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saggistica
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- Brevi storie di «donne» (2)
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By Rossella Rescaldani -
Finished in Apr 2013 




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- Gli italiani e il cibo (24)
- Dalla polenta ai cracker (Testi e pretesti)
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By Paolo Sorcinelli -
Finished in Feb 2013 




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- L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (6990)
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By Oliver Sacks -
Finished in Feb 2013 




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- Viaggio in Sardegna (634)
- Undici percorsi nell'isola che non si vede
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By Michela Murgia -
Finished in Dec 2012 




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- Terra madre (240)
- Come non farsi mangiare dal cibo
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By Carlo Petrini -
Finished in Jan 2013 




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- Il Giorno del Giudizio (48)
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By Giorgio Agamben -
Finished in Jan 2013 




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- Il manifesto di Ventotene (332)
- I classici del pensiero libero, 25
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By Altiero Spinelli, Ernesto Rossi -
Finished in Aug 2012 




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- Due passi per Praga insieme a Kafka (42)
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By Klaus Wagenbach -
Finished in Jul 2012 




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- Introduzione alla semiotica del testo (19)
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By Gianfranco Marrone -
Finished in May 2012 




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- SpotPolitik (62)
- Perché la casta non sa comunicare
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By Giovanna Cosenza -
Finished in May 2012 




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- Pane nero (682)
- Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale
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By Miriam Mafai -
Finished in Apr 2012 




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- I peccati delle donne nel Medioevo (180)
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By Georges Duby -
Finished in Apr 2012 




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- Bambole viventi (20)
- Il ritorno del sessismo
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By Natasha Walter -
Finished in Apr 2012 




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- Democrazia (122)
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By Gherardo Colombo -
Finished in Oct 2011 




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- La libertà dei servi (242)
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By Maurizio Viroli -
Finished in Oct 2011 




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Bambole viventi
L'autrice propone un'inchiesta, molto ben documentata, sul ritorno del sessismo che pare caratterizzare la società occidentale. Il tutto mascherato da libertà di scelta, poichè "l'indipendenza e la libera espressione sono rivenduti alle ragazze sotto forma di sfrenato consumismo e riduzione ad ogget ... (continue)
L'autrice propone un'inchiesta, molto ben documentata, sul ritorno del sessismo che pare caratterizzare la società occidentale. Il tutto mascherato da libertà di scelta, poichè "l'indipendenza e la libera espressione sono rivenduti alle ragazze sotto forma di sfrenato consumismo e riduzione ad oggetto sessuale."
Ci svela come i media sostengano, in modo più o meno esplicito, le numerose teorie deterministiche che vorrebbero le donne geneticamente/fisicamente portate per l'empatia e l'accudimento, di fatto avvallando i pregiudizi che incastrano uomini e donne in ruoli stereotipati.
Ribadendo la maggiore complessità del reale, in cui "la maggior parte di noi è in grado di essere empatico oppure autoritario, affettuoso o crudele", sostiene che "se ... vogliamo progredire verso una maggiore libertà e uguaglianza, dovremo superare le influenze di questi stereotipi che condizionano le aspettative nei confronti dei nostri figli, dei nostri partner e di noi stessi."