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Alessandro D…
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- Cose che nessuno sa (2441)
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By Alessandro D'Avenia -
Finished on Apr 30, 2012 




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- Bianca come il latte, rossa come il sangue (9504)
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By Alessandro D'Avenia -
Finished on Jul 13, 2011 




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Bianca come il latte, rossa come il sangue
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Sto' libro è enormemente ROSSO! -
E se si vuole vivere un'EMOZIONE, quella della vita, si DEVE leggere questo libro.
Adesso cercare di mettere insieme tutte le parole che vorrei scrivere, immagino che sarà difficile.
Questo resterà nello "scaffale" dei libri più belli che ho letto!!! (A proposito devo crearmelo uno scaffale nella l ... (continue ) -
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Jul 14, 2011 |
2 feedbacks
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Cose che nessuno sa
Diverso dal precedente, si nota da subito la differenza. Nel senso che si tocca con mano la maturità avvenuta nello scrittore.continue)
Non che il precedente fosse da meno, ma qui si vede la sua crescita personale.
Alcune persone ti restano dentro: Stella (la ragazza del prof), nonna Teresa (la nonna di Marg ... (
Diverso dal precedente, si nota da subito la differenza. Nel senso che si tocca con mano la maturità avvenuta nello scrittore.
Non che il precedente fosse da meno, ma qui si vede la sua crescita personale.
Alcune persone ti restano dentro: Stella (la ragazza del prof), nonna Teresa (la nonna di Margherita) ed Andrea (il fratellino di Margherita).
E ammettiamolo anche il prof te lo porti dentro. Perché rappresenta proprio te stesso, con la sua incapacità di vivere alcune e determinate situazioni.
Un punto centrale lo occupa la narrazione di alcuni tratti dell'Odissea: e chi se la ricordava??? O diciamocelo: chi l'aveva mai studiata così?
Alla quartultima pagina e alla seconda pagina dei ringraziamenti, mi sono scese due lacrimucce (ed è stato un grande dono per chi, come me, non piange più).
La storia è semplice, non c'è nulla di esaltante o di innovativo nella trama. Ma ciò che lo rende un romanzo immenso è ciò che c'è tra le righe.
La forza ed il coraggio che riesce a donarti. La vita che riesce ad imprimerti e a trasmetterti.
Quello che si legge è fondato su un pieno, è ricchezza che ti porterai dentro anche dopo che hai finito di leggerle queste pagine.
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Dal libro:
Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali.
"Se non ci metti u sangu e u cori nelle cose che hai di fronte, la vita non riesce. Devi amare quello che fai".
L'amore si nutre di distanza, più che di vicinanza, anzi la troppa prossimità lo offusca e lo spegne. Solo chi può desiderare ancora resta innamorato. Chi possiede, presto finisce col desiderare qualcos'altro..."
Quando lo spirito soffre si rintana e lo si può raggiungere solo se si cura il corpo, in modo che si incolli di nuovo all'anima.
Ci vogliono quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto per vivere e dodici per crescere.
Guardò il cielo e la vita le sembrò uno strano equilibrio tra ciò che ti viene tolto e ciò che ti viene dato.
Quello che conta nella vita è come ci convivi con il dolore, cosa ci fai. E se riesci a mantenere intatto un pezzetto di anima mentre combatti.
Tu non sai cos'è amare. Tu ti esalti con i tuoi libri, ami loro, non le persone. Ami le parole, non la vita, perché la vita ha le ombre e fa male. Tu parli, parli, ma non ascolti. Tu prendi, prendi ma non dai nulla.
Sognare dentro la realtà: questo rende i sogni più grandi, veri, palpabili!
Se solo gli uomini sapessero che per amare una donna occorre amare la bambina che è in lei...
Tutte le cose belle non possono morire.
La bellezza vuole sempre essere ricordata: per questo pensiamo sempre a chi ci è più caro, quando ci colpisce.
Come può mancarci chi non abbiamo mai avuto? Cosa ci manca veramente: l'altro o una parte di noi stessi? O abbiamo bisogno che qualcuno ci regali quella parte di noi stessi che ci manca?
Nessuno mi ha mai guardata come te, è come se io mi scoprissi e mi conoscessi attraverso i tuoi occhi...
Più luminoso brilla un amore rinnovato, proprio perché nato dalla sua stessa morte.