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Adesso mi sfugge il link della Divine Life Society dove è possibile scaricare gratuitamente tutte le opere di swami Shivananda, il testo qui indicato però è scaricabile anche su:
http://www.scribd.com/doc/4959711/Kundalini
Anni fa, molti anni, fa ne ho tradotto diverse parti. Mi ritrovo ... (continue)
- — Aug 31, 2009 | Add your feedback
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Ritual worship of the great goddess
Ritual Worship of the Great Goddess di Hillary Peter Rodrigues Pag 35-36"La Pujas congiunge i mondi dell'umano e del divino in particolari tempi e luoghi attualizzando la presenza della divinità in una forma fisica che in qualche modo "incopora" la realtà della divinità. Tutti gli elementi in gioco riposano sopra una rete di credenze condivise, supposizioni, miti, e for ... (continue)
"La Pujas congiunge i mondi dell'umano e del divino in particolari tempi e luoghi attualizzando la presenza della divinità in una forma fisica che in qualche modo "incopora" la realtà della divinità. Tutti gli elementi in gioco riposano sopra una rete di credenze condivise, supposizioni, miti, e formulazioni rituali. Perciò la puja, il basilare e formale mezzo con cui gli indu stabiliscono la relazione con la loro divinità, incorpora la vera realtà che cercano di adorare. O, in altre parole, la puja crea o invoca propri mondi di significato (Courtright 1985b:33)".
Considerazioni generali sulla Puja
La Puja è la quintessenza della forma della culto devozionale praticata oggi dagli indu. La pratica è per la prima volta menzionata nei Griha Sutras, testi vedici che prescrivono le regole dei riti domestici. Là il termine puja si riferisce alle prescrizioni di ospitalità per onorare un sacerdote brahmano che viene invitato nella propria casa per presiedere ai rituali degli antenati trapassati. Con la nascita, secoli dopo, del teismo devozionale popolare (bhakti) molte di queste azioni rituali e preghiere furono modificate e applicate alla deva-puja, rituali che onorano una divinità (deva) come il proprio gradito ospite. Le prescrizioni su come eseguire la devapuja diventano modelli comuni aggiunti al corpo letterario Puranico, che va dal sesto secolo dopo Cristo in poi. La Puja così fonde i riti vedici con gli elementi della devozione popolare nelle sua forma rituale.
La Durga Puja serve come un esempio ideale mediante cui esaminare la puja di qualsiasi divinità (deva puja). È una procedura complessa che include l'insallazione di una divinità in un temporaneo, santificato luogo di culto (pujalaya), e il culto onorifico che segue l'invocazione. Inoltre ci sono elementi distintivi che attengono alla natura femminile della divinità a cui si rende culto. Per esempio, la Durga Puja include offerte caratteristiche come acqua colorata di rosso per tingere i piedi della Devi, collirio per i suoi occhi, e uno specchio con cui specchiarsi, tutte indicanti la femminilità della Devi. A Lei si offre anche un sacrificio cruento. La sua puja chiaramente deriva da una combinazione non solo di precetti vedici e puranici ma anche da ritualità tantriche.
I rituali vedici sono incentrati sul culto delle divinità mediante obblazioni nel fuoco sacrificale. Offerte animali e vegetali, pensate per
nutrire gli dei, furono fatte in questi riti, conosciuti collettivamente come yajna. Il fuoco, che media fra i reami umani e divini, trasforma le
offerte e le porta agli dei. In cambio, gli dei nutrono il cosmo, sostenendo l'ordine sociale e cosmico. Uno dei temi più duraturi nell'interpretazione
del rituale vedico è derivato dal Purusha Sukta del Rig Veda. Questo influente inno cosmogonico racconta che la creazione in sé è il risultato
dell'immolazione della divinità, il Purusha. Purusha successivamente identificato nella letterarutara dei Brahmana con il signore della
creazione, Prajapati. smembrato dagli dei in questo primordiale sacrificio.
Il sacrificio conduce alla manifestazione del molteplice cosmo, alle varie caste sociali, e persino agli stessi veda. Mediante l'oblazione nel sacro fuoco, il sacrificatore inverte questo processo della manifestazione cosmica
reintegrando le diversità della creazione, incluso sé stesso, e conseguendo lo stato immanifesto che precede ciascun ciclo della creazione.
Ritual Worship of the Great Goddess di Hillary Peter Rodrigues Pag 35-36
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