Speravo in qualcosa di meglio. Alla fine non mi ha fornito nessuna ragione per cui l'arte moderna sia bella e vada apprezzata, ma si è limitato ad analizzare gli artisti principali che la rappresentano (come del resto l'autore ammette a apertura e chiusura del libro).
Speravo in qualcosa di meglio. Alla fine non mi ha fornito nessuna ragione per cui l'arte moderna sia bella e vada apprezzata, ma si è limitato ad analizzare gli artisti principali che la rappresentano (come del resto l'autore ammette a apertura e chiusura del libro).
Un'ulteriore nota negativa è data dal fatto che quasi tutti i capitoli del libro si aprono con la frase "se x era l'esponente del z al contrario y si presenta come....". Con questo intendo dire che dall'autore viene sempre ripreso l'artista presentato nel precedente capitolo per introdurre il successivo. Non chiedetemi perchè, ma è una cosa che odio, odio questo stile di collegamento fra un capitolo e l'altro, questa specie di catena che mette in contrapposizione il primo con con il secondo e che come incipit di ogni capitolo, a mio modesto parere, è orrendo.
Un bel libro, scritto con uno stile semplice e ironico, in cui lo scrittore palesa al lettore l'impossibilità dell'esistenza di ogni religione e Dio, e i caratteri amorali, crudeli e, diciamolo, umani (per nulla divini) che le contraddistinguono una per una.
Un ottimo volume molto piccolo che si può leggere facilmente in un'oretta (e semplice oltre che chiaro da leggere). E' suddiviso in diverse lezioni, a ognuna delle quali segue un piccolo dialogo immaginario fra un ateo e un credente. Ironico e sempre rispettoso nei confronti di coloro che credono an
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Un ottimo volume molto piccolo che si può leggere facilmente in un'oretta (e semplice oltre che chiaro da leggere). E' suddiviso in diverse lezioni, a ognuna delle quali segue un piccolo dialogo immaginario fra un ateo e un credente. Ironico e sempre rispettoso nei confronti di coloro che credono anche se, come dice lui, meglio che non cada nelle mani di un integralista perchè, ahimè, la fede fa perdere il senso dell'ironia.
Io lo uso come guida quando ordino Take Away al ristorante giapponese: se mi capita di trovare qualche cosa che non conosco, qualche nome strano fra il menù, mi basta cercare dentro le sue pagine e quasi sicuramente ci trovo una spiegazione.
Lo potevo fare anch'io
Speravo in qualcosa di meglio. Alla fine non mi ha fornito nessuna ragione per cui l'arte moderna sia bella e vada apprezzata, ma si è limitato ad analizzare gli artisti principali che la rappresentano (come del resto l'autore ammette a apertura e chiusura del libro).
Un'ulteriore nota negativ ... (continue)
Speravo in qualcosa di meglio. Alla fine non mi ha fornito nessuna ragione per cui l'arte moderna sia bella e vada apprezzata, ma si è limitato ad analizzare gli artisti principali che la rappresentano (come del resto l'autore ammette a apertura e chiusura del libro).
Un'ulteriore nota negativa è data dal fatto che quasi tutti i capitoli del libro si aprono con la frase "se x era l'esponente del z al contrario y si presenta come....". Con questo intendo dire che dall'autore viene sempre ripreso l'artista presentato nel precedente capitolo per introdurre il successivo. Non chiedetemi perchè, ma è una cosa che odio, odio questo stile di collegamento fra un capitolo e l'altro, questa specie di catena che mette in contrapposizione il primo con con il secondo e che come incipit di ogni capitolo, a mio modesto parere, è orrendo.
Dio non è grande
Un bel libro, scritto con uno stile semplice e ironico, in cui lo scrittore palesa al lettore l'impossibilità dell'esistenza di ogni religione e Dio, e i caratteri amorali, crudeli e, diciamolo, umani (per nulla divini) che le contraddistinguono una per una.
Corso accelerato di ateismo
Un ottimo volume molto piccolo che si può leggere facilmente in un'oretta (e semplice oltre che chiaro da leggere). E' suddiviso in diverse lezioni, a ognuna delle quali segue un piccolo dialogo immaginario fra un ateo e un credente. Ironico e sempre rispettoso nei confronti di coloro che credono an ... (continue)
Un ottimo volume molto piccolo che si può leggere facilmente in un'oretta (e semplice oltre che chiaro da leggere). E' suddiviso in diverse lezioni, a ognuna delle quali segue un piccolo dialogo immaginario fra un ateo e un credente. Ironico e sempre rispettoso nei confronti di coloro che credono anche se, come dice lui, meglio che non cada nelle mani di un integralista perchè, ahimè, la fede fa perdere il senso dell'ironia.
The Little Black Book of Sushi
Io lo uso come guida quando ordino Take Away al ristorante giapponese: se mi capita di trovare qualche cosa che non conosco, qualche nome strano fra il menù, mi basta cercare dentro le sue pagine e quasi sicuramente ci trovo una spiegazione.
Il quartiere
Arrivare fino in fondo è stata una fatica enorme. Ho smesso di leggere per un mese, per riprendermi dallo sforzo.
Inutile dire che non mi è piaciuto.