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- Eretici digitali. (159)
- La rete è in pericolo, il giornalismo pure. Come salvarsi con un tradimento e 10 tesi
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By Vittorio Zambardino, Massimo Russo -
Finished on Jan 20, 2011 




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- Solar (1916)
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By Ian McEwan -
Finished on Dec 31, 2010 




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- Surplus cognitivo (110)
- Creatività e generosità nell'era digitale
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By Clay Shirky -
Finished on Dec 22, 2010 




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- Perdersi (434)
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By Lisa Genova -
Finished on Dec 5, 2010 




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Il libro di Lisa Genova racconta dell’irrompere dell’Alzheimer nella vita di una scienziata e della sua famiglia. Genova è a sua volta una ricercatrice americana esperta di malattie neurodegenerative. Ha scritto un romanzo per mettere in scena la sua esperienza e le sue conoscenze specifiche. E’ una ... (
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Dec 6, 2010 |
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- Morte e resurrezione dei giornali (50)
- Chi li uccide, chi la salverà
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By Enrico Pedemonte -
Finished on Nov 18, 2010 




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- Il libro dei bambini (475)
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By A.S. Byatt -
Finished on Nov 3, 2010 




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- Bella e perduta (224)
- L'Italia del Risorgimento
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By Lucio Villari -
Started on Oct 5, 2010
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- L'educazione sentimentale (3858)
- Storia di un giovane
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By Gustave Flaubert -
Finished on Sep 28, 2010 




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Cos'altro dire sull'educazione sentimentale -
Illustri critici hanno detto tanto e bene su questo capolavoro di Flaubert. Bisogna superare un po' di imbarazzo per provare a dire qualcos'altro. D'altro canto, la natura di capolavoro letterario de L'educazione sentimentale è tale perché parla all'uomo di qualunque epoca. Fino a quando ci saranno ... (
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Oct 1, 2010 |
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- Giornalismo partecipativo (38)
- Storia e critica dell'informazione al tempo di internet
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By Gennaro Carotenuto -
Finished on Sep 5, 2010 




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L'autore crede nella rete come strumento per ritornare a un giornalismo concepito soprattutto come bene pubblico.
Il libro è scritto in tono discorsivo, ci sono molti esempi e un'attenzione non banale alla storia dell'informazione on-line.
A tratti dispersivo e ripetitivo. -
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Sep 7, 2010 |
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- Brazil (59)
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By John Updike -
Finished on Aug 21, 2010 




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- La Vergine delle ossa (99)
- Cesare Lombroso indaga
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By Luca Masali -
Finished on Aug 13, 2010 




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- Son Stufadiza (5)
- Il trattamento sanitario obbligatorio (T.S.O.)
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By Barbara Grubissa -
Finished on Jun 26, 2010 




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La notte è un teatro ampio -
http://pitrelli.blogspot.com/search/label/poesia C'è una promessa nel libro di Barbara Grubissa fatta all'indomani del suicido di sua madre, circa tre anni fa: non abbandonare mai la poesia. Nel racconto in versi dispiegato in vari episodi della vita dell'autrice, vive l'esigenza di comunicare il ... (
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Jul 19, 2010 |
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- Giornalismo e nuovi media (144)
- L'informazione al tempo del citizen journalism
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By Sergio Maistrello -
Finished on Jul 13, 2010 




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E' il momento migliore per essere giornalista -
Il nuovo libro di Sergio Maistrello è un modo accessibile e documentato per capire cosa sta succedendo al giornalismo sotto la spinta dei social network e della cultura digitale.
Maistrello ha fatto uno sforzo pedagogico ben riuscito. Anche un lettore che non vive necessariamente a suo agio nella r ... (
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Jul 15, 2010 |
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- Innocente (310)
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By Stefania Bertola, Scott Turow -
Finished on Jul 1, 2010 




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- Umanità Accresciuta (131)
- Come le Tecnologie ci stanno cambiando
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By Giuseppe Granieri -
Finished on Jun 15, 2010
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Solar
La fiction arriva dove non riescono tanti discorsi, convegni e saggi. C'è poco da fare, Solar fa vedere cosa significa davvero produrre una narrazione avvincente attorno a temi decisivi del rapporto tra scienza e società. Lo fa come può riuscirci un grande scrittore: senza dirtelo esplicitamente, la ... (continue)
La fiction arriva dove non riescono tanti discorsi, convegni e saggi. C'è poco da fare, Solar fa vedere cosa significa davvero produrre una narrazione avvincente attorno a temi decisivi del rapporto tra scienza e società. Lo fa come può riuscirci un grande scrittore: senza dirtelo esplicitamente, lasciandolo passare attraverso la storia.
Sul volume si è scritto tanto. Rimando a The Guardian [http://www.guardian.co.uk/books/2010/mar/13/solar-ian-mcewan] e al Financial Times [http://www.ft.com/cms/s/2/db777db4-27e0-11df-9598-00144feabdc0.html] per delle belle recensioni sulla qualità letteraria dell'opera e sull'articolazione della trama con cui non sono certo capace di cimentarmi.
A me interessa segnalare e commentare questa lettura perché ho trovato finalmente una risposta soddisfacente a una mia collega che si occupa di editoria con cui qualche tempo discutevo sul rapporto tra narrazione e scienza, sulla possibilità che i rapporti tra scienza e società fosse usati come un motore narrativo, uscendo dai limiti della divulgazione o della fantascienza.
Mi interessava in particolare capire se nel panorama letterario italiano ci fosse qualcuno che stesse ragionando su come sfruttare pienamente le possibilità reali dello story-telling, della narrazione, come strumento per esplorare i significati della scienza nella società contemporanea. Secondo la mia amica il problema non era interessante per chi si occupa di editoria scientifica.
Io non la vedevo così e finalmente ho trovato un buon esempio per chiarire cosa intendevo, sperando che anche qualche romanziere italiano voglia cogliere una sfida che a me sembra, diversamente dalla mia collega, cruciale.
Mi spiego meglio con una citazione tratta da un'intervista di Richard Powers rilasciata a Paris Review [http://www.theparisreview.org/interviews/298/the-art-of-fiction-no-175-richard-powers] ripresa a sua volta da un articolo di Jon Turney [Science Communication in Fiction, in Holliman et al. (2009), Practising Science Communication in the Information Age, 166-177].
Dice Powers: "Ho sempre creduto che la migliore funzione di un libro sia quella di permettere a una persona di essere più capace di vivere nel mondo".
Ecco, Solar aiuta tutti noi a capire cosa significa vivere nella società della conoscenza basata su scienza e tecnologia e qual è il ruolo, complicato, della comunicazione.
Il racconto di McEwan mette in scena in diversi momenti cosa significa comunicare considerando una pluralità di prospettive, i rischi che si corrono se non si accettano e non si imparano a gestire incertezza, complessità e valori altri dalla scienza, quali sono le difficoltà nel valutare le differenti forme di conoscenza e gli intrecci che segnano la governance della ricerca contemporanea, le difficoltà di implementare trasparenza, apertura e partecipazione nella science policy. McEwan narra insomma le interfacce tra scienza e società sfruttando il caso di studio che forse meglio di altri in questo momento racchiude tutti i possibili livelli d'interazione: il global warming.
Detto così sembra noiossimo. Vi assicuro che non lo è. McEwan riesce magistralmente a costruire un racconto appassionante restituendo allo stesso tempo una visione allargata delle possibilità della comunicazione della scienza. Un esempio su cui ragionare ancora e un ottima risposta da dare alla mia collega.
Buon anno a tutti.