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Cover of Kushiel's Dart
  • *** This comment contains spoilers! ***

    La prima impressione:

    un inizio veramente affascinante, scritto in un inglese raffinatissimo, ricercato e quasi poetico. Sicuramente romantico. Si evince però che la questione sessuale sarà centrale nel romanzo. L'indugio in questi dettagli meno "nobili" è reso più tollerabile dalla raffinatez ... (continue)

    La prima impressione:

    un inizio veramente affascinante, scritto in un inglese raffinatissimo, ricercato e quasi poetico. Sicuramente romantico. Si evince però che la questione sessuale sarà centrale nel romanzo. L'indugio in questi dettagli meno "nobili" è reso più tollerabile dalla raffinatezza con cui sono descritti. Solo per questo <SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER> la scena di incesto risulta tollerabile - per fortuna qui non c'è la rozzezza di G. Martin <FINE SPOILER FINE SPOILER FINE SPOILER>

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    ― Posted on Aug 6, 2008 | Add your feedback

Cover of Let Me In
  • Prima impressione - Anche se sono oltre la metà di questo romanzo ancora non so dire se mi piace o no. I personaggi sono molto vividi e le scene altrettanto crude, il che è un bene per un romanzo dell'orrore... solo che la trama sembra povera, e non si capisce bene dove l'autore voglia andare a para ... (continue)

    Prima impressione - Anche se sono oltre la metà di questo romanzo ancora non so dire se mi piace o no. I personaggi sono molto vividi e le scene altrettanto crude, il che è un bene per un romanzo dell'orrore... solo che la trama sembra povera, e non si capisce bene dove l'autore voglia andare a parare.
    Vedremo il finale.

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    ― Posted on Aug 6, 2008 | Add your feedback

Cover of The Earthsea Quartet
  • 1 of 1 people find this helpful

    Commento relativo al primo libro: Il Mago

    Si tratta di una storia delicata e tranquilla, senza colpi di scena, nient'affatto simile al genere epico fantasy - anzi, nemmeno simile ad alcun romanzo moderno del genere. Non è per gli appassionati di avventure mozzafiato, ma è un romanzo s ... (continue)

    Commento relativo al primo libro: Il Mago

    Si tratta di una storia delicata e tranquilla, senza colpi di scena, nient'affatto simile al genere epico fantasy - anzi, nemmeno simile ad alcun romanzo moderno del genere. Non è per gli appassionati di avventure mozzafiato, ma è un romanzo scritto meravigliosamente bene: ogni parola inglese di questa storia è da gustarsi con calma e centellinare sorseggiandola delicatamente.
    Bellissimo pur non essendo il mio genere di Fantasy.

    Commento relativo al secondo libro: Le Tombe di Atuan

    Si tratta di un romanzo diverso dal primo, in cui, se possibile, succede anche meno. A dire il vero, è più che altro una storia filosofica e psicologica con un'altra ovvia morale. Il protagonista non è Ged, ma una donna, sebbene Ged giochi una parte comunque importante. lo stile non è all'altezza del primo libro, e in generale credo che la qualità di questo racconto sia inferiore al precedente. A questo punto credo che sospenderò per un po' la lettura del quartetto di Earthsea: ho bisogno di leggere qualcosa in cui succeda veramente qualcosa; la filosofia è bella, ma a quanto mi dicono gli ultimi due romanzi sono addirittura più introspettivi dei primi e un po' d'azione, nel fantasy, ci vuole!

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    ― Posted on Apr 10, 2008 | Add your feedback

Cover of Wraith
  • 1 of 1 people find this helpful

    [La prima impressione]

    Finalmente qualcosa che fa venir voglia di sapere cosa succede nella pagina successiva!

    Non si tratta di un romanzo fantasy ovviamente. Questo romanzo è del genere che definirei goth-punk oppure paranormal-goth. La protagonista, come si dice anche in quarta di cope ... (continue)

    [La prima impressione]

    Finalmente qualcosa che fa venir voglia di sapere cosa succede nella pagina successiva!

    Non si tratta di un romanzo fantasy ovviamente. Questo romanzo è del genere che definirei goth-punk oppure paranormal-goth. La protagonista, come si dice anche in quarta di copertina (quindi non è uno spoiler) riesce a far uscire la sua "anima" dal corpo e questo la conduce ad assistere ad un episodio che mette in moto tutta la storia.

    Il linguaggio è molto colloquiale, in stile American Suburb Slang, ma visto il contesto e l'oggetto del romanzo, è corretto scegliere questo modo narrativo. Naturalmente non si tratta di alta letteratura, ma facendo il paragone con quel macigno di Jordan che in duecento pagine non aveva ancora incominciato a dire nulla, non si può negare che qui siamo subito catapultati nel bel mezzo dell'azione.
    Anzi, il meccanismo è quello classico del Goth Movie hollywoodiano: Veniamo buttati subito sulla scena chiave del romanzo, e il tempo per le spiegazioni viene dopo.

    Il racconto è in prima persona, a parlarci è Zoë Martinique (che si sofferma anche a dirci come si pronuncia il suo nome!) e nel suo resoconto dei fatti inserisce moltissimi commenti personali, frasi come: "note for self... Oogy is not good" o "Nona is my personal McGyver". Questo mi porta a dire che troviamo vari riferimenti al mondo contemporaneo, indubbiamente per rendere "concreta" e "reale" la storia. Quindi, nessun problema a citare appunto McGyver, eBay, PayPal, SMS e tutto il corredo di elementi contemporanei che danno la sensazione di leggere veramente il racconto di una ragazza quasi-donna, molto disincantata e disposta a parlare fuori dai denti. E dotata di una capacità sovrannaturale.

    Non sarà gran letteratura, ma il ritmo è buono, e il linguaggio, sebbene secco e colloquiale, è perfettamente adatto al genere di racconto trattato. E visto che abbiamo immediatamente un bel mistero da risolvere, una volta tanto viene voglia di leggere la pagina successiva.

    Con buona pace di quel mattone della Ruota del Tempo e quell'ammasso di pervesioni e volgarità disgustevoli scritto da G. Martin, finalmente ho trovato qualcosa di decente da leggere.
    Mi tengo dello spazio per il commento finale - questa è la prima impressione.

    [L'impressione finale]
    Divertentissimo!
    La protagonista è simpatica, incasinata e approssimativa, spaventata da quello che succede, pasticciona e incline a cacciarsi in guai molto più grandi di lei.
    L'autrice scrive usando questo linguaggio molto slang che si adatta perfettamente alla trama "Urban Goth" del romanzo.
    Malgrado una piccola delusione nel finale (non è quello che mi aspettavo), questo libro mi ha divertito, mi è piaciuto, e lo consiglio agli appassionati del genere.

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    ― Posted on Jun 8, 2008 | Add your feedback

Cover of The Neverending Story
  • 1 of 1 people find this helpful

    Come esiste certa musica che già dalle prime note si rivela essere splendida, così esistono libri che in poche pagine si dimostrano magici.
    Uno di questi libri è La Storia Infinita di Michael Ende. La sto leggendo da pochi giorni ma è già chiaro che si tratta di un capolavoro inestimab ... (continue)

    Come esiste certa musica che già dalle prime note si rivela essere splendida, così esistono libri che in poche pagine si dimostrano magici.
    Uno di questi libri è La Storia Infinita di Michael Ende. La sto leggendo da pochi giorni ma è già chiaro che si tratta di un capolavoro inestimabile. Consiglio già da ora a chi non l'avesse letto di correre in libreria e portarselo a casa: non ve ne pentirete.

    [Aggiunta dopo aver finito il libro]
    Questo libro è un capolavoro della letteratura tedesca per giovani - e come tutti i capolavori non si limita affatto ad essere per giovani! Ribadisco quanto detto sopra, e invito tutti a leggere La Storia Infinita . Ho gusti difficili, e se vi garantisco che non rimarrete delusi non lo dico alla leggera.

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    ― Posted on Apr 26, 2008 | 1 feedback

Cover of The Amber Spyglass
  • 2 of 3 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei ... (continue)

    Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei precedenti, ma 521 pagine sembrano in definitiva troppe, per dire quello che Pullman aveva in mente.

    GLI SPOILER COMINCIANO QUI
    Per il resto, non ci siamo. Il secondo libro aveva posto premesse a dir poco eccezionali: una seconda rivolta degli uomini e degli angeli contro il dio dei Cristiani che si rivela essere un tiranno malvagio e mentitore.
    Il terzo libro, rovina tutto. Dio, qui noto anche col nome di "The Authority", si rivela essere un debole e avvizzito vecchietto tenuto imprigionato dal malvagio "vice-dio" Metatron; a un soffio di vento "L'Autorità" si dissipa nell'aria. Suggestivo ma piuttosto timido. Avrei preferito che Pullman avesse avuto il coraggio di andare fino in fondo nell'intento di lottare contro dio, invece di prendersela con un insignificante personaggio biblico di secondo piano come Enoch attribuendogli la vera responsabilità dell'oscurantismo della Chiesa.
    Le cose si aggravano quando Pullman sembra asserire che la fondazione della Royal Society di Londra abbia qualcosa a che fare con la fuga della polvere. La Royal Society di Londra è il faro della civiltà che ha illuminato il cammino dell'umanità lungo la strada della rivoluzione scientifica - senza la Royal Society saremmo dei barbari rozzi e primitivi, e il fatto che Pullman l'abbia messa in discussione dimostra subito che la sua idea non era quella di un mondo positivista libero dall'oscurantismo clericale. Una stellina l'ha persa qui.
    L'altra stellina l'ha persa nell'orribile finale di questa storia. Che Lyra e in misura maggiore Will fossero personaggi improbabili era evidente fin dall'inizio. Tuttavia, se possibile, lo erano in modo relativamente poco fastidioso. Nel finale invece, questi due bambini, perché di due bambini si tratta, a mala pena tra i dodici e tredici anni, si dimostrano esageratamente troppo maturi per la loro età.
    Ma andiamo! Due bambinetti ignoranti che si giurano amore eterno e si baciano e si promettono fedeltà per tutta la vita? Che sciocchezza! Che colossale stupidaggine!! E questa dichiarazione d'amore, tra due tredicenni totalmente incoscienti della realtà della vita, sarebbe il "grande gesto" che salva il mondo? Ma andiamo!! un po' di serietà, santi dei! Sembrava di leggere una storia scritta da un pedofilo!
    Se si vuol raccontare una storia di bambini, questi vanno trattati come tali, e non investiti di responsabilità e infarciti di ragionamenti che nemmeno i trentenni sarebbero in grado di fare! Pullman, con questo finale, ha rovinato tutto, completamente.
    Aveva l'occasione di fare una grande battaglia epica dell'Uomo Libero contro il dio malvagio e oscurantista di certa Chiesa, e invece la battaglia (che c'è) è abbozzata in modo goffo e confuso, e nemmeno se ne vede veramente la fine. Dio se ne va con un soffio di vento e non sembra neanche tanto malvagio, solo un povero vecchio con tanta voglia di morire. Meglio che niente, ma più coraggio ci sarebbe stato bene. Ma che poi tutto si risolva in un'improbabile dichiarazione di amore eterno tra due bambinetti è totalmente ridicolo. Era questa la grande tentazione che Mary Malone doveva proporre a Lyra Silvertongue?
    Che devastante delusione... E' chiaro che Pullman prende i bambini per adulti e crede che l'amore eterno che si giurano due tredicenni possa veramente essere tale.
    Shakespeare ha scherzato in modo beffardo sull'amore di Giulietta quattordicenne per Romeo, e Pullman prende sul serio due bambini tredicenni?
    Che totale, devastante dellusione, da un romanzo che poteva essere un capolavoro anticlericale.
    Alla fine, viene perfino messo in discussione il fatto che il mondo sia inconsapevole di sé! Perfino le nuvole hanno coscienza, per Pullman...
    Rimangono due stelline, anziché una sola, perché il secondo libro era molto bello. Ma la mia opinione, se dovesse essere limitata a questo solo romanzo, sarebbe di dargliene una sola.
    Bambini innamorati... che fesserie...!

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    ― Posted on Mar 16, 2008 | 1 feedback

Cover of The Subtle Knife
  • 1 of 1 people find this helpful

    Gustosissimo. Avevo indovinato bene: in inglese è tutta un'altra cosa. La trama si complica, i protagonisti adesso sono due, e due sono gli oggetti "fantastici". Si rivela il grande disegno di Pullman, veramente audace e interessante.
    Mi trova anche parzialmente d'accordo.
    Leggibilissimo, ... (continue)

    Gustosissimo. Avevo indovinato bene: in inglese è tutta un'altra cosa. La trama si complica, i protagonisti adesso sono due, e due sono gli oggetti "fantastici". Si rivela il grande disegno di Pullman, veramente audace e interessante.
    Mi trova anche parzialmente d'accordo.
    Leggibilissimo, piacevolissimo.

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    ― Posted on Feb 24, 2008 | Add your feedback

Cover of Harry Potter and the Deathly Hallows
  • 0 of 2 people find this helpful

    The Harry Potter Saga comes to its final ending among surprising plot twists and awe-inspiring battles. At last, Harry Potter and his nemesis, Voldemort, meet their destinies.
    The book itself shows the same quality of its predecessors and will keep the reader hooked-up to it all the way throug ... (continue)

    The Harry Potter Saga comes to its final ending among surprising plot twists and awe-inspiring battles. At last, Harry Potter and his nemesis, Voldemort, meet their destinies.
    The book itself shows the same quality of its predecessors and will keep the reader hooked-up to it all the way through till the final words. It's a good occasion to praise the whole series, one that deserves to become a classic of English literature and whose scope vastly surpasses the boundaries of "children literature".
    The whole saga is excellently written, and the final instalment is no exception.
    Most recommended to readers of all ages.
    As I were told that the Italian translation of these books doesn't live up to its English counterparts, I would recommend every reader, whenever possible, to resort to the original version, for its most brilliant use of the English language.

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    ― Posted on Jan 13, 2008 | Add your feedback

Cover of Harry Potter and the Half-Blood Prince
Cover of Harry Potter and the Order of the Phoenix
Cover of Harry Potter and the goblet of fire
Cover of Harry Potter and the Prisoner of Azkaban (Book 3)

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