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All books
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- Diario di scuola (6641)
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By Daniel Pennac -
Finished on Jan 17, 2009 




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- La ragazza con i capelli strani (3136)
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By David Foster Wallace -
Finished on Dec 31, 2003 




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- Treno di panna (5068)
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By Andrea De Carlo -
Finished on Dec 1, 2003 




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- Franny e Zooey (1824)
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By J.D. Salinger -
Finished on Oct 26, 2003 




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- Chiedi alla polvere (14133)
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By John Fante -
Finished on Oct 3, 2003 




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- Il barone rampante (21294)
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By Italo Calvino -
Finished on Sep 9, 2003 




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- Utz (2209)
- La biblioteca di Repubblica - Novecento, 58
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By Bruce Chatwin -
Finished on Aug 16, 2003 




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- Terra del Fuoco (576)
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By Francisco Coloane -
Finished on Aug 1, 2003 




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- Don Giovanni in Sicilia (1871)
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By Vitaliano Brancati -
Finished on Jul 9, 2003 




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- Una storia semplice (5198)
- I grandi romanzi italiani n.15
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By Leonardo Sciascia -
Finished on Jun 13, 2003 




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- Il potere e la gloria (1168)
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By Graham Greene -
Finished on Jun 1, 2003 




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- Canto di Natale (6645)
- I grandi romanzi, 30
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By Charles Dickens -
Finished on Jan 2, 2003 




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- Il silenzio del mare (823)
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By Vercors -
Finished on Mar 27, 2003 




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- Storie in modo quasi classico (128)
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By Harold Brodkey -
Finished 




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- Storie in modo quasi classico 2 (19)
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By Harold Brodkey -
Finished 




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Storie in modo quasi classico
Indicato senza esitazione fra i massimi scrittori della letteratura contemporanea sino ad essere indicato come il "Proust americano", Brodkey deve la sua fama ad un piccolo e straordinario volume pubblicato nel 1958 "Primo amore ed altri affanni" e rappresenta certamente un mito singolare nell'un ... (continue)
Indicato senza esitazione fra i massimi scrittori della letteratura contemporanea sino ad essere indicato come il "Proust americano", Brodkey deve la sua fama ad un piccolo e straordinario volume pubblicato nel 1958 "Primo amore ed altri affanni" e rappresenta certamente un mito singolare nell'universo narrativo in quanto cresciuto nel corso degli anni perentoriamente sul silenzio e sull'assenza o sul quelle rarissime occasioni in cui Brodkey ha fatto sentire con spiazzante lirismo la sua voce "Noi siamo più di quanto i nostri strumenti di conoscenza ci concedono di capire ..... la mia narrativa è tutta lì, nei misfatti della memoria. Io credo di rendere lo spessore della memoria, che è molto diverso dalla realtà, usando una scrittura che fa parlare il lettore".
Questi due libri riuniscono una serie di racconti su i quali è stata costruita la sua leggenda nei quali l'autore sonda i meandri della mente interrogando a fondo la memoria in una catena di percezioni e sensazioni tali da far sembrare che l'esistenza stessa ci attraversi: eroi condannati al dolore, territori sommersi dal fato, personaggi di una storia antica diventano in Harold Brodkey emblema della condizione dell'uomo d'oggi: "La vita è un eterno difendersi dal dolore e ti ritrovi sempre al di sotto del livello del mare, come i Paesi Bassi". Il risultato è una sorta di "romanzo di formazione", di "avventura epica" che esplora i territori della conoscenza, i sentimenti, l'erotismo e narra l'inenarrabile; Brodkey trascrive così la complessa confusione interiore della mente che si manifesta diversamente nella realtà delle cose.
Il narrare si fa spesso monologo interiore attraverso quei protagonisti intorno a cui ruota il racconto caratterizzati dalla fatica del vivere, dalla sommessa tragedia quotidiana, dall'agognata catarsi finale e, quasi prigionieri di un'infantile cecità dei sensi, cercano di vedere e capire il mondo esplorando la propria e l'altrui fisicità.
Figlio della memoria antica, Brodkey non poteva non narrare in questo modo: un modo quasi classico per personaggi che percorrono le strade del Midwest o di New York o della Roma monumentale, tutti spinti dall'assillo dell'iniziazione, del gioco che si fa caccia, eros e morte. Il lettore che partecipa a fondo a questi racconti attraverso delle letture che non sempre appaiono facili avrà una ricca ricompensa: l'infinità dell'introspezione attraverso l'accrescimento delle nostre facoltà di percezione, della capacità di capire noi stessi attraverso il linguaggio in cui esprimerle.