lunga, gli darò una seconda chance, anche solo per le tavole di Phillips.
Messaggio bello e potente, come quelli orwelliani, per capirci. Ho avuto, però, una grandissima difficoltà a finire il libro, non ho capito se per colpa della traduzione, o per lo stile di scrittura di Bradbury. Non so, ma mi sembra invecchiato tremendamente male.
Un paio di scelte sono discutibili (parlo in particolare di una decisione di Stark che può essere considerata piuttosto affrettata) ma il ritmo è scandito bene, i disegni sono eccesli e l'idea dell'upgrade "biologico" è piuttosto figa. I dialoghi nella scena dell'intervista, all'inizio del volume, s
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Un paio di scelte sono discutibili (parlo in particolare di una decisione di Stark che può essere considerata piuttosto affrettata) ma il ritmo è scandito bene, i disegni sono eccesli e l'idea dell'upgrade "biologico" è piuttosto figa. I dialoghi nella scena dell'intervista, all'inizio del volume, sono epici.
Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione, a
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Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione, almeno per la mia conoscenza della lingua, quindi mi riservo una rilettura per un'opinione più completa.
Scott Pilgrim's Precious Little Boxset
Tipo che Scott Pilgrim è una di quelle cose da leggere per forza.
Fatale, Vol. 1
La componente noir e pulp è, come sempre, potente in ogni lavoro di Brubaker e Phillips, e stavolta è mescolata con il fantasy dai toni un po' lovecraftiani. Il tutto è abbastanza godibile ma, a mio avviso, proprio questa componente fantasy, incide sulla credibilità del prodotto. Essendo, come conce ... (continue)
La componente noir e pulp è, come sempre, potente in ogni lavoro di Brubaker e Phillips, e stavolta è mescolata con il fantasy dai toni un po' lovecraftiani. Il tutto è abbastanza godibile ma, a mio avviso, proprio questa componente fantasy, incide sulla credibilità del prodotto. Essendo, come concept, una serie lunga, gli darò una seconda chance, anche solo per le tavole di Phillips.
Fahrenheit 451
Messaggio bello e potente, come quelli orwelliani, per capirci. Ho avuto, però, una grandissima difficoltà a finire il libro, non ho capito se per colpa della traduzione, o per lo stile di scrittura di Bradbury. Non so, ma mi sembra invecchiato tremendamente male.
Iron Man: Extremis
Un paio di scelte sono discutibili (parlo in particolare di una decisione di Stark che può essere considerata piuttosto affrettata) ma il ritmo è scandito bene, i disegni sono eccesli e l'idea dell'upgrade "biologico" è piuttosto figa. I dialoghi nella scena dell'intervista, all'inizio del volume, s ... (continue)
Un paio di scelte sono discutibili (parlo in particolare di una decisione di Stark che può essere considerata piuttosto affrettata) ma il ritmo è scandito bene, i disegni sono eccesli e l'idea dell'upgrade "biologico" è piuttosto figa. I dialoghi nella scena dell'intervista, all'inizio del volume, sono epici.
League of Extraordinary Gentlemen: The Black Dossier
Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione, a ... (continue)
Sicuramente il volume più complicato della lega nonostante la semplice trama di base. Moore non si limita più a citare i personaggi, ma stavolta riscrive interi brani citando gli stili degli autori della letteratura inglese. Sicuramente i pezzi in inglese arcaico non sono di semplice comprensione, almeno per la mia conoscenza della lingua, quindi mi riservo una rilettura per un'opinione più completa.