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Cover of Phantom
Cover of Wideacre
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    Wideacre è per Beatrice quello che Tara era per Rossella O'Hara: non solo una casa,dei terreni, ma la vita stessa. Beatrice impara fin da piccola, i prati, i campi, conosce ogni persona che vive per e grazie a Wideacre.
    Purtroppo il destino le tira un brutto colpo mancino, o meglio, l'epoca in cui vive. Beatrice è una donna del 1800, che ha ben pochi diritti, ma soprattutto non può certo ereditare (a farlo sarà il fratello Henry, pupillo della madre, prima, e del padre, quando tornerà dal college, giovane, forte e bello come dovrebbe essere un proprietario terriero). Philippa Gregory, che ha dato in seguito vita a personaggi come Jane Bolena, Anna di Cleves, Caterina Howard, prende spunto dalla sua creazione più meglio evocata, la splendida Anna Bolena. Se una lottava per divenire regina d'Inghilterra, Beatrice lotta per divenire padrona di Wideacre. Entrambe sfruttano la loro bellezza e sensualità (bravissima la Gregory che non diventa mai volgare), ma Beatrice si spingerà molto più in là di Anna, dove non c'è punto di ritorno. E il destino ci insegna che non è mai bene tirare troppo la corda. Speriamo che l'improvviso successo dei romanzi Tudor ci porti anche la ristampa di questa sorprendente prima opera. ... (continue)

    Wideacre è per Beatrice quello che Tara era per Rossella O'Hara: non solo una casa,dei terreni, ma la vita stessa. Beatrice impara fin da piccola, i prati, i campi, conosce ogni persona che vive per e grazie a Wideacre.
    Purtroppo il destino le tira un brutto colpo mancino, o meglio, l'epoca in cui vive. Beatrice è una donna del 1800, che ha ben pochi diritti, ma soprattutto non può certo ereditare (a farlo sarà il fratello Henry, pupillo della madre, prima, e del padre, quando tornerà dal college, giovane, forte e bello come dovrebbe essere un proprietario terriero). Philippa Gregory, che ha dato in seguito vita a personaggi come Jane Bolena, Anna di Cleves, Caterina Howard, prende spunto dalla sua creazione più meglio evocata, la splendida Anna Bolena. Se una lottava per divenire regina d'Inghilterra, Beatrice lotta per divenire padrona di Wideacre. Entrambe sfruttano la loro bellezza e sensualità (bravissima la Gregory che non diventa mai volgare), ma Beatrice si spingerà molto più in là di Anna, dove non c'è punto di ritorno. E il destino ci insegna che non è mai bene tirare troppo la corda. Speriamo che l'improvviso successo dei romanzi Tudor ci porti anche la ristampa di questa sorprendente prima opera.

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    ― Posted on Sep 2, 2008 | 1 feedback

Cover of Breaking Dawn
  • 0 of 3 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Finally...

    E un'altra saga si conclude. Di certo la Mayer non ha fatto penare i suoi fan per molto tempo come tanti altri autori dello stesso genere, o forse sono io che ho preso la lettura di Twilight e fratelli molto più alla leggera.

    Premetto che sono un pochettino fuori target d'età,
    probabilmente se avessi avuto 15 anni mi sarei innamorata follemente del protagonista, Edward, e di tutte le intricate vicende della sua storia d'amore con Bella (che finalmente ha fatto un bel salto, mi ero un pò stufata, dopo ben 3 libri, della sua ingenuità e tonteria). Purtroppo 15 anni non li ho e perciò non riesco ad apprezzare i romanzi così tanto come vedo fanno tanti ragazzi in rete.

    Comunque...quest'ultimo capitolo, mi è piaciuto ma mi ha lasciata un pò così... come dire, spiazzata. Soprattutto la fine: sinceramente mi aspettavo una mattanza (probabilmente è colpa dell'ultimo Harry Potter se temo sempre che "mi" muoiano metà dei personaggi), invece tutto si è concluso molto più felicemente del previsto. In effetti c'è un sacco di tensione per circa 200 pagine dalla fine, ma poi non succede praticamente niente di significativo. La Meyer ha gabbato un pò tutti, in questo.
    Finale da Mulino Bianco a parte (che non vi sto a raccontare, ma non è peggiore dell'ultimo capitolo di Harry Potter, che pareva tratto da una fanfiction e francamente se ne faceva a meno), mi posso ritenere soddisfatta, spero che ora la Meyer si dedichi ad altri personaggi e non lucri troppo sui suoi beniamini, anche perchè ha messo un bel "The End" e non vorrei che rovinasse il tutto, inventandosi nuovi strampalati metodi per minare la ritrovata tranquillità della "nuova" famiglia Cullen. ... (continue)

    E un'altra saga si conclude. Di certo la Mayer non ha fatto penare i suoi fan per molto tempo come tanti altri autori dello stesso genere, o forse sono io che ho preso la lettura di Twilight e fratelli molto più alla leggera.

    Premetto che sono un pochettino fuori target d'età,
    probabilmente se avessi avuto 15 anni mi sarei innamorata follemente del protagonista, Edward, e di tutte le intricate vicende della sua storia d'amore con Bella (che finalmente ha fatto un bel salto, mi ero un pò stufata, dopo ben 3 libri, della sua ingenuità e tonteria). Purtroppo 15 anni non li ho e perciò non riesco ad apprezzare i romanzi così tanto come vedo fanno tanti ragazzi in rete.

    Comunque...quest'ultimo capitolo, mi è piaciuto ma mi ha lasciata un pò così... come dire, spiazzata. Soprattutto la fine: sinceramente mi aspettavo una mattanza (probabilmente è colpa dell'ultimo Harry Potter se temo sempre che "mi" muoiano metà dei personaggi), invece tutto si è concluso molto più felicemente del previsto. In effetti c'è un sacco di tensione per circa 200 pagine dalla fine, ma poi non succede praticamente niente di significativo. La Meyer ha gabbato un pò tutti, in questo.
    Finale da Mulino Bianco a parte (che non vi sto a raccontare, ma non è peggiore dell'ultimo capitolo di Harry Potter, che pareva tratto da una fanfiction e francamente se ne faceva a meno), mi posso ritenere soddisfatta, spero che ora la Meyer si dedichi ad altri personaggi e non lucri troppo sui suoi beniamini, anche perchè ha messo un bel "The End" e non vorrei che rovinasse il tutto, inventandosi nuovi strampalati metodi per minare la ritrovata tranquillità della "nuova" famiglia Cullen.

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    ― Posted on Aug 28, 2008 | Add your feedback

Cover of Son of the Shadows
  • Lovely book, especially in the middle, when Liadan meets Bran and the whole time she spends with her poor sister, Niahm.

    Sadly it disappoints me at the end, probably because it was pretty predictable. I expected more tension, more "fights" between Liadan and Eamon (I found him a very intersting villain).
    I think the first one, The Daughter of The Forest, was far better than this, but there's another one to be read, and it often happens that the second book of a trilogy is the weakest.
    Three stars by the way, Juliet Marillier deserves all of them. ... (continue)

    Lovely book, especially in the middle, when Liadan meets Bran and the whole time she spends with her poor sister, Niahm.

    Sadly it disappoints me at the end, probably because it was pretty predictable. I expected more tension, more "fights" between Liadan and Eamon (I found him a very intersting villain).
    I think the first one, The Daughter of The Forest, was far better than this, but there's another one to be read, and it often happens that the second book of a trilogy is the weakest.
    Three stars by the way, Juliet Marillier deserves all of them.

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    ― Posted on Aug 20, 2008 | Add your feedback

Cover of Red Seas Under Red Skies
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    Prossimo, prego!

    "Richer and cleverer than everyone else!" così recita il motto dei Bastardi Gentiluomini. Più ricchi e più intelligenti di tutti gli altri. Ed è il protagonista a ricordarlo nel bel mezzo di una furibonda battaglia tra pirati. Avevamo lasciato il furbo Locke Lamora e il migliore amico Jean, frastornati, feriti, impoveriti, ma ancora integri nello spirito che si addice a due truffatori dediti al culto di Perelandro, il Dio dei ladri e dei Negletti. In questo secondo capitolo, a metà tra Ocean's Eleven e la saga dei Pirati dei Caraibi, i due hanno come obiettivo svuotare il caveau dello Sinspire, un casinò stile Mgm Grand. Ovviamente non andrà tutto secondo i piani, e Jean e Locke si ritroveranno ad affrontare Maghi dell'Alleanza, piratesse e pirati con ben pochi scrupoli.
    Scott Lynch ci regala un libro decisamente più maturo, conosciamo meglio i due protagonisti, rimasti ormai soli, le loro emozioni, i loro desideri, la loro lingua un pò troppo lunga. A differenza di George Martin (La Saga del Ghiaccio e del Fuoco) ha anche il pregio di regalarci dei bei personaggi femminili, forti e determinate, come le piratesse Zamira Drakasha e Ezri.
    Mancano purtroppo i flashback presenti nel primo libro, per chi sperava di saperne di più. Sembra soprattutto che Lynch si diverta a non mostrarci la a- lungo - citata Sabetha, ladra anche lei, e unico amore di Locke, smarrita da qualche parte, ma a quanto pare protagonista, finalmente, del terzo capitolo della Saga.
    Una libro da non perdersi in attesa della prossima avventura di quello che è diventato, meritatamente, uno dei miei personaggi "cartacei" preferiti. ... (continue)

    "Richer and cleverer than everyone else!" così recita il motto dei Bastardi Gentiluomini. Più ricchi e più intelligenti di tutti gli altri. Ed è il protagonista a ricordarlo nel bel mezzo di una furibonda battaglia tra pirati. Avevamo lasciato il furbo Locke Lamora e il migliore amico Jean, frastornati, feriti, impoveriti, ma ancora integri nello spirito che si addice a due truffatori dediti al culto di Perelandro, il Dio dei ladri e dei Negletti. In questo secondo capitolo, a metà tra Ocean's Eleven e la saga dei Pirati dei Caraibi, i due hanno come obiettivo svuotare il caveau dello Sinspire, un casinò stile Mgm Grand. Ovviamente non andrà tutto secondo i piani, e Jean e Locke si ritroveranno ad affrontare Maghi dell'Alleanza, piratesse e pirati con ben pochi scrupoli.
    Scott Lynch ci regala un libro decisamente più maturo, conosciamo meglio i due protagonisti, rimasti ormai soli, le loro emozioni, i loro desideri, la loro lingua un pò troppo lunga. A differenza di George Martin (La Saga del Ghiaccio e del Fuoco) ha anche il pregio di regalarci dei bei personaggi femminili, forti e determinate, come le piratesse Zamira Drakasha e Ezri.
    Mancano purtroppo i flashback presenti nel primo libro, per chi sperava di saperne di più. Sembra soprattutto che Lynch si diverta a non mostrarci la a- lungo - citata Sabetha, ladra anche lei, e unico amore di Locke, smarrita da qualche parte, ma a quanto pare protagonista, finalmente, del terzo capitolo della Saga.
    Una libro da non perdersi in attesa della prossima avventura di quello che è diventato, meritatamente, uno dei miei personaggi "cartacei" preferiti.

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    ― Posted on Aug 8, 2008 | Add your feedback

Cover of Mary, Queen of France
  • Voto reale due e mezzo. Da come l'avevano osannato su Amazon mi aspettavo molto di più. In realtà Jean Plaidy scrive a metà tra il romanzo e il saggio storico, e alla fine ciò che ne viene fuori non è "nè zuppa nè pan bagnato". La vicenda di Mary, la sorella più piccola di Enrico VIII, e del suo travagliato amore per Charles Brandon, migliore amico di suo fratello, era uno spunto ottimo, ma sfruttato benino. Manca l'approfondimento psicologico e i dialoghi accattivanti che altre autrici di quel periodo (Robin Maxwell o Philippa Gregory) hanno saputo dare ai loro romanzi. ... (continue)

    Voto reale due e mezzo. Da come l'avevano osannato su Amazon mi aspettavo molto di più. In realtà Jean Plaidy scrive a metà tra il romanzo e il saggio storico, e alla fine ciò che ne viene fuori non è "nè zuppa nè pan bagnato". La vicenda di Mary, la sorella più piccola di Enrico VIII, e del suo travagliato amore per Charles Brandon, migliore amico di suo fratello, era uno spunto ottimo, ma sfruttato benino. Manca l'approfondimento psicologico e i dialoghi accattivanti che altre autrici di quel periodo (Robin Maxwell o Philippa Gregory) hanno saputo dare ai loro romanzi.

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    ― Posted on Jul 26, 2008 | Add your feedback

Cover of Prufrock And Other Observations
Cover of Daughter of the Forest
  • Non sapevo se prenderlo in italiano perchè costava quasi 20 euro. Allora dopo vari tentennamenti ho provato a prenderlo in inglese. é assolutamente fantastico, come romanzo ricorda un pò Marion Zimmer Bradley e la saga di Avalon, che ho amato tantissimo e di cui non avevo ancora trovato un corrispondente all'altezza. Fino ad oggi. La storia riprende una vecchia favola di Andersen, ma l'autrice ha svillupato il tutto creando dei personaggi indimenticabili (Hugh o meglio Red è meraviglioso). Un bellissima favola per adulti, insomma. ... (continue)

    Non sapevo se prenderlo in italiano perchè costava quasi 20 euro. Allora dopo vari tentennamenti ho provato a prenderlo in inglese. é assolutamente fantastico, come romanzo ricorda un pò Marion Zimmer Bradley e la saga di Avalon, che ho amato tantissimo e di cui non avevo ancora trovato un corrispondente all'altezza. Fino ad oggi. La storia riprende una vecchia favola di Andersen, ma l'autrice ha svillupato il tutto creando dei personaggi indimenticabili (Hugh o meglio Red è meraviglioso). Un bellissima favola per adulti, insomma.

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    ― Posted on Jul 1, 2008 | Add your feedback

Cover of Everything Bad Is Good for You
Cover of Mediated
Cover of Di libro in libro
Cover of Harry Potter and the deathly hallows

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