basta, quando (e se) pubblicheranno il nuovo volume non penso di comprarlo. Quest'opera non ha proprio valore. L'unica cosa che poteva interessarmi erano i trafiletti su personaggi e su alcuni aneddoti o situazioni del manga o intorno al manga (le vignette "umoristiche" sono una delle cose più trist
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basta, quando (e se) pubblicheranno il nuovo volume non penso di comprarlo. Quest'opera non ha proprio valore. L'unica cosa che poteva interessarmi erano i trafiletti su personaggi e su alcuni aneddoti o situazioni del manga o intorno al manga (le vignette "umoristiche" sono una delle cose più tristi e penose che abbia mai letto in vita mia), ma il risultato è di una noia mortifera.
per ora lo abbandono. C'è da dire che il noto autore, notissimo nel settore e non solo, è un borioso, presuntuoso che ha anche un umorismo ridicolo che fa ridere i polli. Inoltre è anche irrispettoso: qualunque autore dovrebbe ringraziare i lettori per aver comprato il loro libro; al contrario il no
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per ora lo abbandono. C'è da dire che il noto autore, notissimo nel settore e non solo, è un borioso, presuntuoso che ha anche un umorismo ridicolo che fa ridere i polli. Inoltre è anche irrispettoso: qualunque autore dovrebbe ringraziare i lettori per aver comprato il loro libro; al contrario il nostro simpaticissimo Avinash Kaushik dà a intendere, in una frase dell'introduzione, che dovremmo noi ringraziarlo perché, con pochi euro, ci infonderebbe la sua conoscenza e ci metterebbe a conoscenza di segreti della Web Analytics che altrimenti non avremmo mai potuto scoprire... ma per favore!
un libro "di regime": dire che è encomiastico è dire poco. Io pensavo di poter leggere un libro che documentasse la storia di Google, non che celebrasse i loro creatori come dei in terra. L'ho abbandonato dopo neanche 100 pp perché mi ha disgustato.
anche riletto a distanza di anni, questo racconto per me rimane un capolavoro: di stile (e vuol dire tanto, dato che Orwell non è tutta questa cima nella scrittura, ma qui, grazie alla brevità-densità, risulta efficacissimo) e di acutezza politica, sociologica e antropologica.
mai letto un romanzo più sciatto: menomale che era solo 100 pp. più andavo avanti più non potevo credere a quello che avevo davanti: l'assenza totale di qualsiasi stile di scrittura, un romanzo che sembra scritto da un giovanissimo alle prime armi per la totale assenza di impianto o di tecnica compo
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mai letto un romanzo più sciatto: menomale che era solo 100 pp. più andavo avanti più non potevo credere a quello che avevo davanti: l'assenza totale di qualsiasi stile di scrittura, un romanzo che sembra scritto da un giovanissimo alle prime armi per la totale assenza di impianto o di tecnica compositiva. Un romanzo che non è un romanzo, ma un semplice abbozzo di quello che avrebbe potuto essere, eppure pubblicato in questo stato, in questa condizione pietosa. Se fossi l'autore mi vergognerei. Se volete leggere qualcosa di veramente valido per quanto concerne l'India meglio buttarsi (come ho già fatto) sulla bravissima Anita Desai.
Lady Oscar Kids vol. 2
basta, quando (e se) pubblicheranno il nuovo volume non penso di comprarlo. Quest'opera non ha proprio valore. L'unica cosa che poteva interessarmi erano i trafiletti su personaggi e su alcuni aneddoti o situazioni del manga o intorno al manga (le vignette "umoristiche" sono una delle cose più trist ... (continue)
basta, quando (e se) pubblicheranno il nuovo volume non penso di comprarlo. Quest'opera non ha proprio valore. L'unica cosa che poteva interessarmi erano i trafiletti su personaggi e su alcuni aneddoti o situazioni del manga o intorno al manga (le vignette "umoristiche" sono una delle cose più tristi e penose che abbia mai letto in vita mia), ma il risultato è di una noia mortifera.
Web Analytics 2.0. L'analisi dei dati sul web
per ora lo abbandono. C'è da dire che il noto autore, notissimo nel settore e non solo, è un borioso, presuntuoso che ha anche un umorismo ridicolo che fa ridere i polli.continue)
Inoltre è anche irrispettoso: qualunque autore dovrebbe ringraziare i lettori per aver comprato il loro libro; al contrario il no ... (
per ora lo abbandono. C'è da dire che il noto autore, notissimo nel settore e non solo, è un borioso, presuntuoso che ha anche un umorismo ridicolo che fa ridere i polli.
Inoltre è anche irrispettoso: qualunque autore dovrebbe ringraziare i lettori per aver comprato il loro libro; al contrario il nostro simpaticissimo Avinash Kaushik dà a intendere, in una frase dell'introduzione, che dovremmo noi ringraziarlo perché, con pochi euro, ci infonderebbe la sua conoscenza e ci metterebbe a conoscenza di segreti della Web Analytics che altrimenti non avremmo mai potuto scoprire... ma per favore!
Google story
un libro "di regime": dire che è encomiastico è dire poco. Io pensavo di poter leggere un libro che documentasse la storia di Google, non che celebrasse i loro creatori come dei in terra.
L'ho abbandonato dopo neanche 100 pp perché mi ha disgustato.
La fattoria degli animali !! SCHEDA INCOMPLETA !!
anche riletto a distanza di anni, questo racconto per me rimane un capolavoro: di stile (e vuol dire tanto, dato che Orwell non è tutta questa cima nella scrittura, ma qui, grazie alla brevità-densità, risulta efficacissimo) e di acutezza politica, sociologica e antropologica.
Mio nonno aveva un elefante
mai letto un romanzo più sciatto: menomale che era solo 100 pp. più andavo avanti più non potevo credere a quello che avevo davanti: l'assenza totale di qualsiasi stile di scrittura, un romanzo che sembra scritto da un giovanissimo alle prime armi per la totale assenza di impianto o di tecnica compo ... (continue)
mai letto un romanzo più sciatto: menomale che era solo 100 pp. più andavo avanti più non potevo credere a quello che avevo davanti: l'assenza totale di qualsiasi stile di scrittura, un romanzo che sembra scritto da un giovanissimo alle prime armi per la totale assenza di impianto o di tecnica compositiva. Un romanzo che non è un romanzo, ma un semplice abbozzo di quello che avrebbe potuto essere, eppure pubblicato in questo stato, in questa condizione pietosa. Se fossi l'autore mi vergognerei. Se volete leggere qualcosa di veramente valido per quanto concerne l'India meglio buttarsi (come ho già fatto) sulla bravissima Anita Desai.