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Cover of Overexposed
  • Che dire… viva la pasticceria siciliana! Non sono impazzita, ma questo libro è diventato un passaparola a causa di un uso “improprio” che si fa di un classico della pasticceria siciliana: il cannolo (a buon intenditore poche parole!)
    Soddisfatta la curiosità, non mi resta che parlare in generale di questo libro. Breve, molto breve, una lettura da svolgere nell’arco di un paio d’ore (come tutti gli Harmony sottiletta). La storia è alquanto abbozzata, in fondo non è altro che un’esile trama sulla quale innestare le scene clou di sesso.
    La protagonista è Isabella Natale che è tornata a Chicago dopo aver fatto la ballerina a Manhattan per alcuni anni. Dopo un incidente che l’ha costretta a smettere di ballare e una malattia del padre, è tornata a lavorare provvisoriamente nella pasticceria di famiglia. La sera, invece, fa la spogliarellista con il nome d’arte di Rosa Scarlatta.
    Lui è Nick Santori, tornato a casa anche lui dopo lunghi anni di militanza tra i marines. Quando lui la vede per la prima volta nella pizzeria di famiglia non riconosce in lei la sorella della cognata che da ragazzina era stata perdutamente innamorata di lui. La goffa e cicciottella adolescente si è trasformata in una statuaria bellezza offesa di non essere stata riconosciuta dal suo vecchio amore. Di sera, poi, Nick fa la guardia del corpo proprio alla Rosa Scarlatta…
    Insomma ci sarebbero tutti gli ingredienti per una storia piacevole, e in effetti lo è. Certo è una storia molto leggera che non ti lascia nulla, tranne che qualche risata per qualcuna delle mirabolanti acrobazie erotiche dei protagonisti e una sana invidia per questa donna che tiene in pugno (…) un uomo meraviglioso, dolce e moooolto sexy.
    Provate, se volete, ma non è strettamente consigliato. ... (continue)

    Che dire… viva la pasticceria siciliana! Non sono impazzita, ma questo libro è diventato un passaparola a causa di un uso “improprio” che si fa di un classico della pasticceria siciliana: il cannolo (a buon intenditore poche parole!)
    Soddisfatta la curiosità, non mi resta che parlare in generale di questo libro. Breve, molto breve, una lettura da svolgere nell’arco di un paio d’ore (come tutti gli Harmony sottiletta). La storia è alquanto abbozzata, in fondo non è altro che un’esile trama sulla quale innestare le scene clou di sesso.
    La protagonista è Isabella Natale che è tornata a Chicago dopo aver fatto la ballerina a Manhattan per alcuni anni. Dopo un incidente che l’ha costretta a smettere di ballare e una malattia del padre, è tornata a lavorare provvisoriamente nella pasticceria di famiglia. La sera, invece, fa la spogliarellista con il nome d’arte di Rosa Scarlatta.
    Lui è Nick Santori, tornato a casa anche lui dopo lunghi anni di militanza tra i marines. Quando lui la vede per la prima volta nella pizzeria di famiglia non riconosce in lei la sorella della cognata che da ragazzina era stata perdutamente innamorata di lui. La goffa e cicciottella adolescente si è trasformata in una statuaria bellezza offesa di non essere stata riconosciuta dal suo vecchio amore. Di sera, poi, Nick fa la guardia del corpo proprio alla Rosa Scarlatta…
    Insomma ci sarebbero tutti gli ingredienti per una storia piacevole, e in effetti lo è. Certo è una storia molto leggera che non ti lascia nulla, tranne che qualche risata per qualcuna delle mirabolanti acrobazie erotiche dei protagonisti e una sana invidia per questa donna che tiene in pugno (…) un uomo meraviglioso, dolce e moooolto sexy.
    Provate, se volete, ma non è strettamente consigliato.

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    ― Posted on Nov 6, 2008 | Add your feedback

Cover of Il piacere sulle mani
  • Quando si dice continuare a leggere per inerzia. Questo è il caso mio con questo libro che alla fine mi son voluta togliere di mezzo senza mai godere appieno di quello che stavo leggendo. La storia è di un’assurdità portata agli estremi.
    La protagonista e voce narrante è Sara, psicologa alle prese con un gruppo di donne profondamente ferite dalla vita. Allo sconforto professionale per il fatto di non riuscire ad aiutare le sue pazienti si aggiunge il dolore per la morte della madre che lascia lei e la sorelle Coralee eredi di una discreta somma che premetterà loro di aprire una loro attività.
    Dopo una non lunga riflessione cosa decidono di aprire? Non un ristorante, né un negozio di scarpe, né un negozio di abbigliamento in franchising, ma niente di meno che un centro benessere dove dei giovani monaci zen con tanto di attestato aiuteranno le donne a praticare la meditazione, massaggi shiatsu completi di carezze, baci e altro…
    Quel è la sostanza di questo racconto? Ce n’è voluto per potervi ricavare un significato perché il tutto è abbastanza affrettato e confuso, comunque, la nostra protagonista Sara, stanca e annoiata da un matrimonio ormai privo di stimoli, smette di dare tutto per scontato e riscopre le possibilità e le attrattive del marito; Coralee, da sempre instabile sentimentalmente scopre in Simon (il direttore di Slow Hands) la sua anima gemella e la voglia di sicurezze e di costruire qualcosa di duraturo. Quelle donne disperate e deluse, oltre a un piacevolissimo interludio passionale, ne hanno acquistato in autostima e consapevolezza di sé.
    Non consiglierei proprio di leggerlo! ... (continue)

    Quando si dice continuare a leggere per inerzia. Questo è il caso mio con questo libro che alla fine mi son voluta togliere di mezzo senza mai godere appieno di quello che stavo leggendo. La storia è di un’assurdità portata agli estremi.
    La protagonista e voce narrante è Sara, psicologa alle prese con un gruppo di donne profondamente ferite dalla vita. Allo sconforto professionale per il fatto di non riuscire ad aiutare le sue pazienti si aggiunge il dolore per la morte della madre che lascia lei e la sorelle Coralee eredi di una discreta somma che premetterà loro di aprire una loro attività.
    Dopo una non lunga riflessione cosa decidono di aprire? Non un ristorante, né un negozio di scarpe, né un negozio di abbigliamento in franchising, ma niente di meno che un centro benessere dove dei giovani monaci zen con tanto di attestato aiuteranno le donne a praticare la meditazione, massaggi shiatsu completi di carezze, baci e altro…
    Quel è la sostanza di questo racconto? Ce n’è voluto per potervi ricavare un significato perché il tutto è abbastanza affrettato e confuso, comunque, la nostra protagonista Sara, stanca e annoiata da un matrimonio ormai privo di stimoli, smette di dare tutto per scontato e riscopre le possibilità e le attrattive del marito; Coralee, da sempre instabile sentimentalmente scopre in Simon (il direttore di Slow Hands) la sua anima gemella e la voglia di sicurezze e di costruire qualcosa di duraturo. Quelle donne disperate e deluse, oltre a un piacevolissimo interludio passionale, ne hanno acquistato in autostima e consapevolezza di sé.
    Non consiglierei proprio di leggerlo!

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    ― Posted on Oct 21, 2007 | Add your feedback

Cover of L'immagine del mio cuore
Cover of Un uomo pericoloso

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