Malvaldi l’ho scoperto per caso e, devo dirlo, grazie al passaparola. La sua serie sul Bar Lume è oramai così mitica che già si parla di trasposizione televisiva, con tanto di Valerio Mastrandrea nei panni del barrista Massimo. E perché non dovrebbe essere così? I soi libri sono una boccat
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Malvaldi l’ho scoperto per caso e, devo dirlo, grazie al passaparola. La sua serie sul Bar Lume è oramai così mitica che già si parla di trasposizione televisiva, con tanto di Valerio Mastrandrea nei panni del barrista Massimo. E perché non dovrebbe essere così? I soi libri sono una boccata d’ossigeno in un mondo tetro. Divertenti, leggeri, intelligenti e mai banali, accompagnano il lettore in un piacevole viaggio nel quotidiano che, a volte, può diventare straordinario. Anche questo quarto appuntamento non fa differenza, dove la noia di una estate senza omicidi e la riapertura ad opera dei quattro vecchietti di un caso di venti anni prima sono solo il pretesto per narrare. Certo, se una critica si può fare, a parte quella del formato dei libri Sellerio che io trovo da sempre antipaticissimo, è quella della poca evoluzione. In quattro libri, tranne il viavai di Tiziana, poco è cambiato al BarLume. Squadra che vince non si cambia, si diceva un tempo, ed è ancora vero. Ma Malvaldi qualcosa se lo dovrà pure inventare nel prossimo libro…
Per concludere, volevo ricordarvi i quattro vecchietti del bar, che sono così mitici che da causarmi risate così sonore, tali da svegliare il mio compagno mentre leggevo a letto. Ditemi voi se è poco, deh!
Cosa succede quando due donne intelligenti e dissacranti (in modi diversi e soprattutto in epoche diverse) si incontrano e iniziano a chiacchierare? Succede che due mondi, nemmeno tanto diversi, si uniscono in un più grande immaginario universo femminile. Niente di iconoclasta, per carità. Ma pi
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Cosa succede quando due donne intelligenti e dissacranti (in modi diversi e soprattutto in epoche diverse) si incontrano e iniziano a chiacchierare? Succede che due mondi, nemmeno tanto diversi, si uniscono in un più grande immaginario universo femminile. Niente di iconoclasta, per carità. Ma piccolo e godibile, anche s e non proprio economico. Certo, l'occasione era ghiotta e forse un po' è andata sprecata, inseguendo temi già sfruttati e senza approfindirli troppo. Come in una chiacchierata tra amiche davanti all'aperitivo, tra una nocciolina e un pistacchio. Ecco, io alla Littizzetto a alla signora Franca vorrei dire: "Ma quando ce lo prendiamo un spritz insieme e ci facciam altre due chiacchiere?"
Se i gerani non vengono su bene, in genere è perchè manca il concime.
In genere sono restia a leggere libri messi al mondo da personaggi dello spettacolo. Ma, mi son detta, con la Marchesini sarà diverso! Io, bambina degli anni ’80, adoravo il Trio e lei è rimasto sempre un ideale di donna ironico, intelligente e mai banale. E umbra di natali, per di più! Che bello,
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In genere sono restia a leggere libri messi al mondo da personaggi dello spettacolo. Ma, mi son detta, con la Marchesini sarà diverso! Io, bambina degli anni ’80, adoravo il Trio e lei è rimasto sempre un ideale di donna ironico, intelligente e mai banale. E umbra di natali, per di più! Che bello, mi son detta, un libro scritto da lei! Non che mi aspettassi un libro comico, ci mancherebbe. Però ironico, cavoli, sì! E invece questo libro odora di minestrina, è pesante e poco ammaliante. Anna ripercorre la sua infanzia ad Orvieto, i suoi rapporti coi genitori, le sue paure di bambina e le ansie della crescita. L’inadeguatezza di esser troppo intelligente per i compagni, l’oratorio,. La Prima Comunione. Poteva essere un bel libro, un canto alla leggerezza e all’infanzia. Magari anche un libro serio. E invece no, invece è solo noioso e prolisso.
Il primo libro di Da Silvia che ho letto, Non avevo capito niente mi era piaciuto in un modo totalizante. Mi ero ritrovata a ridere e arrabbiarmi vistosamente contro e con l'avvocato Malinconico, e me ne ero perdutamente innamorata. Ma se il nostro idillio già era andato scemando con Mia
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Il primo libro di Da Silvia che ho letto, Non avevo capito niente mi era piaciuto in un modo totalizante. Mi ero ritrovata a ridere e arrabbiarmi vistosamente contro e con l'avvocato Malinconico, e me ne ero perdutamente innamorata. Ma se il nostro idillio già era andato scemando con Mia suocera beve, con quest'ultimo tomo posso dire senza dubbi che la fiamma della nostra passione s'è estinta. Peccato.
Questo libro è stato così pubblicizzato e così strobazzato dai giornali che ho avuto un po' paura ad iniziarne la lettura. In genere, quando si inneggia al miracolo ed alla meraviglia, c'è sempre la fregatura. Ed infatti, c'era. Prima di tutto il modo di scrivere. Non so se si tratti di un problem
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Questo libro è stato così pubblicizzato e così strobazzato dai giornali che ho avuto un po' paura ad iniziarne la lettura. In genere, quando si inneggia al miracolo ed alla meraviglia, c'è sempre la fregatura. Ed infatti, c'era. Prima di tutto il modo di scrivere. Non so se si tratti di un problema di traduzione o altro, ma sembra scritto da un quattordicenne. E non solo quando i protagonisti hanno quell'età (potrebbe anche starci), ma per tutto il libro. Poi, nonostante il libro parta bene e la storia si sviluppi interessante, il finale svolazza via così banale da rendere il peggior harmony del mondo scoppiettante e innovativo. E dire che avevo così tante aspettative!
La carta più alta
Malvaldi l’ho scoperto per caso e, devo dirlo, grazie al passaparola.continue)
La sua serie sul Bar Lume è oramai così mitica che già si parla di trasposizione televisiva, con tanto di Valerio Mastrandrea nei panni del barrista Massimo. E perché non dovrebbe essere così? I soi libri sono una boccat ... (
Malvaldi l’ho scoperto per caso e, devo dirlo, grazie al passaparola.
La sua serie sul Bar Lume è oramai così mitica che già si parla di trasposizione televisiva, con tanto di Valerio Mastrandrea nei panni del barrista Massimo. E perché non dovrebbe essere così? I soi libri sono una boccata d’ossigeno in un mondo tetro. Divertenti, leggeri, intelligenti e mai banali, accompagnano il lettore in un piacevole viaggio nel quotidiano che, a volte, può diventare straordinario.
Anche questo quarto appuntamento non fa differenza, dove la noia di una estate senza omicidi e la riapertura ad opera dei quattro vecchietti di un caso di venti anni prima sono solo il pretesto per narrare.
Certo, se una critica si può fare, a parte quella del formato dei libri Sellerio che io trovo da sempre antipaticissimo, è quella della poca evoluzione. In quattro libri, tranne il viavai di Tiziana, poco è cambiato al BarLume. Squadra che vince non si cambia, si diceva un tempo, ed è ancora vero. Ma Malvaldi qualcosa se lo dovrà pure inventare nel prossimo libro…
Per concludere, volevo ricordarvi i quattro vecchietti del bar, che sono così mitici che da causarmi risate così sonore, tali da svegliare il mio compagno mentre leggevo a letto.
Ditemi voi se è poco, deh!
L'educazione delle fanciulle
Cosa succede quando due donne intelligenti e dissacranti (in modi diversi e soprattutto in epoche diverse) si incontrano e iniziano a chiacchierare?continue)
Succede che due mondi, nemmeno tanto diversi, si uniscono in un più grande immaginario universo femminile.
Niente di iconoclasta, per carità.
Ma pi ... (
Cosa succede quando due donne intelligenti e dissacranti (in modi diversi e soprattutto in epoche diverse) si incontrano e iniziano a chiacchierare?
Succede che due mondi, nemmeno tanto diversi, si uniscono in un più grande immaginario universo femminile.
Niente di iconoclasta, per carità.
Ma piccolo e godibile, anche s e non proprio economico.
Certo, l'occasione era ghiotta e forse un po' è andata sprecata, inseguendo temi già sfruttati e senza approfindirli troppo.
Come in una chiacchierata tra amiche davanti all'aperitivo, tra una nocciolina e un pistacchio.
Ecco, io alla Littizzetto a alla signora Franca vorrei dire: "Ma quando ce lo prendiamo un spritz insieme e ci facciam altre due chiacchiere?"
Il terrazzino dei gerani timidi
In genere sono restia a leggere libri messi al mondo da personaggi dello spettacolo. Ma, mi son detta, con la Marchesini sarà diverso!continue)
Io, bambina degli anni ’80, adoravo il Trio e lei è rimasto sempre un ideale di donna ironico, intelligente e mai banale. E umbra di natali, per di più!
Che bello, ... (
In genere sono restia a leggere libri messi al mondo da personaggi dello spettacolo. Ma, mi son detta, con la Marchesini sarà diverso!
Io, bambina degli anni ’80, adoravo il Trio e lei è rimasto sempre un ideale di donna ironico, intelligente e mai banale. E umbra di natali, per di più!
Che bello, mi son detta, un libro scritto da lei!
Non che mi aspettassi un libro comico, ci mancherebbe.
Però ironico, cavoli, sì!
E invece questo libro odora di minestrina, è pesante e poco ammaliante.
Anna ripercorre la sua infanzia ad Orvieto, i suoi rapporti coi genitori, le sue paure di bambina e le ansie della crescita. L’inadeguatezza di esser troppo intelligente per i compagni, l’oratorio,. La Prima Comunione.
Poteva essere un bel libro, un canto alla leggerezza e all’infanzia.
Magari anche un libro serio.
E invece no, invece è solo noioso e prolisso.
Sono contrario alle emozioni
Il primo libro di Da Silvia che ho letto, Non avevo capito niente mi era piaciuto in un modo totalizante. Mi ero ritrovata a ridere e arrabbiarmi vistosamente contro e con l'avvocato Malinconico, e me ne ero perdutamente innamorata.continue)
Ma se il nostro idillio già era andato scemando con Mia ... (
Il primo libro di Da Silvia che ho letto, Non avevo capito niente mi era piaciuto in un modo totalizante. Mi ero ritrovata a ridere e arrabbiarmi vistosamente contro e con l'avvocato Malinconico, e me ne ero perdutamente innamorata.
Ma se il nostro idillio già era andato scemando con Mia suocera beve, con quest'ultimo tomo posso dire senza dubbi che la fiamma della nostra passione s'è estinta.
Peccato.
Cose da salvare in caso di incendio
Questo libro è stato così pubblicizzato e così strobazzato dai giornali che ho avuto un po' paura ad iniziarne la lettura. In genere, quando si inneggia al miracolo ed alla meraviglia, c'è sempre la fregatura.continue)
Ed infatti, c'era.
Prima di tutto il modo di scrivere. Non so se si tratti di un problem ... (
Questo libro è stato così pubblicizzato e così strobazzato dai giornali che ho avuto un po' paura ad iniziarne la lettura. In genere, quando si inneggia al miracolo ed alla meraviglia, c'è sempre la fregatura.
Ed infatti, c'era.
Prima di tutto il modo di scrivere. Non so se si tratti di un problema di traduzione o altro, ma sembra scritto da un quattordicenne. E non solo quando i protagonisti hanno quell'età (potrebbe anche starci), ma per tutto il libro.
Poi, nonostante il libro parta bene e la storia si sviluppi interessante, il finale svolazza via così banale da rendere il peggior harmony del mondo scoppiettante e innovativo.
E dire che avevo così tante aspettative!