Lady Susan ***** [inizio lettura 11/04/2013 - fine lettura 12/04/2013]
Perfida e adorabile Jane Austen che con Lady Susan dà vita alla più manipolatrice tra le donne riuscendo persino nell'impresa di fartela amare e fare il tifo per lei e per i suoi matrimoni: quelli che s'hanno da fa
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Lady Susan ***** [inizio lettura 11/04/2013 - fine lettura 12/04/2013]
Perfida e adorabile Jane Austen che con Lady Susan dà vita alla più manipolatrice tra le donne riuscendo persino nell'impresa di fartela amare e fare il tifo per lei e per i suoi matrimoni: quelli che s'hanno da fare quelli che non s'hanno da fare, senza riuscire a capire, fino alla fine, quali siano gli uni e quali gli altri. Il tutto attraverso uno scambio epistolare incrociato.
http://youtu.be/sCQfTNOC5aE E poi arrivi qui, dove tutto è nero, dove tutto ti soffoca, ti opprime, ti mette spalle al muro, ti spinge alla resa dei conti. Lo capisci sin dall'inizio che questa è la fine della storia, e non solo perché lo sai. Lo capisci perché tutto è avvolto dall'odore di morte,
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E poi arrivi qui, dove tutto è nero, dove tutto ti soffoca, ti opprime, ti mette spalle al muro, ti spinge alla resa dei conti. Lo capisci sin dall'inizio che questa è la fine della storia, e non solo perché lo sai. Lo capisci perché tutto è avvolto dall'odore di morte, perché persino il mistral che spazza Marsiglia e gli incendi che ne minacciano il perimetro non hanno niente di naturale ma sembrano parte di un terribile disegno di morte. C'è morte che parte da lontano, c'è morte vicino, c'è morte dentro. Ci sono persone e nomi che fanno paura, anche a chi, come Fabio Montale, della morte ha fatto la sua compagna di vita e ha imparato a convivere ogni giorno con il dolore, con l'assenza della donna che ama, con il vuoto che ogni giorno si crea intorno a lui. (Anche se: Fabio caro, ma tu sei uno sciupafemmine, sei veramente convinto di amare per davvero Lole? Come mai le donne che pensi di amare di più, come Sonia, sono sempre quelle che per un motivo o per l'altro sai già che non torneranno?) E poi c'è la parola più brutta di tutte, quella che anche in Francia evoca scenari luttuosi, quella che si sussurra e alla quale non si vuole credere, quella che ciascuno preferisce credere che sia reale solo in casa d'altri: mafia. Il cerchio si stringe, e dove c'è mafia c'è morte. Il cielo ti opprime, il Lagavulin non ti stordisce, la menta e il basilico non ti inebriano più, Marsiglia non serve più a nasconderti, la morte è intorno a te, dentro di te, la morte sei tu. Ma io sono una che non si arrende e capisce solo quello che è scritto nero su bianco, e anche se in quest'ultimo capitolo l'unico colore che ho visto è stato il nero, anche se il nero ha preso Izzo e se l'è portato via, per Fabio Montale continuo a credere che il bianco, ma forse ancor di più il blu oltremare, fosse scritto nel suo futuro: quello che non è scritto io non lo voglio leggere, e la speranza è qualcosa che nessuno mi potrà mai rubare, per cui non piango, non ho pianto, perché non ci credo. Ho fatto pace con Izzo, era ora. Che qualcuno mi offra un pastis, anche se l'anice non mi piace, che ho voglia di brindare alla vita!
«Era possibile accarezzare il cuore senza aver mai neppure sfiorato la pelle?». Io dico di sì: era possibile, è possibile, sarà possibile sempre.
Lady Susan - I Watson - Sanditon
Lady Susan *****
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Perfida e adorabile Jane Austen che con Lady Susan dà vita alla più manipolatrice tra le donne riuscendo persino nell'impresa di fartela amare e fare il tifo per lei e per i suoi matrimoni: quelli che s'hanno da fa ... (continue)
Lady Susan *****
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Perfida e adorabile Jane Austen che con Lady Susan dà vita alla più manipolatrice tra le donne riuscendo persino nell'impresa di fartela amare e fare il tifo per lei e per i suoi matrimoni: quelli che s'hanno da fare quelli che non s'hanno da fare, senza riuscire a capire, fino alla fine, quali siano gli uni e quali gli altri.
Il tutto attraverso uno scambio epistolare incrociato.
I grandi romanzi e i racconti
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Solo per oggi l'ebook è gratis!http://www.bookrepublic.it/speciale-mammut/
Doonesbury - L'integrale
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Solea
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In a sentimental mood.http://youtu.be/sCQfTNOC5aE E poi arrivi qui, dove tutto è nero, dove tutto ti soffoca, ti opprime, ti mette spalle al muro, ti spinge alla resa dei conti. Lo capisci sin dall'inizio che questa è la fine della storia, e non solo perché lo sai. Lo capisci perché tutto è avvolto dall'odore di morte, ... (continue)
http://youtu.be/sCQfTNOC5aE
E poi arrivi qui, dove tutto è nero, dove tutto ti soffoca, ti opprime, ti mette spalle al muro, ti spinge alla resa dei conti.
Lo capisci sin dall'inizio che questa è la fine della storia, e non solo perché lo sai. Lo capisci perché tutto è avvolto dall'odore di morte, perché persino il mistral che spazza Marsiglia e gli incendi che ne minacciano il perimetro non hanno niente di naturale ma sembrano parte di un terribile disegno di morte.
C'è morte che parte da lontano, c'è morte vicino, c'è morte dentro.
Ci sono persone e nomi che fanno paura, anche a chi, come Fabio Montale, della morte ha fatto la sua compagna di vita e ha imparato a convivere ogni giorno con il dolore, con l'assenza della donna che ama, con il vuoto che ogni giorno si crea intorno a lui.
(Anche se: Fabio caro, ma tu sei uno sciupafemmine, sei veramente convinto di amare per davvero Lole? Come mai le donne che pensi di amare di più, come Sonia, sono sempre quelle che per un motivo o per l'altro sai già che non torneranno?)
E poi c'è la parola più brutta di tutte, quella che anche in Francia evoca scenari luttuosi, quella che si sussurra e alla quale non si vuole credere, quella che ciascuno preferisce credere che sia reale solo in casa d'altri: mafia.
Il cerchio si stringe, e dove c'è mafia c'è morte.
Il cielo ti opprime, il Lagavulin non ti stordisce, la menta e il basilico non ti inebriano più, Marsiglia non serve più a nasconderti, la morte è intorno a te, dentro di te, la morte sei tu.
Ma io sono una che non si arrende e capisce solo quello che è scritto nero su bianco, e anche se in quest'ultimo capitolo l'unico colore che ho visto è stato il nero, anche se il nero ha preso Izzo e se l'è portato via, per Fabio Montale continuo a credere che il bianco, ma forse ancor di più il blu oltremare, fosse scritto nel suo futuro: quello che non è scritto io non lo voglio leggere, e la speranza è qualcosa che nessuno mi potrà mai rubare, per cui non piango, non ho pianto, perché non ci credo.
Ho fatto pace con Izzo, era ora.
Che qualcuno mi offra un pastis, anche se l'anice non mi piace, che ho voglia di brindare alla vita!
«Era possibile accarezzare il cuore senza aver mai neppure sfiorato la pelle?».
Io dico di sì: era possibile, è possibile, sarà possibile sempre.
Racconti
Il Duello
[Fine lettura 7 agosto 2012]