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- Addio alle armi (7781)
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By Ernest Hemingway -
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- Il passaggio (716)
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By Justin Cronin -
Finished on Mar 21, 2013 




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- La valle delle donne lupo (262)
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By Laura Pariani -
Finished on Dec 31, 2012 




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Un'idea interessante: l'intervista ad una donna anziana che ha vissuto una serie di episodi più o meno particolari, che vive in un luogo non ben localizzato, su un monte del Piemonte e che si definisce una donna lupa.
Il tutto è scritto però in un dialetto a tratti poco comprensibile, e io sono nata ... (continue ) -
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Jan 5, 2013 |
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- La Torre Nera: La nascita del pistolero (530)
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By Robin Furth, Peter David, Stephen King -
Finished 




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- L'amante (6811)
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By Marguerite Duras -
Finished on Nov 28, 2012 




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- Verso Occidente l'impero dirige il suo corso (844)
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By David Foster Wallace -
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- Lettera al mio giudice (1778)
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By Georges Simenon -
Finished on Nov 12, 2012 




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- Norwegian Wood (18077)
- Tokyo Blues
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By Haruki Murakami -
Finished on Oct 18, 2012 




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- I complici (398)
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By Georges Simenon -
Finished on Sep 11, 2012 




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- Tre camere a Manhattan (3320)
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By Georges Simenon -
Finished on Dec 16, 2012 




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Questo è il mio terzo Simenon; ho letto 'I due complici', 'Lettera al mio giudice' e in ultimo 'Tre camere a Manhattan'.
Simenon è intenso, sanguigno, passionale. E' feroce, aggressivo e brutale. Lo è stato in tutti e tre i libri che ho letto e inevitabilmente non ho potuto non collegare 'Lettera al ... (continue ) -
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Dec 20, 2012 |
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- Pride and Prejudice (41916)
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By Jane Austen -
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- L'autunno del patriarca (2664)
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By Gabriel Garcia Marquez -
Finished on Sep 1, 2012 




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- Gli ingredienti segreti dell'amore (1801)
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By Nicolas Barreau -
Finished on Aug 13, 2012 




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- Cadaveri innocenti (1828)
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By Kathy Reichs -
Finished on Aug 9, 2012 




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- The help (1933)
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By Kathryn Stockett -
Finished on Jul 13, 2012 




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Di 'The Help' ho sentito la nostalgia ogni volta che l'ho abbandonato, anche solo per poche ore. E' quel tipo di libro in cui ci si vuole rifugiare per tutto il giorno, per tornare a leggere le storie di quelle splendide donne.
Ciò che viene narrato, ti rimane addosso come il racconto di un'amica, e ... (continue ) -
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Jul 13, 2012 |
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Il passaggio
Nel cuore della foresta Boliviana viene scoperto un nuovo virus, qualcosa di talmente potente che, se modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, riuscendo perfino nel tanto agognato traguardo della vita eterna. Tutto questo viene naturalmente 'importato' negli USA e studiato dall' ... (continue)
Nel cuore della foresta Boliviana viene scoperto un nuovo virus, qualcosa di talmente potente che, se modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, riuscendo perfino nel tanto agognato traguardo della vita eterna. Tutto questo viene naturalmente 'importato' negli USA e studiato dall'Esercito.
Gli studi vengono effettuati su dei galeotti selezionati sulla base di alcuni criteri e su una bambina ma, inutile dirlo, il tutto sfugge al controllo e il caos e la devastazione iniziano a farla da padroni.
Gli individui sottoposti allo studio mutano in qualcosa di mostruoso, delle creature simili a vampiri ma ancor più feroci e furibondi, senza l'eleganza dei ben noti Nosferatu: insomma, delle belve sanguinarie.
Il mondo cambia, tutto finisce e ricomincia sotto un'altra forma.
"Quando tutti i tempi finirono e il mondo perse la memoria, quando l'uomo che era stato scomparve alla vista come una nave che ha preso il largo per circumnavigare la terra, con la vita vissuta fino allora nascosta nella stiva, quando le stelle stavano a guardare il nulla e la luna descriveva il proprio arco dimentica anche del suo nome, restava solo un grande mare di fame su cui navigare".
(Pag. 247)
Ricomincia non è la parola più corretta perché in realtà la nuova umanità deve sopravvivere ogni giorno a possibili attacchi di questi 'mostri', poiché gli infetti iniziali hanno creato ovviamente un loro esercito e continuano ad espandersi.
I 'fumidi', come vengono chiamati questi 'succhiasangue' nel libro, sono velocissimi, sono forti e come anche i ben più noti vampiri, non amano la luce.
"Per novantadue anni, otto mesi e ventisei giorni, da quando sulla montagna era arrivato l'ultimo pullman, le anime della Prima Colonia avevano vissuto così:
Sotto le luci.
Sotto l'Unica Legge.
Secondo la tradizione.
Secondo l'istinto.
Giorno per giorno.
Sole e con coloro che avevano generato come unica compagnia.
Sotto la tutela della Guardia.
Sotto l'autorità della Consulta coloniale.
Senza l'esercito.
Senza memoria.
Senza il mondo.
Senza le stelle".
(Pag. 35)
I protagonisti, alcuni membri della Prima Colonia, decidono di partire. Chi per andare alla ricerca del proprio compagno, chi per trovare risposte, chi per trovarsi, chi ancora, per portare a compimento un qualcosa che non è ancora ben chiaro nemmeno nella sua mente.
Il centro di tutto sembra essere Amy, una ragazzina.
Il libro è mastodontico, sono 883 pagine. L'argomento non è particolarmente fantasioso, si sono mischiate le due cose più in voga in questi ultimi anni: Vampiri e fine del mondo e si sono fuse insieme.
La scrittura di Cronin è comunque molto piacevole, si legge volentieri, solo di tanto in tanto si avverte un po' di confusione, quello che succede quando ci sono troppe cose da dire e, malgrado, appunto, le pagine siano così tante ho avuto come l'impressione che Cronin avrebbe voluto scrivere molto, molto altro.
Forse è anche dovuto al fatto che il libro è in attesa di altri due fratelli, poiché si tratta di una trilogia. In effetti per tutta la lettura si ha l'impressione che Amy debba essere chissà quale immensa figura nella storia, poi però a conti fatti non da tutto questo grandissimo contributo; indagando ho scoperto che appunto, a 'Il passaggio' seguiranno 'The Twelve' che negli USA è uscito il 16 ottobre 2012 e nel 2014 'The City of Mirrors' titolo per ora provvisorio.
A rendere più interessante - anche se questo dipende dai gusti letterari ovviamente - c'è in copertina la frase del Maestro, Stephen King:
"Leggi questo libro e il tuo mondo scomparirà"
King non è estraneo a questo genere, Lui ci ha dato 'L'ombra dello Scorpione' e non lo ringrazieremo mai abbastanza per questo.
Ed è vero, ne 'Il passaggio' la sensazione è proprio questa: Parti da un presente che ti è familiare, che conosci e, personalmente, il salto che avviene ad un certo punto del romanzo, quel balzo di anni che fa piombare in una realtà tanto insolita, per qualche minuto ti destabilizza ma è bello, è forte, è un'emozione, giusto quello che dovrebbero fare i libri, no?
Una volta saltato dentro questa nuova realtà, ci metti un po' ad abituarti e a comprendere, la sensazione è quella di un lungo scivolone nel buio, con le pareti sempre più strette e ogni volta che allunghi le mani per trovare una via di fuga, inciampi in un nuovo ostacolo.
Un incubo da cui non sembra possibile uscire.
Penso sia una bella prova per Justin Cronin. Come detto più sopra, l'argomento non è proprio originalissimo però è riuscito a fondere insieme una serie di fattori interessanti e a farli suoi: Vampiri, vita eterna, apocalisse. In fin dei conti c'è originalità nell'espandere qualcosa di già noto.
Fonti non confermate dicono che Ridley Scott abbia intenzione di produrre il film basato su questo libro.