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Geografia dei morti -
Insieme a Pedro Paramo di Juan Rulfo e alla Felicità a oltranza di Ugo Cornia questo libro forma un ideale trittico della morte. Della morte o dei morti? C'è differenza. Dei morti, credo.
Qui Berger (che ho scoperto pronunciarsi "bergier") scrive una vera e propria geografia ... (continue) - — Jul 23, 2010 | 2 feedbacks
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Storia del signor Sommer
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Conoscevo anch'io un "signor Sommer", cioè un uomo tribolato che camminava per tutto il giorno senza meta.
Verso mezzanotte si presentava al bar del piccolo paese di montagna dove trascorrevo le estati. Si era appena svegliato, dopo quattro ore di sonno, così faceva colazione con cornetto (ormai sec ... (continue)
Conoscevo anch'io un "signor Sommer", cioè un uomo tribolato che camminava per tutto il giorno senza meta.
Verso mezzanotte si presentava al bar del piccolo paese di montagna dove trascorrevo le estati. Si era appena svegliato, dopo quattro ore di sonno, così faceva colazione con cornetto (ormai secco) e cappuccino. Era vestito sempre nello stesso modo, cioè pronto per un'eterna maratona di nordic walking. Dopo aver fatto colazione leggeva un po' Il Resto del Carlino, sempre tenendo in mano un bastone di legno intagliat. Dai pantaloni corti un po' ridicoli spuntavano due polpacci grossi come le mie cosce e talmente muscolosi che sottopelle si potevano vedere distintamente le vene. Aveva circa sessant'anni e trascorreva l'esistenza muovendosi continuamente. Anche quando stava fermo, magari per bere o mangiare, mentre a mezzanotte faceva colazione lì davanti a noi pischelli, saltellava in modo ritmico e ossessivo da un piede all'altro, come un corridore che si stia scaldando per una competizione importante.
Poi usciva dal bar e si incamminava per le strade deserte odorose di polline di castagno, diretto chissà dove, chissà a fare cosa, con la stessa espressione e la stessa postura del personaggio descritto in questo bel romanzetto "per l'infanzia" che, in fin dei conti, è abbastanza agghiacciante.
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