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La Anelli (webmaster del Leaky Cauldron, il principale fansite potteriano) riesce nel compito più difficile: raccontare qualcosa di nuovo a un fan di Harry Potter. Anche perché ha intervistato J.K. Rowling due volte, la seconda delle quali per otto ore di fila, quindi il libro è strapieno di curiosi ... (continue)
La Anelli (webmaster del Leaky Cauldron, il principale fansite potteriano) riesce nel compito più difficile: raccontare qualcosa di nuovo a un fan di Harry Potter. Anche perché ha intervistato J.K. Rowling due volte, la seconda delle quali per otto ore di fila, quindi il libro è strapieno di curiosità e rivelazioni ufficiali (oltre naturalmente alla prefazione firmata da JKR in persona). Insomma, è uno dei pochi libri su HP che aggiunga veramente qualcosa allo "status quaestionis" che tanti libri si limitano a illustrare pedissequamente. In realtà il libro parla poco dei romanzi di JKR: è piuttosto una storia dei fan di Harry Potter.
Forse un po' troppo autobiografico, soprattutto nei primi capitoli (non me ne importa molto di dove fosse e cosa facesse la Anelli la mattina dell'11 settembre 2001, ma a lei pare importante spiegarcelo perché così poi può illustrarci come i fan di HP si fossero consolati a vicenda nelle varie chat quella mattina). Ma poi prende il giusto ritmo e inizia una carrellata entusiasmante nei meandri più riposti del fandom potteriano. La Anelli ha vissuto dall'interno tutto quel che racconta: è stata in tour con Harry and the Potters (e il capitolo sul Wizard Rock narra esperienze di prima mano); ha partecipato alle agguerritissime shipping wars (dal lato R/Hr, ma contrariamente a quanto temevo gli H/Hr non vengono bistrattati più di tanto – anzi, a un certo punto, dall'intervista a JKR salta fuori che H/Hr non era poi un'ipotesi tanto peregrina [tiè!]); è stata beta reader di innumerevoli fanfiction; ha partecipato ai party di mezzanotte per la pubblicazione degli ultimi quattro libri. L'unica attività che non ha sperimentato in prima persona è il cosplay, e in effetti è l'unico aspetto che non riesce ad approfondire a sufficienza.
Questo libro merita un posto accanto a classici come "Fans, Bloggers and Gamers" di Jenkins: analizza con esemplare chiarezza ed esaustività (oltre 350 pagine) un fandom tra i più numerosi e agguerriti della storia. Inevitabile il paragone con i grandi fandom del passato, da Star Wars a Star Trek; ed è inevitabile chiedersi come sarebbero stati quei fandom se, come HP, fossero nati e cresciuti su Internet.
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