Se l'autore avesse voluto fare un saggio storico-critico sulla musica, pazienza, ma siccome ha voluto «venderlo» come un romanzo, faccio una cosa che non ho quasi mai fatto con un libro: l'abbandono. Soporifero.
Non uno straccio di trama sensata, non un pizzico di analisi sociale, non una commedia né una tragedia. A dispetto di quello che dice la quarta di copertina, che in realtà non racconta il tema del romanzo, ma solo una sua risibile parte, Soffocare sembra solo un’opera sul sesso compulsivo e f
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Non uno straccio di trama sensata, non un pizzico di analisi sociale, non una commedia né una tragedia. A dispetto di quello che dice la quarta di copertina, che in realtà non racconta il tema del romanzo, ma solo una sua risibile parte, Soffocare sembra solo un’opera sul sesso compulsivo e fine a se stesso, di cui non frega niente a nessuno, partendo dal protagonista e finendo con il lettore.
Il libro inizia sotto i migliori auspici, Brizzi ci racconta sprazzi di Bologna a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 del 1900 con una dose abbastanza buona di acume, leggerezza e brio. La prima parte posso dire di essermela goduta abbastanza. Purtroppo il ritmo non regge, Brizzi non è riuscito a manten
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Il libro inizia sotto i migliori auspici, Brizzi ci racconta sprazzi di Bologna a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 del 1900 con una dose abbastanza buona di acume, leggerezza e brio. La prima parte posso dire di essermela goduta abbastanza. Purtroppo il ritmo non regge, Brizzi non è riuscito a mantenere il livello sino alla fine, e il racconto degli anni ‘90 e la prima parte dei 2000 sembra quasi tirato via, privo di mordente.
La parte autobiografica, poi, finisce per cadere nell'auto-esaltazione di sé, e Brizzi qui calca un po' troppo la mano. Più che fastidioso direi inutile.
Un soggetto innovativo che si presta a notevoli approfondimenti viene, bisogna proprio dirlo, rovinato da questo libro. Ballard non riesce a sviluppare adeguatamente il tema e la risalita del grattacielo di uno dei suoi abitanti non apre nuovi scenari e non presenta novità oltre a quelle descritte a
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Un soggetto innovativo che si presta a notevoli approfondimenti viene, bisogna proprio dirlo, rovinato da questo libro. Ballard non riesce a sviluppare adeguatamente il tema e la risalita del grattacielo di uno dei suoi abitanti non apre nuovi scenari e non presenta novità oltre a quelle descritte all'inizio del libro. In pratica tutto quello che c'era da dire, tutto quello che Ballard è riuscito a ricavare dal soggetto si consuma all'inizio. Dopo c'è solo la ripetizione. Forse un racconto, anziché un romanzo, sarebbe stata la forma più consona.
Doctor Faustus
Se l'autore avesse voluto fare un saggio storico-critico sulla musica, pazienza, ma siccome ha voluto «venderlo» come un romanzo, faccio una cosa che non ho quasi mai fatto con un libro: l'abbandono.
Soporifero.
Soffocare
Non uno straccio di trama sensata, non un pizzico di analisi sociale, non una commedia né una tragedia. A dispetto di quello che dice la quarta di copertina, che in realtà non racconta il tema del romanzo, ma solo una sua risibile parte, Soffocare sembra solo un’opera sul sesso compulsivo e f ... (continue)
Non uno straccio di trama sensata, non un pizzico di analisi sociale, non una commedia né una tragedia. A dispetto di quello che dice la quarta di copertina, che in realtà non racconta il tema del romanzo, ma solo una sua risibile parte, Soffocare sembra solo un’opera sul sesso compulsivo e fine a se stesso, di cui non frega niente a nessuno, partendo dal protagonista e finendo con il lettore.
Altro: http://p.poluz.net/3
La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco
Il libro inizia sotto i migliori auspici, Brizzi ci racconta sprazzi di Bologna a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 del 1900 con una dose abbastanza buona di acume, leggerezza e brio. La prima parte posso dire di essermela goduta abbastanza. Purtroppo il ritmo non regge, Brizzi non è riuscito a manten ... (continue)
Il libro inizia sotto i migliori auspici, Brizzi ci racconta sprazzi di Bologna a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 del 1900 con una dose abbastanza buona di acume, leggerezza e brio. La prima parte posso dire di essermela goduta abbastanza. Purtroppo il ritmo non regge, Brizzi non è riuscito a mantenere il livello sino alla fine, e il racconto degli anni ‘90 e la prima parte dei 2000 sembra quasi tirato via, privo di mordente.
La parte autobiografica, poi, finisce per cadere nell'auto-esaltazione di sé, e Brizzi qui calca un po' troppo la mano. Più che fastidioso direi inutile.
Altro: http://www.poluz.net/blog/2009/01/enrico-brizzi-la-vita…
Il condominio
Un soggetto innovativo che si presta a notevoli approfondimenti viene, bisogna proprio dirlo, rovinato da questo libro. Ballard non riesce a sviluppare adeguatamente il tema e la risalita del grattacielo di uno dei suoi abitanti non apre nuovi scenari e non presenta novità oltre a quelle descritte a ... (continue)
Un soggetto innovativo che si presta a notevoli approfondimenti viene, bisogna proprio dirlo, rovinato da questo libro. Ballard non riesce a sviluppare adeguatamente il tema e la risalita del grattacielo di uno dei suoi abitanti non apre nuovi scenari e non presenta novità oltre a quelle descritte all'inizio del libro. In pratica tutto quello che c'era da dire, tutto quello che Ballard è riuscito a ricavare dal soggetto si consuma all'inizio. Dopo c'è solo la ripetizione. Forse un racconto, anziché un romanzo, sarebbe stata la forma più consona.
La peste scarlatta
La narrazione di una terribile pandemia, nel racconto di uno dei sopravvissuti. Piatto e non particolarmente interessante.