[−]
  • Search

All books

Cover of Drachenfels [Warhammer]
  • [...]Drachenfels, oltre che il titolo del romanzo, è il titolo di un'opera teatrale in cinque atti, più un prologo e un epilogo, per sei ore di durata, che Detlef Sierck, un ambiziosissimo giovane drammaturgo (nonchè scrittore, regista, compositore, attore, in una parola, la sua, genio), accetta di comporre e mettere in scena su richiesta di un nobile. Drachenfels è anche il nome, mai pronunciato ma al massimo sussurrato, di Constant Drachenfels, il Grande Incantatore: stregone, necromante immortale, una specie di incrocio tra Dracula, Voldemort e Gengis Khan, una tremenda presenza che da secoli e secoli incombe sull'Impero come una maledizione. Per due volte è stato sconfitto: la prima dal divino Sigmar, dio patrono dell'Impero; ma una volta non è mai abbastanza per ogni cattivo che si rispetti, e Constant Drachenfels non fa eccezione: la sua seconda sconfitta (quella definitiva?) fu solo venticinque anni fa, per mano di un giovane cavaliere, Oswald von Konigswald - lo stesso che, adesso, chiede a Sierck di mettere in scena le sue gesta. Sierck accetta di buon grado (anche perchè è l'unico modo per uscire dal carcere dova si trova in seguito al clamoroso fallimento della sua opera precedente)... e qui iniziano i suoi guai. Perchè von Konigswald vuole un'opera monumentale, da presentare all'Imperatore e ai più potenti nobili dell'Impero, e vuole, come palcoscenico, proprio il castello di Drachenfels: un luogo opprimente, maledetto, dove ben presto cominciano a succedere orribili incidenti e nessuno sembra in grado di riposare - neanche i morti. Costantemente in bilico tra l'ironia e l'orrore, tra lo splatter e il grottesco, Drachenfels è un romanzo teatrale: il suo protagonista, Detlef, non è un giovane mago alla scuola di magia, nè un cupo guerriero malinconico dal misterioso passato, ma un attore sovrappeso e vagamente megalomane; la storia non è il viaggio della compagnia guerriero-mago-elfo-eccetera per distruggere l'artefatto dell'oscuro signore, ma la messa in scena di un'opera teatrale, con la scelta degli attori, i dialoghi, le prove, gli incontri con i sopravvissuti della vera avventura, la sconfitta di Drachenfels, quello vero, venticinque anni prima. E' un romanzo di personaggi, più che di azione: Yeovil mette in scena dozzine di comparse, riuscendo a caratterizzarle tutte magari solo con una frase o un aggettivo, e a dare vita al Vecchio Mondo (l'ambientazione del gioco di ruolo in cui si svolge il romanzo), non tanto con la presenza di mostri o draghi o nani o elfi - ma con i riferimenti continui ai suoi grandi scrittori, alle sue opere letterarie, agli intrighi politici e alle vicende di corte, ai culti e alle superstizioni, alle leggende e alle favole - in cui il terribile incantatore è ormai diventato una specie di babau per i bambini capricciosi. Ben diverso da quello che il povero Detlef si troverà ad affrontare sul palcoscenico... e fuori.

    (L'Accademia della Fuffa, 5 febbraio 2008) ... (continue)

    [...]Drachenfels, oltre che il titolo del romanzo, è il titolo di un'opera teatrale in cinque atti, più un prologo e un epilogo, per sei ore di durata, che Detlef Sierck, un ambiziosissimo giovane drammaturgo (nonchè scrittore, regista, compositore, attore, in una parola, la sua, genio), accetta di comporre e mettere in scena su richiesta di un nobile. Drachenfels è anche il nome, mai pronunciato ma al massimo sussurrato, di Constant Drachenfels, il Grande Incantatore: stregone, necromante immortale, una specie di incrocio tra Dracula, Voldemort e Gengis Khan, una tremenda presenza che da secoli e secoli incombe sull'Impero come una maledizione. Per due volte è stato sconfitto: la prima dal divino Sigmar, dio patrono dell'Impero; ma una volta non è mai abbastanza per ogni cattivo che si rispetti, e Constant Drachenfels non fa eccezione: la sua seconda sconfitta (quella definitiva?) fu solo venticinque anni fa, per mano di un giovane cavaliere, Oswald von Konigswald - lo stesso che, adesso, chiede a Sierck di mettere in scena le sue gesta. Sierck accetta di buon grado (anche perchè è l'unico modo per uscire dal carcere dova si trova in seguito al clamoroso fallimento della sua opera precedente)... e qui iniziano i suoi guai. Perchè von Konigswald vuole un'opera monumentale, da presentare all'Imperatore e ai più potenti nobili dell'Impero, e vuole, come palcoscenico, proprio il castello di Drachenfels: un luogo opprimente, maledetto, dove ben presto cominciano a succedere orribili incidenti e nessuno sembra in grado di riposare - neanche i morti. Costantemente in bilico tra l'ironia e l'orrore, tra lo splatter e il grottesco, Drachenfels è un romanzo teatrale: il suo protagonista, Detlef, non è un giovane mago alla scuola di magia, nè un cupo guerriero malinconico dal misterioso passato, ma un attore sovrappeso e vagamente megalomane; la storia non è il viaggio della compagnia guerriero-mago-elfo-eccetera per distruggere l'artefatto dell'oscuro signore, ma la messa in scena di un'opera teatrale, con la scelta degli attori, i dialoghi, le prove, gli incontri con i sopravvissuti della vera avventura, la sconfitta di Drachenfels, quello vero, venticinque anni prima. E' un romanzo di personaggi, più che di azione: Yeovil mette in scena dozzine di comparse, riuscendo a caratterizzarle tutte magari solo con una frase o un aggettivo, e a dare vita al Vecchio Mondo (l'ambientazione del gioco di ruolo in cui si svolge il romanzo), non tanto con la presenza di mostri o draghi o nani o elfi - ma con i riferimenti continui ai suoi grandi scrittori, alle sue opere letterarie, agli intrighi politici e alle vicende di corte, ai culti e alle superstizioni, alle leggende e alle favole - in cui il terribile incantatore è ormai diventato una specie di babau per i bambini capricciosi. Ben diverso da quello che il povero Detlef si troverà ad affrontare sul palcoscenico... e fuori.

    (L'Accademia della Fuffa, 5 febbraio 2008)

    Is this helpful?

    ― Posted on Jun 23, 2008 | Add your feedback

Cover of The Art Nouveau Style Book of Alphonse Mucha
Cover of The Tolkien Reader
  • Che sorpresa! Che sopresa averlo trovato qui su anobii! Una vecchissima, ingiallita e sbocconcellata raccolta di scritti tolkieniani, "il Cacciatore di Draghi", "le Avventure di Tom Bombadil", "Albero e Foglia", annata 1966, meravigliosamente illustrato, trovato su una bancherella da qualche parte nel Regno Unito. Ci sono libri a cui vuoi più bene che a certi tuoi parenti. Questo è uno di quelli. ... (continue)

    Che sorpresa! Che sopresa averlo trovato qui su anobii! Una vecchissima, ingiallita e sbocconcellata raccolta di scritti tolkieniani, "il Cacciatore di Draghi", "le Avventure di Tom Bombadil", "Albero e Foglia", annata 1966, meravigliosamente illustrato, trovato su una bancherella da qualche parte nel Regno Unito. Ci sono libri a cui vuoi più bene che a certi tuoi parenti. Questo è uno di quelli.

    Is this helpful?

    ― Posted on Jan 15, 2008 | Add your feedback

Cover of Dragonmech
  • Wow! Dungeons & Dragons coi robottoni! Come ho potuto farne a meno finora?

    Is this helpful?

    ― Posted on Dec 6, 2007 | Add your feedback

Cover of Planes of Conflict (Advanced Dungeons & Dragons, 2nd Edition
Cover of Planes of Chaos (Advanced Dungeons & Dragons, 2nd Edition
Cover of Hellbound
Cover of Planescape Campaign Setting
  • Una delle più belle ambientazioni per gdr di sempre. Fa-vo-lo-so.

    Is this helpful?

    ― Posted on Nov 20, 2007 | 1 feedback

Cover of In the Cage
Cover of The Monster Hunter's Handbook
  • un curioso manuale per il cacciatore di mostri: tecniche, consigli e pericoli per il novello Argonauta. Il bello, infatti è il riferimento specifico alla mitologia classica, greca e romana, o ai miti nordici e orientali. Il brutto sono le illustrazioni: orribili. Peccato.

    Is this helpful?

    ― Posted on Nov 19, 2007 | Add your feedback

Cover of The Lord of the Rings
Cover of Warhammer Fantasy Roleplay
  • questa è l'edizione inglese dell'89 - un gioco di ruolo che ha fatto storia. La storia delle mazzate - sigh, quanti ricordi...

    Is this helpful?

    ― Posted on Oct 24, 2007 | Add your feedback

1 2 3 4 5 6 7 8 9

r. has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to r.'s shelf