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All books
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- Mariti e mogli (65)
- By Woody Allen
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Finished on Oct 12, 2009





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- La strada per Los Angeles (2060)
- By John Fante
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Finished on Sep 22, 2009





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Sempre di Arturo Bandini si tratta. -
Di belle parole ne sono state dette a fiumi. E io non faccio altro che aggiungere gocce d'acqua a questi fiumi.
Fante è un grande, Bandini (per molti il suo alter ego) non è da meno.
Già nella prima pagina accade di tutto: licenziamenti, litigi, personaggi subito abbandonati. E sono person ... (continue) - — Sep 18, 2009 | Add your feedback
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- Mentre dorme il pescecane (752)
- By Milena Agus
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Finished in Aug 2009





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non -
Io l'ho trovato un libro vuoto. Fatto di fogli, parole e molta punteggiatura. Ma niente di più. La storia (quale poi) non prende perché di fatto non c'è. Eppure lo spunto era buono. Una ragazza che non sa amare che vive in una famiglia che non sa amare. Tutto è congelato. Non annoia, non prende, non ... (continue)
- — Sep 22, 2009 | 4 feedbacks
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- La solitudine dei numeri primi (32124)
- By Paolo Giordano
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Finished in 2008





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La solitudine dei numeri primi
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Un gran bel titolo, vorrei averlo scritto io. -
Sul serio. La casa editrice ha fatto un gran, enorme, bellissimo, entusiasmante lavoro. Cavolo, "La solitudine dei numeri primi" è un titolo affascinante. È memorabile e pieno di significati. Riesce perfino ad avere un piccolo retrogusto che sa di Laurea dell'autore (Fisica). In 5 misere parole c'è ... (continue)
- — Oct 2, 2009 | 2 feedbacks
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- Febbre a 90° (4011)
- By Nick Hornby
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Finished in 1999





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Il calcio rovina le domeniche degli italiani. -
Ho sempre pensato che essere tifoso sia una cosa triste e deleteria. Triste perché in fondo si tifa per uno che tira una palla in una rete. Se poi chi tira è della tua squadra o di un'altra dipende dal contratto che è riuscito ad ottenere e non di certo all'attaccamento alla maglia.
Deleteria p ... (continue) - — Sep 25, 2009 | Add your feedback
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- La sovrana lettrice (3093)
- By Alan Bennett
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Finished





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God Save The Queen. -
Finito? Non sono sicuro di averlo finito perché l'ho letto qualche tempo fa. Forse sono arrivato quasi alla fine. Bennet è sempre un bel leggere. Una grande scrittura, ironica e pungente. Io ho preferito la cerimonia del massaggio o la donna del furgone, ma è una questione di gusto personale. L'idea ... (continue)
- — Feb 18, 2010 | Add your feedback
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- Amok (354)
- By Stefan Zweig
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Finished





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Straordinaria follia -
Cos'è Amok? Io pensavo fosse un nome, un luogo, un'isola, un albero. E invece no, niente di tutto questo. Amok è uno stato d'animo, una sorta di follia che prende e trascina. Se cerchi su internet come ho fatto io non trovi granché. Su Wikipedia scopri che è stato utilizzato come titolo di qualche f ... (continue)
- — Feb 18, 2010 | Add your feedback
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- Quello che manca (53)
- By Paolo De Lazzaro
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Finished





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Se sei di Roma non gli manca molto. -
Più di 3 stelle, meno di 4. Bello sarebbe troppo. Bello è qualcosa che ti cambia la vita o almeno un pomeriggio. Così così neanche si può dire, sarebbe troppo poco. Una pasta un po' scotta è così così. Diciamo che questo libro per me è "Così così verso il bello". Sicuramente ben scritto, scorrevole ... (continue)
- — Feb 15, 2010 | Add your feedback
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- Una cosa divertente che non farò mai più (2704)
- By David Foster Wallace
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Finished





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Una cosa divertente che non farò mai più
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Troppo facile dare del Genio a Wallace. Per questo lo faccio. -
Avete presente la crociera dei sogni? Quella dei film, ahò non Titanic. Quella in stile Love Boat. O meglio, il Titanic se non fosse affondato. Ecco, le crociere reali dovrebbero assomigliare a quella. E sinceramente lo fanno. Servizi di imparagonabile qualità (mi sembra di ricordare che sulle navi ... (continue)
- — Oct 8, 2009 | Add your feedback
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- Dago Red (893)
- Racconti
- By John Fante
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Finished





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Racconti o meglio, pezzi. -
Leggendolo ho avuto la netta impressione che questi non siano racconti, ma appunti. Pezzi raccolti nei cassetti, cose omesse in altri libri o da mettere nei futuri. E questo rende la lettura ancora più affascinate.
- — Sep 16, 2009 | Add your feedback
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- A ovest di Roma (2135)
- By John Fante
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Started on 2009





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E mi ripeto. -
L'ho letto in metropolitana, sembra scritto ieri, ma anche domani. Bello, come tutto Fante. Facile da leggere ma allo stesso tempo ricco e trascinante. Però io adoro Fante, quindi, come sto facendo per ogni libro scritto da lui mi ripeto. A me quest'uomo piace. Mi sarebbe bastato leggere "Il mio can ... (continue)
- — Sep 16, 2009 | Add your feedback
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- Aspetta primavera, Bandini (3643)
- By John Fante
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Finished





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Il mio commento non vale una cicca. -
A me Fante piace. Mi piace in tutte le sue forme, anche quelle che non ho letto. Ecco perché il mio giudizio non vale un bel niente. Mi piace anche la sua vita, pensa te.
Questo libro è il suo primo romanzo pubblicato (da noi nel 2007 ma è stato pubblicato nel 38 negli USA) ed è trascinante, diver ... (continue) - — Sep 16, 2009 | 2 feedbacks
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- L'isola di cemento (868)
- By James G. Ballard
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Unfinished since 2009





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Chiuso nel recinto. -
In qualche modo lo siamo tutti. Siamo chiusi e non guardiamo cosa succede attorno a noi. Il classico esempio (e questo viene narrato nel libro) è il nostro percorso casa/lavoro/lavoro/casa. Magari facciamo chilometri e chilometri, ma vediamo solo l'asfalto e il percorso. Mentre attorno c'è di tutto. ... (continue)
- — Sep 16, 2009 | 4 feedbacks
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- Tennis, Tv, trigonometria, tornado (956)
- e altre cose divertenti che non farò mai più
- By David Foster Wallace
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Abandoned
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Tennis, Tv, trigonometria, tornado
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Abbandonato, non perché sia brutto, anzi. Sono io che leggo solo gli incipit.
- — Feb 10, 2009 | 3 feedbacks
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Mariti e mogli
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Questo libro ovviamente è un film. Un Allen che è maestro dei dialoghi. Sono ignorante perché ignoro, ma probabilmente è stato fatto, scritto e pensato per una rappresentazione teatrale. Tutto si svolge in pochi ambienti. I personaggi sono pochissimi. I dialoghi pieni di ironia, ironia che (sta cos ... (continue)
Questo libro ovviamente è un film. Un Allen che è maestro dei dialoghi. Sono ignorante perché ignoro, ma probabilmente è stato fatto, scritto e pensato per una rappresentazione teatrale. Tutto si svolge in pochi ambienti. I personaggi sono pochissimi. I dialoghi pieni di ironia, ironia che (sta cosa ha dell'incredibile) al cinema non paga.
Tempo fa leggevo un articolo. Roba di conti, roba di botteghino e biglietti staccati, non di contenuti o di critica.
Non so come dirlo, ma una vacanze di natale qualsiasi incassa molto di più di un capolavoro di Woody Allen (e non solo). Se vogliamo, e io lo voglio, un parallelo tra i due filoni c'è. Allen parla di una NY modificata, è una NY come lui la vorrebbe. Un posto dove i personaggi sono tutti scrittori, artisti, radical chic. Ci ironizza, li prende in giro, li rivolta e ne tira fuori risvolti sottili. Storie di valore che, tutto sommato, non incassano tantissimo
I Vanzina parlano di un'Italia che c'è, ma molto ci fa. Un'Italia che esiste quasi solo nelle "Finte bionde", esiste negli italiani che non vivono senza 3 colf. (Lo so esiste, ma non è l'Italia.) A modo loro ci ironizzano, li prendono in giro, li rivoltano e ne tirano fuori storielle da 4 soldi che incassano molto.
Ora, invece di dare la colpa ai Vanzina, prova a pensare come se fossi un produttore cinematografico con budget da rispettare e tutto il resto. Quale film produrresti?
Parafrasando de Gregori
L'Italia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
L'Italia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
L'Italia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare, questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera. [...]
a guardare i Cesaroni (aggiungo io).
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